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La Salernitana corre contro sé stessa: tutti i record negativi “personali” che i granata devono evitare

Archiviata l’aritmetica retrocessione in serie cadetta, alla Salernitana di Stefano Colantuono, a questo punto del campionato e con quattro giornate ancora da disputare, non resta che limitare i danni. Candreva e soci hanno totalizzato soltanto due successi da quando è iniziato il nuovo campionato all’Olimpico di Roma. Tra le mura amiche contro la Lazio c’è stato il primo sussulto il 25 novembre. Da fine dicembre con l’exploit in terra scaligera, i granata non hanno mai portato a casa i tre punti nel 2024.

Su 15 punti raccolti, la retroguardia granata ha subito 73 gol: è di gran lunga la peggior difesa dell’intero massimo campionato italiano. I gol fatti ammontano da appena 26 con una differenza reti di -47 e le sconfitte sono, al momento, 23. Un dato disastroso se paragonato a tutte le altre stagioni della storia dell’ippocampo, che dal dopoguerra in poi non ha mai concluso un campionato a meno di 17 punti (record appartenente alla stagione 2009/10, da considerare però i 6 punti di penalizzazione). Anche le uniche due vittorie come “bottino” sarebbero un record storico per il club che compirà 105 anni il 19 giugno: il primato negativo di 4 successi risale alla stagione 2002/03.

In massima serie

Ci sono ancora dei record negativi che la Salernitana deve scongiurare di ripetere o, addirittura, superare. Il campionato 2023/24 rischia di passare agli annali come il peggiore dell’intera storia granata. I primi dati da prendere in considerazione sono quelli relativi alla massima serie, dove la Salernitana non aveva mai concluso un campionato all’ultimo posto della classe. Per risalire nel tempo, aveva finito 18^ la stagione del 1947/48, poi 15^ su 18 squadre nel 1998/99. Sarebbe esercizio alquanto severo e inclemente paragonare i dati delle stagioni in massima serie. Va da sé che quella attuale è di gran lunga la peggiore: un dato negativo che più si avvicina al giorno d’oggi è relativo ai gol subiti nel 1947/48 (63 rispetto alle 73 reti attuali), ma quel campionato fu comunque a 21 squadre. L’anno scorso i gol subiti sono stati 62, mentre nel 2021/22 ben 78, attualmente peggior dato in massima serie per i granata. Anche la differenza reti attuale si avvicina a quella di due annate fa: attualmente i granata sono a -47, conclusero quel campionato con Davide Nicola a -45. Nell’anno della miracolosa salvezza, unica stagione che si potrebbe quantomeno avvicinare per numeri a quella attuale, Di Tacchio e soci avevano collezionato 7 vittorie (contro le 2 di oggi), mettendo a segno 33 gol (oggi sono 26).

Nella storia

Andando a ritroso nel tempo, per trovare un’annata con numeri così negativi bisogna risalire alla Serie B 2009/10. La Salernitana di Lombardi retrocesse in terza divisione con 17 punti all’attivo, ma sono da contare anche i 6 di penalizzazione per illecito sportivo risalente al torneo 2007/08. In quel campionato, Merino e compagni chiusero con lo scarno bottino di 5 vittorie (ma su 42 partite) contro Crotone, Empoli, Ancona e Piacenza all’Arechi e Torino fuori casa. Furono ben 29 le sconfitte, contribuendo agli 80 gol subiti sui 40 fatti, con una differenza reti di -40. I granata inanellarono una striscia negativa nel girone di ritorno: per otto gare consecutive non riuscirono a portare a casa l’intera posta in palio fra le mura amiche, dal marzo al maggio del 2010. La Salernitana attuale, con ancora 2 vittorie in cascina, rischia di fare peggio: nelle quattro gare rimanenti alla truppa di Colantuono, c’è il rischio che si superi il record negativo di gol subiti della stagione 2009/10. In quello stesso campionato, la striscia di partite senza vittorie fu di 15 gare: la Salernitana di oggi è già oltre, a 16.

Nella stagione 2002/03 in Serie B la Salernitana aveva vinto ancora meno, ma comunque di più della squadra attuale: in tutto furono 4 le vittorie portate a casa sotto la guida di Zeman prima e Varrella poi. Tutte all’Arechi contro Livorno, Palermo, Napoli e Lecce. In quell’annata, poi conclusasi con la retrocessione sul campo ed il successivo ripescaggio a seguito del caso Catania, i granata avevano totalizzato 23 punti. Furono altrettante le sconfitte, con 28 gol fatti e 63 subiti. Le reti realizzate in quella stagione costituiscono, nella storia moderna dell’ippocampo, il dato più basso di sempre sulle 38 gare di un campionato. Attualmente Tchaouna e compagni si fermano a 26 centri realizzati, ma ci sono ancora quattro gare per evitare di battere questo record negativo. Lo stesso numero di reti (28) era stato realizzato nella Serie C 1992/93 ma su 34 gare disputate (i granata chiusero al quinto posto), peggio aveva fatto la Salernitana della Serie C 1991/92 con 26 reti (34 partite) e nel campionato 1986/87, sempre di terza divisione, chiuso con 24 centri all’attivo (sempre su 34 match disputati).

