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Moviolone Lecce-Salernitana, Massimi rivedibile: c’era un rosso a Banda

Prestazione rivedibile di Massimi della sezione di Termoli, assistito da Carbone e Giallatini. Il fischietto ha diretto un match al Via del Mare, costellato da interruzioni nella prima frazione di gioco dettate dalla fisicità delle due compagini. Lecce-Salernitana è gara intensa e caratterizzata da molti duelli in entrambe le metà del campo.

Il primo richiamo della gara è rivolto a Kastanos (4′ di gioco): il cipriota entra in ritardo in scivolata su Ramadani, fischio corretto dell’arbitro. E’ un granata anche il primo ammonito dell’incontro in terra pugliese: al 17′ Lovato commette fallo ai danni di Banda ed è il primo iscritto all’albo dei cattivi dell’incontro. Probabilmente affrettato. Sei minuti più tardi, crescendo l’agone della gara, Gyomber impatta in modo sgraziato sulla gamba di Krstovic che gli nasconde il pallone con il fisico, il direttore di gara non estrae il giallo per il centrale della Salernitana. Al 30′, Kaba è il primo ammonito tra le file del Lecce. Intervento corretto da parte di Massimi, perché il giallorosso sventa una ripartenza potenzialmente pericolosa della Salernitana, intervenendo in ritardo su Candreva. Corretta anche l’ammonizione di Banda al 42′, l’attaccante prende in pieno Coulibaly lanciato in ripartenza.

Nella ripresa

Lassana Coulibaly è costretto ad uscire per delle medicazioni, stordito, al 52′ per una gomitata da parte di Kaba, Massimi lascia correre perché giudica la sbracciata come involontaria. Pulito un intervento di Pirola in area al 66′ su Almqvist, Massimi lascia correre. Lamek Banda è il calciatore che causa più grattacapi al direttore di gara nella ripresa. Al 68′ viene “graziato” da Massimi per un intervento a gamba tesa su Lovato, poco prima era stato protagonista di una spinta su Candreva all’altezza della bandierina, giudicata non meritevole di giallo da parte dell’arbitro. Nell’intervento sul difensore poteva starci il doppio giallo. L’ammonizione se la cerca Legowski poco più tardi, quando sul cronometro si registrano 76’ di gioco: il polacco trattiene Strefezza, che scappa tra le linee per accentrarsi. Ammonizione limpida anche quella per Bohinen all”83′: il norvegese interviene in netto ritardo falciando il giallorosso Dorgu.

L’episodio

Al 93′ Massimi lascia inizialmente correre su un presunto tocco di braccio di Jovane Cabral al limite dell’area di rigore. Il direttore di gara, dopo aver ammonito Gonzalez per proteste troppo veementi, viene richiamato al VAR da Marini. Dopo aver visionato al monitor, alla fine è corretta la decisione del direttore di gara, che assegna il penalty dagli undici metri alla squadra di casa, poi realizzato da Strefezza. Il trequartista di Capo Verde impatta con il primo braccio (il destro) per proteggersi il volto, ma il risultato è la deviazione della traiettoria del tiro di Dorgu. Da regolamento, nonostante la palese involontarietà, il penaltu c’è.

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