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Ruggeri-Zortea, motivazione atalantina: il mancino anticipa il rientro al M.Rosy

Matteo Ruggeri vuol riprendersi nel finale di stagione tutto ciò che ha perso nel cuore di un campionato tribolato, il suo primo lontano da Bergamo. L’occasione da titolare potrebbe tornare proprio nel suo Gewiss Stadium lunedì sera, contro la società che ne detiene ancora il cartellino: il mancino classe 2002, dopo il buon apporto dato da subentrato contro la Fiorentina (magistrale anticipo che ha dato il via all’azione del 2-1, suo pure il cross ciccato da Igor), è in predicato di giocare dall’inizio contro l’Atalanta.

Aveva iniziato la stagione come prima scelta di Castori, dovendo però mordere il freno a pochi secondi dall’intervallo di Torino-Salernitana, terza giornata. Da lì una serie di contrattempi muscolari che lo ha estromesso da tutta la prima parte di stagione: si è rivisto per 22′ contro la Lazio, da subentrato, nel match di gennaio affrontato con le toppe dalla squadra all’epoca allenata da Colantuono, poi è rientrato definitivamente con Nicola a San Siro (spiccioli finali contro l’Inter) e da titolare contro il Sassuolo; idem a Torino contro la Juve, poi un’altra presenza da subentrato col Torino, prima di un nuovo stop – dettato da fattori influenzali – che lo ha riconsegnato all’allenatore solo in tempo utile per la sfida alla viola. Nello stadio e contro l’allenatore che gli regalarono l’esordio in Serie A e Champions League nella scorsa stagione (8 gettoni complessivi con Gasp), Ruggeri proverà a rimettersi in mostra: Salerno avrebbe dovuto rappresentare una tappa per giocare con continuità e consacrarsi, magari trovando anche l’azzurro di un under (lo ha fatto, 2 presenze in U20 con Bollini) ed invece non è stato così per motivi indipendenti dalla sua volontà. C’è ancora uno scorcio. Ieri Ruggeri ha fatto capolino al Mary Rosy, nonostante il giorno di riposo concesso da Nicola: per lui c’era un programma volto ad accelerare il recupero dopo i tanti giorni di stop.

Tullio Tinti è il procuratore di Ruggeri, ma anche di Nadir Zortea, altro ragazzo di proprietà dell’Atalanta in prestito a Salerno. Potrebbe essere lui a respirare lunedì sera, oppure Mazzocchi. In quel caso, i due quinti sarebbero proprio due ragazzi del vivaio bergamasco. Il classe 1999 ha totalizzato finora 24 presenze (e un gol al Bologna) con la casacca della Salernitana al suo primo anno in massima serie, dopo il biennio di esperienza alla Cremonese. Dei nerazzurri non ha mai vestito la maglia della prima squadra ma è stato il capitano della Primavera che vinse il titolo di categoria nel 2019. Su Instagram chiede al popolo granata di volare “più in alto, più su, perché vogliamo scrivere una storia impossibile”. Chissà se Nicola deciderà di confermarlo dal primo minuto, riportandolo a destra.

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