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Rispetto indice di liquidità diverrà obbligatorio per iscrizione al campionato: da definire i dettagli

Il rispetto dell’indice di liquidità sarà requisito fondamentale per l’iscrizione al prossimo campionato per i club professionistici, ma non c’è ancora la cifra precisa. Lo ha stabilito il Consiglio Federale nella riunione odierna, rinviando alla riunione di aprile, la prossima, ogni ulteriore dettaglio. La richiesta di rinvio è arrivata dal neo presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, che ha partecipato oggi solo in qualità di uditore, poiché non ancora formalmente in carica.

“Ritenuta e condivisa dall’intero Consiglio la necessità di inserire un elemento oggettivo per garantire il controllo della gestione dei club professionistici attraverso l’individuazione di un indice ammissivo, che sarà l’indice di liquidità, si è deciso di riprendere le riunioni per definirlo nei dettagli e riportare il Manuale in approvazione alla prossima riunione nel mese di aprile”, si legge nella nota stampa diffusa dalla Figc. L’indice di liquidità minimo, attualmente fissato in 0,8 e da rispettare solo per poter eseguire le operazioni di compravendita dei calciatori, è il rapporto tra le attività correnti e passività correnti e dimostra la capacità di un club di rispettare i propri impegni finanziari. Dopo aver ribadito che “è la legge (la 91 del 1981) ad obbligare la Federazione a verificare l’equilibrio economico-finanziario dei club”, Gravina ha ricordato come anche in piena pandemia “il costo del lavoro nel calcio è aumentato. L’indice di liquidità è solo un punto di riferimento per stabilire chi, nel breve termine, è nelle condizioni di garantire la continuità aziendale per poter affrontare il campionato. Stabilita l’ammissività di questo indice, il Consiglio ha condiviso la necessità di continuare a confrontarci sulla determinazione del coefficiente e dei correttivi”. Con l’attuale indice, secondo Repubblica, almeno tre club (Lazio, Sampdoria e Genoa) rischierebbero di restare fuori.

Sempre oggi è stato eletto il nuovo vicepresidente federale in luogo del dimissionario Dal Pino: è il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli, con 17 voti su 17 e Umberto Calcagno (Assocalciatori) confermato vicario. Sempre per quanto concerne la Lega A, il mandato del Commissario ad acta Gennaro Terracciano, il cui lavoro di adeguamento ai Principi Informatori è stato apprezzato dai club, è stato prorogato fino al 19 aprile per favorire ulteriori aggiornamenti dello Statuto della Lega di A. “La Serie A rivendicava la poltrona? A me è stato detto che loro rivendicavano la vicepresidenza perché è stato sempre così. Ma su questo punto c’è un errore storico. L’hanno avuta una volta con Beretta e poi due volte con Micciché e Dal Pino. Se esce Dal Pino non entra Casini. C’è una valutazione politica e si vota. In democrazia funziona così. Le altre sei componenti avevano voglia di dare un segnale e io dovevo assecondare la compattezza di questo gruppo granitico che voleva Ghirelli. Il voto di questa mattina è un messaggio abbastanza chiaro sul futuro di questa federazione”, ha aggiunto Gravina che ha inviato tutti i presenti a osservare un minuto di raccoglimento per le vittime innocenti della guerra in Ucraina.

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