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Mazzola (all. portieri Trapani) presenta Galeotti: “Un leader, a Salerno si può consacrare”

Cesare è un leader, con Visconti crescerà ancora di più“, l’allenatore dei portieri del Trapani Marco Mazzola ha presentato Cesare Galeotti, primo acquisto del mercato estivo granata, ai nostri microfoni focalizzandosi soprattutto sull’aspetto umano: “E’ giovane, ma ha una maturità che va oltre la sua età. Nonostante sia un 2002 ha giocato 130 partite nei professionisti indossando le maglie di Spal, Rimini, Lumezzane e Trapani: le statistiche dicono un clean sheet ogni tre sfide. A Ferrara e qui l’anno scorso ha affrontato situazioni extra campo non facili, ma questo non l’ha minimamente toccato. Un ragazzo dedito al lavoro, mai un allenamento saltato o una parola fuori posto. All’inizio sembrava essere uno sulle sue, ma è completamente cambiato il suo carattere. Un ragazzo così professionale da andare in palestra anche dopo gli allenamenti. I compagni l’hanno riconosciuto prima come leader tecnico e poi come guida caratteriale grazie anche alla sua voce”.

Dopo l’esperienza in Sicilia, l’estremo difensore approda dunque alla Salernitana: “Una piazza che vive di pane e calcio. Non è un punto di arrivo, ma qui si può consacrare. Nella scorsa stagione l’ho visto crescere tanto. Cesare ha giocato 38 partite senza aver mai perso un minuto tra campionato e coppa, per me ha sempre reso al massimo. Sarà in grado di trasformare il tifo e la pressione dell’Arechi in energia positiva per rendere bene. Conosco quello che ha fatto Visconti in carriera con Pecchia ed abbiamo degli amici in comune, non può che essere un’altra mano per la sua crescita. Si trova in ottime mani in un posto adatto a lui“.

Mazzola ha successivamente parlato delle caratteristiche tecniche del pipelet nato a Ferrara: “Non mi piace parlare di portiere moderno perché dal 1992 le regole non sono cambiate. Grazie alla sua altezza è sempre presente sulle palle alte con interventi precisi. La scorsa stagione ha visto un miglioramento enorme nell’uno contro uno, il suo punto di forza. E’ dotato di una buona capacità di reazione e lettura, Cesare riesce a capire quale posizione utilizzare in quella determinante occasione. Quest’anno abbiamo lavorato con un software, i dati dicono che lui è il primo per interventi decisivi nei tre gironi, undicesimo sulle uscite e quinto per parate effettuate. Logicamente le statistiche vanno inserite in un contesto più ampio. Quest’anno ha parato due rigori in coppa, ma in quel caso l’attaccante è avvantaggiato da un punto di vista tecnico. Un portiere può studiare quanto vuole, ma un buon rigore è quasi imparabile”.

Parole al miele anche per Lescano e Carriero, conosciuti a Trapani: “Sono dei grandi ragazzi, con loro ho un ottimo rapporto. Recentemente ho sentito Carriero per il matrimonio, sono dei giocatori fantastici che si sono spesi per noi quando sono stati qui. Hanno sempre dato il massimo in partita, negli allenamenti ed hanno saputo far gruppo. Quest’anno Carriero ha avuto anche la fascia da capitano, sono ragazzi genuini di cui posso parlare solamente bene. Lescano mi impressiona perché è un attaccante che anche quando è in giornata negativa riesce ad essere comunque decisivo. Mi hanno sorpreso nella sfida di ritorno, ma l’intera squadra della Salernitana è forte. Non riesco a trovare un giocatore fondamentale rispetto ad altri“.

Secondo Mazzola il girone C sarà ricco di sorprese: “L’anno scorso nessuno si sarebbe aspettato un campionato del genere del Casarano. Oltre le penalizzazioni, il Trapani ha fatto il massimo e così anche il Siracusa. La Salernitana non può non rientrare tra le favorite, ma anche il Catania è dotato di un’ottima struttura. Non conosco Bari come realtà, ma non posso pensare che non lotterà per la promozione. Il girone C sarà ancora più avvincente con piazze fantastiche, adesso anche il Savoia dalla Serie D. Salerno non può non puntare alla Serie B. Sportivamente è in Serie C, ma dall’esterno vedo una società che sta facendo il massimo per salire“.

Mazzola ha rilasciato alcune dichiarazioni anche sugli altri portieri della categoria: “Facile parlare di Dini o Bethers. Hanno fatto molto bene anche Alastra e Boffelli. Il portiere della Cavese mi ha impressionato per la difesa della porta. Gli estremi difensori vivono di stagione in stagione. Posso parlare di Pozzi, oggi seguito in Serie B ed arrivato a Trapani per fare la riserva. Davide Barosi adesso gioca poco, ma è stato per molti anni un titolare. Cesare raccoglierà l’eredità di Donnarumma e sono sicuro che non lo farà rimpiangere“.

 

 

FOTO DA FC TRAPANI 1905

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