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Ventura verso il derby: “Per arrivare, occorre seminare. Dubbio Maistro-Firenze. Inzaghi? Persona seria”

Una conferenza prepartita anticipata di 24 ore, rispetto al solito, per l’indisponibilità domenicale della struttura. Di buon mattino, Gian Piero Ventura ha incontrato la stampa all’Arechi per dire la sua (quasi) al termine delle due settimane di sosta, con l’intrigante derby contro il Benevento alle porte.

“Capisco che il derby sia importante per le due città e per le tifoserie, per me conta altro. Rappresenta una partita contro una squadra forte e assolutamente competitiva, per noi è una verifica importante, stiamo portando avanti un percorso con grande impegno e grandissima disponibilità da parte dei giocatori. – ha dichiarato l’allenatore – Ogni partita è una verifica sui passi avanti su quelli che facciamo e che dobbiamo ancora fare. Il Benevento ha uno degli organici più importanti del campionato, lo dicono tutti e io mi accodo. Dobbiamo capire qual è la strada da seguire per fare risultato e cosa ci manca per aggiungere un altro 10% a quello che noi già siamo. La partita mi incuriosisce molto, a fine partita trarremo le somme. Per arrivare, bisogna seminare. Mio padre non parlava molto, mi diceva che se non avessi seminato, non avrei potuto ottenere un platano subito”.

Sarà toccata e, perchè no, superata quota 15mila lunedì sera. “Il pubblico ci ha gratificato in anticipo. Chi ha vissuto gli ultimi tre anni di Salerno e sapendo cosa la Salernitana sia per i tifosi, era evidente che non si poteva attendere tanta fiducia. Neppure posso pretendere che essa arrivi attraverso le mie parole. Vale ciò che il tifoso vede, se il tifoso ha la pelle d’oca. Siamo contenti e ringraziamo i tifosi in anticipo per la presenza e per quello che ci daranno. Dobbiamo fare meglio, per poterlo fare è evidente che bisogna fare prestazioni, risultati, calcio, coinvolgimento. Oggi il derby incide molto il fatto che ci sia un’attesa importante ma l’obiettivo nostro è che questo accada ad ogni partita. La gente non deve venire perché incontriamo il Benevento ma perché gioca la Salernitana. Abbiamo voglia di riconquistare i diecimila che mancano. Ci manca un 35%”, il commento dell’ex CT della Nazionale. Che schiererà il suo consueto 3-5-2 contro i sanniti: “Kiyine si è allenato, se non succedono traumi improvvisi sarà della partita. Heurtaux? Non sarà convocato, deve fare quello che hanno fatto gli altri, Cerci ci ha messo trenta giorni per trovare un minimo di condizione e lui deve fare la stessa trafila. Anche Dziczek sta lavorando tanto, ha potenzialità incredibili. Ma per tutti non dobbiamo bruciare i tempi: piuttosto che fremere per vedere qualcuno adesso, è meglio avere sorprese piacevoli più in là”.

Al posto di Akpa Akpro giocherà Odjer. “Al 99% sì. – dice Ventura – Devo fare verifiche sul piano fisico, tecnico, mentale sul ballottaggio Firenze-Maistro. Oggi siamo la seconda squadra più giovane del campionato. Per noi il problema non è chi incontriamo, ma chi siamo. Abbiamo lavorato tanto su questo, non possiamo essere condizionati da una partita o da una gratificazione, oppure da una critica. Vogliamo costruire qualcosa di duraturo e sostanzioso. La sostanza non può essere modificata da un commento o da un’attesa. Se giochi contro l’ultima o la prima sono due cose completamente diverse. Noi lavoriamo per essere. Abbiamo grandissimo rispetto per il Benevento e per chiunque venga a incontrarci, altrimenti saremmo presuntuosi e io non ho mai visto un presuntuoso che vince. Se fai una buona partita e crei buoni presupposti fai un’ulteriore iniezione di autostima. Poi ci saranno tante altre partite che ci daranno stimoli come e più anche del derby”.

La sfida con Filippo Inzaghi si riproporrà a distanza di quasi un anno: fu l’ultimo avversario dell’attuale mister granata in Serie A in un Chievo-Bologna. “Pippo sta iniziando adesso, vorrei essere al suo posto. Ha fatto anche cose buone. Ha iniziato al Milan con obiettive difficoltà, poi si è messo in discussione in C, vincendo il campionato. Un bel gesto. Ha la possibilità di giocarsi la promozione. Sta facendo un percorso importante, apprezzo l’umiltà con cui si è rimesso in discussione, gli auguro di diventare un allenatore importante, è una persona seria e nel calcio c’è bisogno di gente come lui, gli invidio l’età e i capelli. – ha detto con una battuta Ventura – Mi aspetto difficoltà maggiori lunedì perché la qualità dei giocatori del Benevento è superiore alle squadre che abbiamo finora incontrato, hanno giocatori di Serie A. Bisogna mettere in preventivo la fantasia di tanti calciatori, il concetto di spazio e tempo, su cui stiamo lavorando, diventerà più importante del solito. Proprio perché è una partita diversa dal punto di vista qualitativo, dobbiamo fare la nostra, siamo consapevoli che se vogliamo possiamo fare qualcosa di importante. Se dovessimo vincere significherebbe soltanto essere sulla strada giusta. Non ho più l’età per i pronostici”.

L’attacco. Si va verso la conferma del duo Jallow-Giannetti. Il primo è reduce dal viaggio in Africa col doppio confronto in Nazionale, il secondo rientra dopo un infortunio. “Se Lamin è stanco, vuol dire che deve fare un altro lavoro (ride, nda). Giannetti sta bene e presumo che giocherà, ultimamente ogni giorno me ne succede una. Djuric pure sta benissimo, si sta allenando alla grande e sono contentissimo. – afferma convintamente il trainer granata – C’è un sacco di gente che ha voglia di giocare e crescere, sono fortunato oggi perché mi diverto tutti i giorni. Provo affetto nei confronti dei giocatori, sono arrivato con entusiasmo e ora vado al campo col piacere di vederli e confrontarmi per aiutarli, mi danno energia incredibile.  Ognuno di loro può raggiungere gli obiettivi più nascosti. Chi fa il mio lavoro vive dell’entusiasmo anche che può dare la tifoseria. Quando siamo arrivati non potevamo pretendere molto, neppure adesso possiamo: siamo in debito per quello che i tifosi si aspettano”.

Infine, un pensiero su Lotito e Mezzaroma: “Non li ho mai avuti insieme sugli spalti. Non so cosa proverò. Quando i presidenti sono presenti è sempre un fatto positivo, sono contento che si rendano conto che attraverso il lavoro e la serietà e la professionalità e la voglia di fare, Salerno è in grado di dare delle risposte. Mi auguro che ce ne siano di grandi, vorrà dire che confermeremo la nostra voglia di fare”.

 

 

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