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Taibi (ds Reggina) a RB24: “Bel test con i granata, Colantuono gran lavoratore”

La Salernitana stasera affronterà in amichevole la Reggina e sarà la prima gara all’Arechi della stagione oltre che il primo test dopo il ritiro abruzzese. Sarà un’occasione di familiarizzare con il pubblico anche in virtù dell’atmosfera dovuta al gemellaggio, ma è soprattutto l’ultimo rodaggio prima che inizino le gare ufficiali. Vede la gara in questo senso anche il direttore sportivo degli amaranto, Massimo Taibi, intervenuto a Radio Bussola 24: “Noi veniamo da quindici giorni di ritiro. La squadra è tutta nuova perché quando sono arrivato c’erano pochissimi giocatori. Ora siamo una rosa di ventitré, qualcuno non ancora in forma, qualcuno infortunato. Perciò il test con la Salernitana sarà impegnativo ma il risultato sarà superficiale, noi dobbiamo capire a che livello è la rosa”.

Bisognerà vedere a che punto è anche quella della Salernitana, anche se l’ex portiere è certo che sarà in grado di fare bene in Serie B: “Fabiani fa molto bene il suo lavoro. Poi sta costruendo con un bravo allenatore, credo che qualche altro movimento ci sarà e mi aspetto di vedere una Salernitana forte. Colantuono, con cui sono stato qualche mese all’Atalanta, è un grandissimo lavoratore. Una persona vera, ha fatto una carriera che parla chiaro. È un allenatore che sa il fatto suo, prende a cuore tutto. Forse dovrebbe anche sdrammatizzare un po’ però è uno che ottiene molto”.

Oltre al mister, il dirigente palermitano conosce anche Rosina, di cui è stato compagno al Catania: “Rosina era anche mio compagno di camera. Gli dirò di non rompere le scatole perché me le rompeva sempre durante le partite. È uno dei pochi in giro rimasto con grande qualità”.

Taibi si aspetta anche una buona affluenza di pubblico: “A Reggio si è creato un buon entusiasmo, poi è un gemellaggio sentito, non so quanti faranno la trasferta ma credo che qualcuno verrà”.

Quello che è sicuro è che non sarà una vetrina per osservare da vicino qualche giocatore della Salernitana in uscita: “I giocatori della Salernitana sono troppo cari per noi. Fanno parte di una fascia di calciatori che non possiamo permetterci, infatti c’è una categoria di differenza. Il nostro obiettivo è fare un buon campionato, puntiamo al decimo posto. Abbiamo usato un budget contenuto per provare a far bene senza far male alla società”.

I bilanci, soprattutto in questo momento di difficoltà, vanno tenuti d’occhio. L’ex Milan e Manchester United si è fatto un’idea anche su questi problemi: “L’idea è che ormai in Italia purtroppo a fine campionato non parliamo mai di chi ha vinto e di chi ha perso ma già di vedere chi si riuscirà a iscrivere l’anno prossimo. Ormai i nostri campionati iniziano e finiscono nei tribunali e questa è una cattiva abitudine”.

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