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Ripresa a porte chiuse, in B solo 250 persone autorizzate negli stadi: ecco chi nel dettaglio

Potranno essere solo 250 le persone ammesse negli stadi di Serie B durante le partite a porte chiuse alla ripresa del campionato. Dopo aver diramato i dettami per la massima serie, la Federcalcio ha chiarito anche le proporzioni per le categorie inferiori. In cadetteria, cinquanta persone in meno rispetto alla massima divisione.

Come già accennato nelle scorse settimane (clicca qui per leggere l’articolo) gli stadi saranno divisi in tre zone: zona 1 (Interno Stadio – zona Tecnico/Sportiva, ovvero tutto il recinto di gioco, tunnel spogliatoi e un’area media flash da istituire all’aperto con apposito gazebo), zona 2 (Tribune – Area Media/Tribuna Stampa, comprese sale di controllo) e zona 3 (Esterno Stadio – TV compound/Parcheggi, compresa area di arrivo dei pullman delle squadre).

IL DETTAGLIO DELLA ZONA 1. Ogni squadra potrà portare con sé 23 calciatori (undici titolari e dodici riserve), 12 tra dirigenti, medici e allenatori da portare in panchina. Durante la partita, potranno stazionare massimo 127 persone all’interno della zona tecnico-sportiva. Oltre ai già citati calciatori e componenti dello staff, anche i quattro componenti della terna arbitrale, gli eventuali 3 arbitri VAR, massimo 5 componenti del servizio sanitario (la Misericordia, per intenderci), due del servizio pulizie, 4 steward, 6 raccattapalle, 2 tra delegati Lega B e ispettori Procura Federale, 4 giardinieri, 10 persone tra personale di servizio e operatori dei led luminosi a bordo campo, 10 fotografi e 7 componenti di DAZN tra operatori, produttori e quant’altro.

IL DETTAGLIO DELLA ZONA 2 E 3. Durante la gara, massimo 85 persone potranno entrare nella zona 2. Tra questi, 4 match analyst (due per società), 8 componenti della dirigenza della squadra di casa e 4 della delegazione ospite. E ancora, 5 componenti del servizio sanitario, 4 per le pulizie, 15 persone tra forze dell’ordine e polizia municipale, 6 steward, 4 vigili del fuoco, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione sul lavoro, 2 componenti dell’antidoping, 5 componenti del personale di servizio, 10 giornalisti (carta stampata, radio, siti web e tv non esclusiviste) e 17 componenti di DAZN tra produttori, operatori e commentatori. Nella zona 3, invece, il massimo è di 38 persone durante la gara: 15 steward e 23 tra registi e produttori tv.

LE INTERVISTE POST-PARTITA. La novità sarà la conferenza stampa sulla piattaforma Zoom in videoconferenza. I giornalisti presenti in tribuna stampa non potranno accedere alla sala stampa, nè effettuare dirette in mix zone. Allenatori e calciatori parleranno davanti a uno schermo connesso al web insieme all’addetto stampa della società, che si preoccuperà di raccogliere via messaggi le domande dei giornalisti accreditati, rivolgendole all’intervistato. Diverso il discorso per DAZN: i bordocampisti potranno regolarmente effettuare le domande nel dopogara in un’apposita zona all’aperto designata, utilizzando però il microfono boom (con un’asta più lunga) per mantenere la distanza di sicurezza.

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