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Pochi tiri, ma quanto cinismo! Fase offensiva da migliorare, granata mai in gol nei primi 30′

La tabella di marcia di Gian Piero Ventura procede senza intoppi. Il tecnico ligure ha chiesto tempo per creare la Salernitana a sua immagine e somiglianza, dopo le prime sette partite i risultati gli stanno dando ragione è c’è anche la consapevolezza che questa squadra ha ampi margini di miglioramenti. Ventura continua a lavorare per rendere la Salernitana ancora più offensiva e allegra, in attesa di Cerci e del rientro di Lamin Jallow. Perché se c’è qualcosa su cui intervenire è proprio il gioco di attacco di una squadra cinica ma che, numeri alla mano, segna e propone poco. Soprattutto a inizio partita.

La Salernitana è la squadra, dopo l’Entella, che ha effettuato meno tiri in porta in tutto il campionato: solo 48, tre in più dei liguri e sette in meno dell’Ascoli (la squadra che ha tirato di più è il Crotone, 88 volte). Occhio a valutare questi dati però, nel calcio conta buttarla dentro, non solo arrivare alla conclusione. E i granata, con i loro 10 gol, hanno la seconda percentuale di realizzazione più alta del torneo: 20,8%, meglio solo l’Ascoli. Numeri significativi: pochi tiri, ma precisione e cinismo. Il calcio non è matematica, più tiri non significano per forza di cose più gol. Ma certamente, creare più occasioni non può che far bene all’attacco granata.

Questa Salernitana inoltre ha mostrato qualche problema di approccio alle gare, altro aspetto su cui Ventura insiste e che può permettere ai granata di fare un ulteriore salto di qualità. Interessante analizzare la distribuzione delle dieci reti segnate da Kiyine e compagni: mai il cavalluccio è andato in gol nei primi 30 minuti di gioco. Nell’ultimo quarto d’ora di primo tempo, però, sono arrivati tre gol: è il segmento di partita in cui la Salernitana segna di più. A colpire in questo lasso Jallow con il Pescara e Kiyine con Chievo e Frosinone. A loro si aggiunge la zuccata di Marco Migliorini, arrivata nel recupero della trasferta di Livorno. Più equilibrata la distribuzione nel secondo tempo: 2 gol in avvio (Firenze a Cosenza e l’autogol di Di Gennaro a Livorno), un gol tra il 61’ e il 75’ (Kiyine a Trapani) e altri due gol nell’ultimo quarto d’ora (Jallow e Giannetti, entrambi con il Pescara). Nell’extratime il colpo di testa da tre punti di Djuric a Livorno.

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