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Moviolone Salernitana-Brescia: mancano due cartellini. Fischietto (quasi) sufficiente…

Prima volta con la Salernitana ieri sera, non senza leggere sbavature, per il signor Alberto Santoro di Messina. Il 32enne giudice di gara, al suo secondo anno in cadetteria, ha diretto una gara che presenta un paio di episodi rivedibili.

Nonostante la tendenza a lasciar correre molto il gioco contro il Brescia, senza fischiare i cosiddetti “mezzi falli”, sono arrivati quattro cartellini gialli, tutti giusti e tutti nel secondo tempo. In realtà, già al 7’ sarebbe potuta arrivare la prima sanzione quando Jagiello stende Andre Anderson che gli aveva preso il tempo. L’arbitro, essendo ad inizio partita, decide soltanto di richiamare verbalmente il calciatore biancazzurro che, dunque, la passa liscia. Al quarto d’ora Tutino prova ad anticipare Chancellor in area di rigore; il difensore del Brescia, per impedirgli di prendere il pallone, allunga la gamba sinistra colpendo involontariamente il fianco dell’avversario e non la palla. Nella circostanza l’arbitro lascia giocare, fra le proteste dei padroni di casa; è vero, l’attaccante granata prende bene posizione col corpo, ma sembra cercare il contatto. Episodio che rimane molto dubbio. Al 25’ arriva l’1-0 della Salernitana su calcio d’angolo. Il corner da cui scaturisce il vantaggio, sembra tuttavia non esserci in quanto, nel contrasto che porta alla concessione del tiro dalla bandierina, probabilmente è Anderson l’ultimo a toccare. La svista si rivela dunque decisiva.
Se nella prima frazione il fischietto messinese cerca di chiudere un occhio, nella ripresa mette mano al taschino più di una volta, vista anche l’intensità della gara. Il primo giallo della partita, al minuto 61, è in direzione di Gondo: anticipato da Bjarnason, l’attaccante ivoriano, nel rincorrerlo interrompe la ripartenza dell’avversario in maniera irregolare. Ammonizione che ci sta tutta. Tre minuti più tardi Gyomber interviene duro su Donnarumma rifilandogli un colpo al polpaccio. L’intervento era da giallo, ma il direttore di gara decide di sorvolare. Agisce in maniera differente invece al 68’ estraendo il primo giallo anche per gli ospiti: Aye interviene in scivolata su Di Tacchio. Nel tentativo di prendere il pallone, ma alza il piede in maniera pericolosa; intervento brutto e da sanzionare. A 10’ dal termine altro intervento irregolare ed altra ammonizione: Ndoj entra in netto ritardo su Coulibaly finendo inevitabilmente sul taccuino dei cattivi. Stessa sorte per Chancellor che all’82’ interviene nettamente fuori tempo su Tutino. Il direttore di gara non può far altro che ammonirlo.

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