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Salernitana, 2019 da retrocessione diretta: salvezza ancora alla portata con i punti di Colantuono

Salernitana ultima per rendimento negli ultimi due mesi con appena quattro punti in nove gare, terz’ultima nell’anno solare con quattro successi, due pareggi e dieci sconfitte, da playout considerando il percorso dell’intera gestione Gregucci. Sono i numeri impietosi che decretano, comunque vada, il fallimento della conduzione del tecnico di San Giorgio Jonico. Serve disperatamente una vittoria per blindare la permanenza in categoria, a disposizione 180 minuti per evitare di chiudere in maniera drammatica un campionato che ha già preso strada facendo una piega diversa rispetto alle attese iniziali. La Salernitana si giocherà domenica alle 21 la salvezza contro un Cosenza tranquillo, ma con l’ulteriore incognita del dover scendere in campo per ultima, già conoscendo i risultati delle altre squadre impelagate nei bassifondi della classifica, ad eccezione del Foggia che giocherà lunedì in casa col Perugia. Un autentico boomerang, soprattutto se le dirette concorrenti dovessero tutte fare bottino pieno. Ma, almeno per una volta, la Salernitana non dovrà fare affidamento sulle avversarie ma esclusivamente sulle sue poche, scarne e residue forze.

Se la Salernitana vede ancora a vista il traguardo salvezza, in ogni caso, molto deve al tesoretto di venti punti messo da parte durante la gestione Colantuono. Senza incantare, spesso fortunosamente ed arroccandosi sulla difensiva, ma ancora in misura maggiore rispetto agli appena 18 racimolati con Gregucci in panchina. La media punti è presto fatta: 1,33 con Colantuono (15 gare giocate), 0,94 con il tecnico pugliese (19 gare giocate).

Punti che, con una classifica a dir poco boccheggiante ed una squadra impaurita ed incapace di reagire, ora pesano tremendamente. Come i tre conquistati all’Arechi col Livorno e le tre reti segnate che mettono i granata in condizione di vantaggio rispetto ai labronici in caso di arrivo a pari punti (3-1 all’Arechi, 0-1 al Picchi). Anche nell’ipotesi di volata a tre con Crotone ed amaranto, la Salernitana sarebbe messa meglio rispetto ai ragazzi di Breda nella differenza reti negli scontri diretti. A far pendere la bilancia dalla parte granata proprio lo scarto nella gara vinta lo scorso 31 ottobre grazie alla doppietta di Bocalon ed alla rete di Pucino. All’epoca la Salernitana era terza, ora si ritrova col baratro a vista. Quando la medicina risulta peggiore del male…

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