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Guida alla ripresa: ingressi in campo separati e in mascherina, protocollo per il ritorno all’Arechi

Venti giorni e l’Arechi ospiterà di nuovo una gara di calcio ufficiale. Tra domani e mercoledì la Lega B dovrebbe riunirsi in assemblea per stabilire il nuovo calendario (da capire se ci saranno posticipi e anticipi, in tal caso la Salernitana – già designata all’anticipo del venerdì contro il Pisa a marzo – potrebbe anche giocare nell’evocativa data del 19 giugno, nda) e frattanto il ministero dello sport ha finalmente pubblicato le indicazioni del famigerato protocollo per la ripresa delle competizioni agonistiche, già in possesso comunque delle società interessate nei giorni scorsi.

Nelle “indicazioni di carattere generale per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare in modalità a porte chiuse” si evince come l’Arechi, al pari degli altri impianti, sarà suddiviso in zona 1 (Interno Stadio – zona Tecnico/Sportiva, ovvero tutto il recinto di gioco, tunnel spogliatoi e un’area media flash da istituire all’aperto con apposito gazebo), zona 2 (Tribune – Area Media/Tribuna Stampa, comprese sale di controllo) e zona 3 (Esterno Stadio – TV compound/Parcheggi, compresa area di arrivo dei pullman delle squadre). Si va verso la disputa delle gare in orario serale, preferibilmente le 21. La fascia temporale di gestione del giorno gara dovrà essere considerata nell’arco di 10 ore di attività, compresa la partita, suddivisa in diverse finestre temporali (ciascuna delle quali è di
circa due ore). La sanificazione dell’Arechi è già partita (clicca qui per leggere l’articolo): il numero massimo di persone ammesse sarà di poco meno di 300 unità e all’interno di ciascuna zona, non potranno esserci più di 120/130 persone.

MISURE PER CALCIATORI E STAFF. All’arrivo, tutti in mascherina e obbligati a seguire percorsi dedicati, con lo scambio di gagliardetti che sarà sostituito dallo scambio dei certificati di sanificazione dell’impianto e di rispetto da parte del gruppo squadra dei protocolli sanitari vigenti. Percorsi dedicati per i calciatori fino all’ingresso in campo, anche in tal caso indossando dispositivi di protezione obbligatoria fino al fischio d’inizio. Nel caso dell’Arechi, l’arrivo delle squadre è già separato (ospiti dal varco 25, atleti di casa dal varco 1) ed è probabile che le squadre entrino pure in campo separate: la struttura consentirebbe alla Salernitana di entrare dal lato curva sud e alla squadra ospite dal lato curva nord, distanziate temporalmente di un minuto. Spogliatoi da usare a turno: prima i titolari, poi le riserve, l’imperativo è starci il meno possibile. Sopralluogo pre-partita e riscaldamento a turni separati. La consegna delle distinte e il controllo degli equipaggiamenti dovrà avvenire sulla porta dello spogliatoio arbitrale; non ci sarà il consueto riconoscimento con il controllo dei documenti dei calciatori. Nessun accompagnamento da parte di bambini all’ingresso in campo; vietate le mascotte, foto di squadra, cerimonie varie, strette di mano. Da predisporre apposite modalità di schieramento congiunto delle squadre che consenta il distanziamento. Le riserve potranno essere dislocate anche nella parte inferiore della tribuna, in modo da consentire il distanziamento adeguato sulle panchine. A fine partita, analoghe misure per il deflusso e due sale distinte per l’effettuazione dei controlli antidoping. Le docce saranno singole, ma è da considerare l’ipotesi di farle in albergo.

INTERVISTE. Pochissimi giornalisti saranno ammessi all’interno dello stadio, dieci per la serie A, da stabilire il numero per la B. L’ordine nazionale dei giornalisti, tuttavia, ha chiesto chiarimenti in merito. Le interviste one to one (ez- diritti studio stadio) dovranno essere effettuate a distanza con il supporto tecnico della società (es auricolare sanificato e monouso con domande da studio e non in presenza), mentre i licenziatari tv esclusivisti (es DAZN) potrebbero essere ammessi a fine partita in campo per intervistare i tesserati rispettando la distanza di due metri con microfono boom. La conferenza stampa sarà prodotta in streaming dalla società che dovrà raccogliere via Whatsapp le domande dei giornalisti da porre ai tesserati. In campo, solo dieci fotografi massimo.

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