Riavvolgendo ancora di più il nastro negli almanacchi di storia dell’ippocampo, la Serie B 1966/67 si chiuse con la retrocessione al Vestuti per la squadra inizialmente guidata da Tom Rosati, a cui subentrò Oscar Montez per le ultime sei gare. I punti totalizzati furono 25 (ma ne venivano assegnati 2 a vittoria), grazie a 9 successi su 38 giornate di campionato. I granata subirono 49 gol e ne realizzarono 23. Ancora, nel 1955/56 l’ippocampo disputava il campionato cadetto per la decima volta nella sua storia, ma alla fine retrocesse in C in ultima piazza con 19 punti (2 per vittoria e su 34 giornate): appena 4 i successi, 19 le sconfitte. In totale furono 30 gol fatti e 57 subiti.

Record generali

Il record negativo di punti in Serie A appartiene al Pescara di Oddo/Zeman del 2016/17. I biancazzurri con 18 punti (di cui 3 a tavolino) sono la peggior squadra in massima serie nell’era dei tre punti e con un campionato a 20 squadre. La Salernitana ha appena 15 punti all’attivo e, se non dovessero arrivare punti nelle prossime gare, farebbe peggio degli abruzzesi. Nell’organico granata attuale figurano tre giocatori che erano in quella rosa dei delfini: si tratta di Vincenzo Fiorillo, Grigoris Kastanos e Norbert Gyomber. Quest’ultimo, tuttavia, fu ceduto nel mercato invernale in Russia al Terek Grozny.

Per quanto riguarda i punti conquistati tra le mura amiche, avendo sempre come riferimento i campionato di A a 20 squadre, la Salernitana al momento è dietro al Frosinone 2018/19: è a quota 8 (1 vittoria e 5 pareggi) e attualmente non ha ancora superato il record negativo dei ciociari, che chiusero il torneo con appena 9 punti davanti al proprio pubblico. Restano Atalanta e Verona come gare casalinghe per chiudere la Serie A 2023/24. I 7 punti in trasferta, invece, sono già sufficienti a far meglio di Messina (2006/07) e Benevento (2017/18) che detengono il record negativo con appena 4 punti lontani dallo stadio amico.

Mancando quattro gare, la Salernitana quantomeno non potrebbe fare peggio del Benevento 2017/18 sul piano del numero di sconfitte complessive (29 su 38), al momento è ferma a 23, se perdesse tutte le prossime arriverebbe a 27. La Bersagliera sta eguagliando il record negativo di 2 vittorie all’attivo, detenuto dal Chievo Verona 2018/19. Aveva fatto peggio il Catania 1983/84 con 1 solo successo, ma era un campionato a 16 squadre. All’Arechi è caduta solo la Lazio: con 1 successo in casa la Salernitana sta eguagliando il record negativo di vittorie, detenuto da Chievo e Frosinone 2018/19 e dalla Sampdoria 2022/23. Fuori casa, con il blitz di Verona, i granata hanno già cancellato questo pericolo.

Almeno, i granata hanno scongiurato di battere il dato più basso di gol realizzati (24), che è il record negativo detenuto in compartecipazione da Treviso (nel 2005/06), Cesena (nel 2011/12) e Sampdoria nel 2022-23, grazie alle due reti realizzate contro il Sassuolo e quella all’Olimpico di Tchaouna. Attualmente la Salernitana è la peggior difesa del torneo con 73 gol subiti. Il dato negativo del Crotone 2020/21 (92 gol al passivo) è al momento lontano, difficile che venga battuto da Pirola e compagni nelle restati quattro gare. La peggior differenza reti, invece, è il -64 del Venezia 1949/50, al momento la Salernitana è ferma a -47.

Per quanto concerne le sconfitte consecutive in casa, la Salernitana si è fermata a 6 battute a vuoto tra le mura amiche dell’Arechi, nella striscia che si è conclusa con il pareggio per 2-2 contro il Sassuolo. Scongiurato, dunque, il record del Pescara 2012/13 con 9 ko di fila. Non ci sono, fortunatamente, i tempi per peggiorare le 14 sconfitte consecutive (casa e fuori) del Benevento 2017-18. Con le 15 reti interne, la Salernitana ha già fatto meglio del Sassuolo 2017/18, che aveva chiuso il torneo con 11 gol casalinghi. Stesso discorso per i gol in trasferta (11): il peggior dato è quello del Venezia 1949/50 (5 marcature).

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