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Serie B

Serie B, si riparte e sono tutti contenti: “Finalmente in campo, giusto così”

Si riparte, questa volta sul serio. Quando in situazioni normali nel mese di agosto vengono stilati i calendari, le reazioni dei protagonisti sono sempre le stesse. Ma adesso tutto è diverso, tutto è speciale. E anche un calendario si commenta uscendo dai soliti e stantii luoghi comuni. “Ripartiamo subito con due trasferte impegnative, ma lo sapevamo. La prima di Cremona sarà una partita strana – ha detto il ds del Benevento Pasquale Foggia  – Non molleremo di un centimetro nonostante i tanti punti di vantaggio”. A fargli eco, anche il presidente Vigorito: “Applaudo la compattezza della Lega B che ha gestito questa fase delicata in piena armonia”.

Il Crotone è contento per il calendario, ma non ancora per il protocollo. “La Lega ha deliberato la cosa più giusta facendo disputare prima il recupero e poi riprendere il calendario da dove si era interrotto – ha detto il ds Beppe Ursino – Inoltre sono molto contento che non vengano stravolti i regolamenti, che i playoff siano disputati come deciso dall’inizio”. Però “tutte le società avranno difficoltà a seguire il protocollo, nell’organizzare voli charter e trovare strutture disponibili”. Il presidente Vrenna rincara la dose: “In Lega ho espresso le mie perplessità sul protocollo. Algoritmo? Sto ancora cercando di capire cosa significhi”.

Anche per l’Empoli è importante conoscere le date, dopo aver osservato il calendario: “Speriamo di avere in fretta le date esatte delle gare perché non è semplice organizzare le trasferte d’estate, ora l’importante è la riapertura parziale degli stadi”, ha detto il presidente Corsi. 

Il calcio estivo è stato paragonato al Mondiale, per la punta del Chievo Meggiorini sarà invece “come una tappa del Giro. Bisognerà affrontare tante salite una dietro l’altra, quindi sarà fondamentale questo periodo di preparazione per mettere tanta benzina nel motore”.

La Cremonese affida le proprie sensazioni via social (“Ripartiamo senza dimenticare”), mentre il tecnico Bisoli si espone: “Penso sia giusto ripartire con l’Ascoli per mettere in pari le partite, così nessuno si potrà lamentare. Abbiamo tre turni infrasettimanali ma non ci dobbiamo lamentare perché tutti abbiamo richiesto la ripresa del campionato. Dobbiamo fare sacrifici e essere bravi a far recuperare i nostri giocatori. Sono molto contento di riprendere a giocare per dare un po’ di serenità alla nostra gente”. 

Il presidente del Pordenone Lovisa guarda avanti e punta a riaprire gli stadi: “Se i dati relativi alle nuove infezioni da coronavirus continuano a migliorare, mi auguro che, un po’ alla volta con i distanziamenti necessari, i supporter si possano sedere in tribuna. Sarebbe bello affrontare con loro la parte finale della stagione. Sono stato al De Marchi e ho visto una squadra carica, con giocatori liberi di testa: possiamo fare bene. Partiamo con lo spirito giusto, poi vediamo passo dopo passo cosa può succedere. È difficile fare pronostici, in particolare nelle prime giornate: arriviamo da tre mesi di inattività, sarà avvantaggiato chi sta meglio. Col trascorrere del tempo uscirà il tasso tecnico. La sfida col Crotone in infrasettimanale? Io penso prima di tutto al primo match, quello col Venezia”.

E a proposito di Venezia: “Di solito non commento i calendari, ma in questo caso devo dire che accogliamo bene quello che è stato deciso – ha detto il ds Fabio Lupo Ci sono tre turni infrasettimanali, uno di questi sarà a Livorno e gli altri due, uno in casa e l’altro in una trasferta vicina come Cittadella. Per quanto riguarda le cinque sostituzioni, fermo restando che i regolamenti non andrebbero cambiati in corsa, va detto che siamo di fronte a una situazione contingente mai verificatasi prima e questo aumenta i rischi di infortunio. Dionisi, arrivando dalla C, conosceva molto bene la possibilità dei cinque cambi e credo che, visti gli impegni ravvicinati, sicuramente ne farà ampio uso”.

Per Gozzi, presidente Entella: “Aspettiamo di scendere in campo. Siamo stati sempre favorevoli alla ripresa”. E il patron del Pisa Corrado aggiunge: “La decisione sui calendari presa all’unanimità è stata la normale conseguenza di una proposta coerente. La situazione sarà uguale per tutti e ogni squadra dovrà affrontare gli stessi problemi. L’importante è tornare a giocare e finire il campionato secondo le regole con cui è iniziato”.

Spinelli vuole salvare il suo Livorno: “Ora 10 partite decisive. Ma è necessario verificare tutti gli aspetti di questa ripresa in modo particolare quali saranno le posizioni dei giocatori che sono in scadenza il 30 giugno e in prestito. E c’è da decidere come organizzare gare interne e trasferte. Ho chiesto che tutte le società possano concedere l’ingresso ai loro abbonati”.

Anche Trapani e Cosenza cercano punti salvezza. Per Castori, tecnico dei siciliani, “Il graduale ritorno a quella normalità che tutti auspichiamo è un segnale importante. È giusto che le sorti di ogni squadra vengano decise dal campo”. La pensa così anche il patron dei calabresi Guarascio: “Il calendario è un buon punto di partenza, è un nuovo campionato. Puntiamo ad almeno 6 vittorie per la salvezza”.

“I verdetti dovranno arrivare dal campo. Ora si tratterà di vedere quale sarà la reazione dei giocatori dopo uno stop così lungo”, ha detto il presidente del Pescara Daniele Sebastiani. “Siamo pronti da settimane. Dispiace che lo stop forzato sia arrivato in un momento in cui forma fisica e mentale erano al top ma siamo fiduciosi su quanto i ragazzi potranno dare”, il messaggio del vicepresidente della Juve Stabia D’Elia. Infine, il dg dello Spezia Angelozzi:La partenza è un rebus visto che non giochiamo da tre mesi. Sarà dura per tutti. Nel frattempo la squadra si sta preparando con impegno e grande professionalità ma non poter giocare amichevoli rappresenta un problema”.

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