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Ribéry pronto al rientro: contro la Juventus non ha mai perso

Riecco Franck. Dopo le due partite saltate per motivi disciplinari, più che prettamente fisici (sebbene Davide Nicola abbia parlato formalmente di “periodo di riatletizzazione”), Ribéry si è definitivamente riaggregato al gruppo e si candida per una convocazione, ma anche per un posto da titolare domenica all’Allianz Stadium contro la Juventus.

Reset e… concorrenza

Il calciatore francese ha smaltito i postumi (a trecentosessanta gradi) dell’incidente stradale di due settimane fa, ha chiesto scusa e – tra bastone e carota da parte della società – si è rimesso alle decisioni prese finora. Ovvero, esclusione dall’elenco dei convocati per le gare contro Inter e Sassuolo. Adesso c’è la Juve. E c’è un Verdi che si è fermato alla doppietta contro lo Spezia e alle partecipazioni intermittenti ai gol di Bonazzoli contro Genoa e Sassuolo, con in mezzo anche l’erroraccio del pronti-via a San Siro. E c’è pure un Perotti che scalpita: sabato scorso ha mostrato ancora progressi, soprattutto sul piano fisico, giocando per la prima volta almeno un tempo da quando è in granata. L’argentino viene da un anno e mezzo di inattività e, se non già domenica, probabilmente dopo la sosta sarà in grado di giocare dal primo minuto. Insomma, la concorrenza è più fitta, ma le occasioni non mancano. FR7 scalpita, ripensa a gennaio e a quando pensò di andar via, prima di cambiare idea e decidere di restare in granata per cercare il miracolo salvezza. “Sarebbe come vincere un trofeo”, disse a Sky (clicca qui per leggere l’intervista).

L’antidoto ai bianconeri

Nell’arena bianconera, che profuma di trofei, Ribéry vorrebbe ripresentarsi da protagonista, subito oppure a gara in corso, incidendo sulla partita. Lo ha sempre fatto, in qualche modo, quando ha giocato contro la Vecchia Signora in carriera: in otto confronti infatti, tra Champions League e Serie A, non ha mai perso al cospetto dei bianconeri e vanta un bottino di quattro pareggi ed altrettante vittorie. A Torino ha vinto nell’aprile 2013 ai quarti di Champions con la maglia del Bayern Monaco giocando 80′ (Chiellini e Bonucci tra i superstiti nella Juve, all’epoca allenata da Antonio Conte), ma anche con la casacca della Fiorentina il 22 dicembre 2020 con un perentorio 0-3: ad aprire le marcature per i viola fu Dusan Vlahovic, su assist proprio del francese. Il centravanti domenica sarà (temibile) avversario.

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