Il Trapani è retrocesso in Serie D, ma il suo presidente Valerio Antonini continua ad assicurare battaglia. Ieri Collegio di Garanzia del Coni si è pronunciato, respingendo un ultimo ricorso che mirava a far restituire alla squadra 5 punti tolti per “mancati pagamenti, entro il termine del 16 dicembre 2025, degli emolumenti dovuti per le mensilità di luglio e agosto 2025 in favore dei tesserati, dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati e degli incentivi all’esodo dovuti per le citate mensilità ai tesserati”. 

Antonini ha commentato così su Facebook: “Sono riusciti a respingere anche questo ricorso nonostante le schiaccianti ed evidenti documentazioni allegate. E’ uno scandalo senza precedenti. Ora che ci possiamo aspettare da domani in CFA e la prossima settimana sempre dal Coni per gli altri 10 punti che abbiamo richiesto? Solo la sentenza dell’8 li potrà sotterrare legalmente e siccome li non c’è giustizia sportiva che tenga, sono sicuro che avremo giustizia. Oramai questa giustizia sportiva è palesemente ribattezzabile come una ingiustizia sportiva. Questo sistema mi fa letteralmente schifo.

La sentenza , indegna , di oggi è servita come al solito per fare uscire dallo scoperto questa massa di trogloditi che circondano ed inondano questa città. Una roba impietosa, indecente e di livello davvero patologico, con fila precise che oramai conosco benissimo. Una valanga di cose inutili che mi sono stampato e segnato e che al momento giusto citeremo uno a uno nel Vaffa Day. Ai tantissimi trapanesi che mi scrivono con affetto li ringrazio, tranquilli che non si molla di un cm, evitate di continuare a leggere e dare peso ai soliti giornalai locali, sono tanti lo so, si inventano di tutto ( mi hanno letto addirittura quell’esemplare di Rinaudo esprimere anche giudizi sulla cartella riscossione come se ci capisse qualcosa facendo una figura barbina, davvero un articolo da ricovero immediato ), ma sono anche di un livello tale che potete tranquillamente passare quei 10 minuti a fare qualcosa di piu utile nella vita”.

La Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani ha fissato per l’8 maggio prossimo l’udienza di merito sul ricorso presentato dalla società granata contro l’atto impositivo dell’Agenzia delle Entrate, atto da cui sono scaturite le conseguenze sportive che hanno portato all’esclusione dal campionato.

Intanto proprio oggi, la Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo del club siciliano, confermando l’ammenda di 2mila euro e i 5 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva, inflitti lo scorso 10 aprile dal Tribunale Federale Nazionale per violazioni di natura amministrativa.