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Serie A e Covid, ecco il nuovo regolamento: con 13 calciatori si gioca

La Lega di Serie A traccia una nuova linea sulla gestione dei casi Covid. Il Consiglio riunitosi nella serata di ieri (presidente Dal Pino, ad De Siervo, consiglieri Giulini, Percassi, Scaroni e Setti, consiglieri federali Lotito e Marotta, revisori Dallocchio, Calabretta, Tardini e Capitani) ha deciso di non rinviare partite della 20esima giornata, ma di mettere nero su bianco un nuovo regolamento per fronteggiare l’attuale ondata di contagi ed eventuali ulteriori emergenze.

Un regolamento stilato con diverse premesse: quella di tutelare la salute di atleti, arbitri e addetti ai lavori, ma anche “di garantire la disputa di tutte le competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A, nell’interesse delle Associate, dei licenziatari dei diritti audiovisivi, dei tifosi e degli sponsor”. Un regolamento che si adegua, di fatto, a quello della Uefa che ha introdotto le norme per Champions League, Europa League e Conference League.

Covid e Serie A, il nuovo regolamento

L’intenzione dei vertici del campionato di massima serie è chiara: non modificare il calendario e disputare regolarmente le partite in programma. Ecco perché il primo punto chiarito nel nuovo regolamento prevede che – nel caso in cui si registrino contagi all’interno di un gruppo squadra – la partita si disputi regolarmente se la squadra in questione ha a disposizione 13 calciatori (di cui un portiere), potendo attingere anche dal settore giovanile, ovvero con calciatori nati entro il 31 dicembre del 2003, a patto che questi risultino negativi al tampone prima della partita.

Se, invece, una squadra non dovesse avere a disposizione il numero minimo di calciatori (ovvero 13), il Consiglio di Lega potrebbe decidere di rinviare la partita, da recuperare entro e non oltre il 22 maggio. Per chiedere ed ottenere l’eventuale rinvio di una partita, la società dovrà inviare a mezzo Pec la documentazione comprovante le riscontrate positività come si legge nel comunicato che recepisce le indicazioni dello scorso 30 dicembre del Ministero della Salute relativo al protocollo da adottare per quarantene ed isolamenti.

Nel caso in cui una squadra decidesse di non scendere in campo pur avendo a disposizione dodici calciatori di movimento ed un portiere, questa subirà le sanzioni previste dall’articolo 10, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva che recita: “La società, ritenuta responsabile di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0‐3”.

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