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Salernitana crocevia per Casillo jr: il papà fu precursore della multiproprietà

La sfida di domenica tra Foggia e Salernitana non sarà una gara come le altre per Gennaro Casillo, l’attuale presidente dei rossoneri. Il proprietario dei satanelli è il figlio di un imprenditore che ha fatto vivere le due piazze in simbiosi all’inizio degli anni ’90, ovvero Pasquale Casillo. Il Re del Grano è scomparso ormai quasi sei anni fa. Acquistò la Bersagliera nel corso della stagione 1991 e fu il precursore dell’inizio della storia della multiproprietà nel calcio. L’imprenditore fu anche presidente del Foggia dal 1986 e diede vita a Zemanlandia ed agli anni d’oro della squadra pugliese in Serie A. Negli stessi anni detenne anche la proprietà del Bologna, nel frattempo sprofondato in B e poi in C.

Casillo arrivò a Salerno nell’estate del 1991 dopo la sconfitta contro il Cosenza nello spareggio di Pescara ed il ritorno in Serie C. L’imprenditore contribuì al ritorno in Serie B nel 1994 della Salernitana. Nel 1993 il proprietario del Foggia e dell’ippocampo decise di affidare la panchina della Bersagliera ad un giovane Delio Rossi, ex tecnico della Primavera dei rossoneri: da quella squadra arrivò anche Salvatore Fresi. Nonostante la feroce contestazione di Lagonegro, l’allievo di Zdenek Zeman riportò i colori granata in cadetteria. Il 19 ottobre del 1994, il sangiuseppese decise di cedere ad Aniello Aliberti con cui nel corso degli anni sarebbe iniziato un lungo iter giudiziario sulla proprietà del club del cavalluccio marino.

Non solo Fresi dalla Primavera, ma anche altri giocatori indossarono la maglia delle due squadre durante la multiproprietà. Nel 1992 approdò in Campania dalla Puglia il bomber Giovanni Pisano, ma anche il centrocampista Giuseppe Lo Polito mentre Gianluca Grassadonia passò ai rossoneri. L’attaccante risultò decisivo per il ritorno in cadetteria.

Gennaro Casillo allora era solo un bambino, è nato nel 1984. Chissà quali saranno i suoi ricordi della prima vera multiproprietà e di una Salernitana che, mentre il Foggia viveva gli anni migliori della sua storia, si preparava a dare spettacolo con uno zoccolo duro guidato da Delio Rossi in tutta Italia. È passata una vita e domenica la Salernitana, in caso di vittoria, potrebbe essere giustiziera del Foggia, che ha un piede e mezzo in Serie D

 

 

FOTO CALCIO FOGGIA 1920

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