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Presunta frase razzista durante Pisa-Chievo, respinto il deferimento di Marconi

4 MARZO – Il deferimento dello scorso 8 febbraio nei confronti dell’attaccante del Pisa, Michele Marconi è stato respinto dal Tribunale Federale Nazionale. Il centravanti nerazzurro è stato dunque “scagionato” dall’accusa di aver proferito una frase razzista nei confronti di Obi in occasione della sfida tra Pisa e Chievo dello scorso 22 dicembre.

“Il Tribunale Federale Nazionale, sezione disciplinare, Presieduto da Giuseppe Rotondo e composto da Gianluca Di Vita, Angelo Fanizza (Relatore) e Giancarlo Di Veglia (Rappresentante AIA) ha deciso in data odierna di respingere il deferimento del Procuratore Federale nei confronti del calciatore nerazzurro Michele Marconi a seguito del procedimento avviato dopo la gara Pisa-Chievo del girone d’andata”, si legge nel comunicato del TFN.


8 FEBBRAIO – Aveva fatto scalpore, lo scorso 22 dicembre, la presunta frase razzista con riferimento a una “rivolta degli schiavi” della punta del Pisa Michele Marconi nei confronti del calciatore nigeriano del Chievo Joel Obi al termine del match tra clivensi e nerazzurri. La società gialloblu, a fine partita, aveva denunciato l’episodio, con la Procura Federale che ha aperto subito un’indagine. Indagine che ha portato al deferimento del calciatore dei toscani, come notificato dalla FIGC: “Il Procuratore Federale ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il calciatore del Pisa Michele Marconi per aver utilizzato parole di contenuto discriminatorio e denigratorio per motivi di razza nei confronti del calciatore del Chievo Verona Joel Chukmuwa Obi in occasione del match Pisa-Chievo Verona, disputato lo scorso 22 dicembre e valido per la 14ª giornata del campionato di Serie B”. Marconi adesso verrà citato in giudizio e processato, a meno che non ci sia un patteggiamento.

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