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Mali tinto di granata: iniziativa a favore del Centre Sadio Diarra per donare palloni e sorrisi

Il continente nero si tinge un po’ di granata grazie alle iniziative del Centre Sadio Diarra, che a Bamako, capitale del Mali, fa tutto il possibile per aiutare ragazzi dai 6 ai 14 anni. Cinque anni fa l’appello social dell’allenatore Vadjiguiba Diaby fu ascoltato da Salerno e dal cuore della sua gente. Allora insieme al materiale scolastico furono spediti 150 completini granata firmati dall’ormai ex sponsor tecnico della Salernitana. Oggi quel legame si è rinnovato e rinsaldato, grazie al lavoro di Riccardo Cardasco, ex medico del cavalluccio: “Per motivi di salute avevo dovuto abbandonare il progetto. Ora sto bene, sono in pensione, dunque vorrei riprenderlo e implementarlo. In Mali mi vogliono addirittura presidente – spiega sorridendo a Il MattinoNel 2015 ci fu un contatto con la Salernitana. Mezzaroma scrisse qualcosa in una chat, lodando l’iniziativa che non ha a che fare col club ma con appassionati salernitani. Tuttavia, nessuno mi richiamò. Sarebbe bellissimo se la società ci aiutasse in questa occasione“.

Il dottor Cardasco ha tante idee per rinnovare il progetto, che viene rinominato Salernitana Mali: “Il progetto ha finalità esclusivamente sociali. Puntiamo a coinvolgere le scuole calcio cittadine. Una manciata ha già aderito all’idea di adottare ciascuna un bambino con l’irrisorio costo di 35 € al mese, a patto che l’impegno sia continuativo. Gli allievi sono 66, numero circoscritto per aiutare bene tutti e non disperdere risorse. Organizzeremo uno scambio culturale-sportivo: un bambino italiano di 8-10 anni vede l’Africa solo nei documentari e non si rende conto della vita dei coetanei nel terzo mondo. Settimanalmente l’allenatore del posto si collegherà con videochiamate per fare interagire ragazzi maliani e salernitani. Ho lavorato tanto coi giovani, talvolta qualcuno si lamentava della buca sul campo o di cose futili, mentre lì sono felici di dare calci a palloni anche sgonfi in mezzo a strade polverose“.

Il sogno della macchina benefica che si sta muovendo attraverso il gruppo Facebook “Amici Centre Sadio Diarra -Salernitana Mali” è quello di portare i ragazzi qui in Italia per una tournèe estiva: “Dovremmo raccogliere fondi adeguati. Proveremo a far partecipare una delegazione a un torneo estivo nel 2021. Se qualcuno dovesse mostrare particolari abilità, beh poi si vedrà. Il nostro obiettivo non è allevare professionisti o mercanteggiare, bensì raccogliere fondi e donare sorrisi. Anche a noi stessi: si stringe il cuore a vedere bambini felici con i colori della nostra città“.
Nel frattempo bastano i cinquanta palloni donati da diversi privati col coordinamento del gruppo del Centro Storico a far splendere il sorriso nel quartiere di Sabalibougou. Tra l’altro in una situazione complicatissima per tutti. Situazione che il medico salernitano commenta in chiave granata: “Stimo molto il responsabile sanitario della Salernitana, Andrea D’Alessandro è un amico e una persona seria. Darei immediatamente le dimissioni, se operassi in una squadra di B. Mettiamo che si vada per 15 giorni in ritiro e poi, alla prima trasferta, qualcuno contragga il virus in un albergo: sarebbe assurdo incolpare i medici. Il rischio puoi ridurlo, non azzerarlo. Ricorderei anche che i dottori di squadre di calcio veramente contrattualizzati sono pochi. Specialmente nelle serie minori, tanti lo fanno per passione e hanno altri incarichi“.

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