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Venezia tradizione felice: la Salernitana sbanca il ‘Penzo’ a tempo quasi scaduto

VENEZIA (4-3-3): Romero; Mazzocchi, Caldara, Ceccaroni, Molinaro (21′ st Haps); Crnigoj, Busio, Kiyine (11′ st Heymans); Aramu (1′ st Ampadu), Forte (21′ st Henry), Okereke (29′ st Svoboda). A disp: Mäenpää, Ebuehi, Modolo, Bjarkason, Dor Peretz, Tessmann, Sigurðsson. All: Zanetti

SALERNITANA (4-3-1-2): Belec; Zortea, Strandberg, Gyomber (41′ st Gagliolo), Ranieri; Obi (31′ st Kechrida), Di Tacchio, Kastanos (20′ st Schiavone); Ribéry; Bonazzoli (31′ st Simy), Djuric (30′ st Gondo). A disp: Fiorillo, Russo, Jaroszynski, Aya, Delli Carri, Vergani. All: Colantuono

Arbitro: Di Bello di Brindisi (Raspollini/Miele). IV uomo: Gariglio. Var: Manganiello (Vivenzi)

Note: Marcatori: 14′ Aramu (V), 16′ st Bonazzoli (S), 50′ st Schiavone (S); Ammoniti: Mazzocchi, Busio (V), Zortea, Di Tacchio, Bonazzoli (S); Espulso: Ampadu (V); Angoli: 4-5; Recupero: 2′ pt, 5′ st


Il “Penzo” si conferma sede di emozioni per la Salernitana che sbanca l’impianto lagunare allo scadere, grazie ad un gol di Schiavone. Una vittoria maturata nel secondo tempo, grazie alle giocate di Ribery e Bonazzoli e all’errore del portiere di casa Romero che ha permesso al centrocampista granata di trovare il suo primo gol in Serie A e alla Salernitana di conquistare la prima vittoria esterna di questo campionato.

LA CRONACA.  Colantuono riparte dalla difesa a quattro, con Gyomber centrale e Zortea a destra, all’esordio da titolare in campionato. C’è ancora Ribery sulla trequarti, con Bonazzoli e Djuric in avanti e la coppia Di Tacchio-Obi in mediana. In avvio bene la Salernitana, con Kastanos e Bonazzoli particolarmente nel vivo del gioco. La compagine granata però non riesce a costruire occasioni degne di nota: la prima è quella del Venezia che passa in vantaggio dopo quattordici minuti. A sbloccare il risultato è Mattia Aramu, bravo a incrociare col sinistro dopo un traversone di Molinaro e il velo di Okereke, al termine di un’azione nata da un errore di Kastanos. È il quinto gol incassato in poco più di cento minuti dalla Salernitana di Colantuono, che conferma palesi difficoltà in avvio di partita ma che reagisce concretamente al 35’ quando Djuric colpiste di testa su cross di Zortea. Il bosniaco impegna Romeo che si distende sulla sinistra riuscendo a negare il gol del pari ai campani. Tre minuti dopo ci prova Ribery, ma il suo destro dopo il break di Obi è impreciso. Un pallone perso al 43’ da Bonazzoli rischia di regalare il raddoppio al Venezia: il passaggio dell’attaccante granata viene intercettato in area di rigore, con Okereke che parte palla al piede verso la porta arrivando poi a concludere a giro. Belec risponde, evitando il raddoppio arancioneroverde prima dell’intervallo.

La ripresa si apre con una Salernitana più quadrata e pericolosa: al 6’ ci prova Bonazzoli dopo un’azione insistita, ma il suo tiro al volo termina alto sopra la traversa. Tre minuti dopo Zortea porta palla in area di rigore, cerca e trova Ribery che calcia sul primo palo, trovando però la risposta di un attento Romero. Appuntamento col gol rimandato per il francese che al 61’ serve l’assist a Bonazzoli: Djuric spalle alla porta serve in orizzontale l’ex Bayern Monaco che apre a destra per Bonazzoli, bravo a trovare il gol del pari con un sinistro da biliardo. Il numero 7 è la vera spina nel fianco del Venezia: dopo aver provocato diverse ammonizioni, al 67’ porta all’espulsione di Amadu (rosso diretto, ma era già ammonito), reo di aver messo giù il fantasista granata che gli aveva quasi rubato palla al limite dell’area. Una decisione che cambia la partita, anche dopo la conferma del Var. Colantuono prova l’assalto finale inserendo Gondo e Simy al posto di Bonazzoli e Djuric quando manca un quarto d’ora al novantesimo. Nonostante l’inferiorità numerica, al 78’ è il Venezia a sfiorare il gol del vantaggio con Svoboda che colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Busio, ma il difensore lagunare non trova la porta. È ancora il numero 30 arancioneroverde ad andare vicinissimo al gol, questa volta dopo un calcio d’angolo: il difensore si ritrova a calciare dal cuore dell’area di rigore, ma la deviazione di Ranieri salva la Salernitana che nel finale tenta qualche assalto dalle parti di Romero che a tempo quasi scaduto commette un errore fatale per i padroni di casa: cross di Zortea, tocco di Simy ed uscita incerta del portiere argentino che permette a Schiavone di spingere il pallone in porta, regalando alla Salernitana tre punti importanti come l’ossigeno.

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