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Zauri alla vigilia: “Risultato contro il Lecce bugiardo, già si vede mano di Ventura. Recupero Bettella e Maniero”

Luciano Zauri, tecnico degli abruzzesi, presenta la sfida Salernitana-Pescara che aprirà il campionato cadetto di entrambe le squadre. Queste le principali dichiarazioni del mister più giovane della seconda serie del calcio italiano che affronterà, per uno scherzo del destino, il più vecchio.

Zauri traccia subito il bollettino medico degli indisponibili per la trasferta salernitana: “Ci sono tutti tranne Vitturini e Crecco, con quest’ultimo che non si allena da dieci-venti giorni. Recupera Bettella mentre Marras non è nei convocati, è sul mercato. Sta trovando una soluzione per giocare con più continuità, poi vedremo se rimarrà in rosa”.

Sulla possibilità di effettuare qualche cambio rispetto ad Empoli: “In difesa cambierò qualcosa per le assenze di Scognamiglio, squalificato, e Vitturini, a centrocampo ho qualche dubbio. Non escludo l’impiego di Ventola che si sta giocando la riconferma e sta facendo molto bene. Ballottaggio con Memushaj? Vediamo. Davanti  abbiamo tutti: ha recuperato Di Grazia. Maniero torna tra i convocati, ha recuperato una forma accettabile e può essere impiegato con una certa costanza. Si gioca il posto con Tumminiello. Coppia centrale difensiva? Abbiamo Bettella, Campagnaro e Ciofani, quest’ultimo in ritiro ha giocato da centrale. A loro tre abbiamo aggregato anche, in vista delle assenze, il Primavera Cipoletti per completare il reparto”.

Sulla Salernitana, avversario di giornata: “Il risultato contro il Lecce, in parte, è bugiardo, frutto di alcuni errori individuali della Salernitana. Ho visto una squadra molto ben organizzata, ordinata che sa giocare a calcio. In fase di non possesso sono molto compatti e hanno giocatori che possono fare male quando sfruttano le ripartenze”.

Zauri-Ventura è un testa-coda anagrafico tra il tecnico più giovane della B e quello più anziano: “Ventura è un maestro di calcio, le sue squadre sono facilmente riconoscibili: giocano un calcio propositivo, sa dare da subito la sua impronta. Un piacere ed un onore affrontare come primo step questo grande allenatore. I complimenti non glieli faccio perché la sua carriera parla da sola”.

Sul neo arrivato Kastanos, calciatore in orbita, seppur per poco, in casa Salernitana: “L’ho avuto nella precedente esperienza quando venne in Serie A: era un calciatore anche fisicamente diverso. Tatticamente, ad esempio, giocava anche in un altro ruolo come trequartista/esterno, adesso è una mezzala che all’occorrenza può giocare da playmaker. Ora troviamo un ragazzo che si è costruito fisicamente. Si vede che ha alle spalle due-tre campionati con i grandi, è un bel giocatore da scoprire anche nell’immediato. Ha bisogno di tempo, è arrivato da due giorni: ha ottime qualità sia fisiche che tecniche. Chiaramente non potrà partire titolare, anche per un discorso di correttezza nei compagni che hanno svolto il ritiro”.

Sul calciomercato Zauri ha richieste specifiche per migliorare la rosa a sua disposizione: “Serve almeno un esterno. Se lo prendiamo domani ne potremmo fare persino due fino al termine del mercato, se si arriverà nei prossimi giorni, invece, ne basta uno. Ce lo siamo detti anche le altre volte: stiamo cercando di completare la rosa con un innesto in difesa e uno in attacco. Kastanos mi ha dato ampia disponibilità, ma se dovesse uscire qualcosa anche a centrocampo la valuteremo attentamente”.

Su Brunori, esterno atipico e i giovani giocatori come Di Grazia e Cisco: “Brunori può giocare esterno, certamente non è di ruolo come Galano. Ma lo può fare e a mio avviso lo sta facendo bene, altrimenti giocherebbe un altro. Di Grazia viene da un periodo di inattività abbastanza lungo, ha bisogno di giocare. Si è messo a disposizione, ha fatto molto bene quando è subentrato contro il Mantova. Ha avuto recentemente un piccolo infortunio che lo ha leggermente frenato, ha delle caratteristiche precise, in qualche gara sicuramente soffrirà la fisicità degli avversari, però, può giocare tranquillamente. Stesso discorso per Cisco che, invece, può reggere l’urto fisicamente. Entrambi hanno poche partite in categoria, spero che in pochissimo possano guadagnarsi il posto da titolare e acquisire mentalità. Nell’immediato ci sono giocatori, al momento, che sono più avanti nelle gerarchie, ma se la giocano sicuramente con i compagni di reparto”.

Sulla B e sul ruolo del Pescara: “Le favorite sono le retrocesse, hanno avuto la possibilità di spendere un grande budget. Empoli, Benevento, Chievo, Perugia hanno squadre sulla carta forti che possono puntare al titolo, o quantomeno sono già sicuri dell’accesso ai play-off. Per quanto riguarda noi siamo una squadra profondamente rinnovata, ci serve tempo. Possiamo fare bene, avere un percorso di continuità, ma è inutile fare proclami e crearsi false aspettative”.

Sui moduli da utilizzare: “Differenze sostanziali tra 4-3-2-1 e 4-3-3 dipende dagli interpreti che ho a disposizione. Con il trequartista è difficile giocarci perché non ne abbiamo uno in rosa, ci potremmo adattare. Kastanos nasce in quel ruolo, ma ora si sta disimpegnando in altre zone del campo: il calcio è così, inizi in un ruolo, poi fai tutt’altro. Modulo B? Quando inserisco due punte potrei utilizzare un trequartista anomalo, per la precisione una mezzala adattata come trequartista”.

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