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Montervino a R.Alfa: “Gregucci allenatore capace, con idee. Ha fatto scelta coraggiosa. Castiglia? Salerno non è Vercelli”

Via Colantuono, dentro Gregucci. Un calciatore che ha avuto entrambi come allenatore è Francesco Montervino. L’ex capitano granata racconta a Radio Alfa il passaggio di testimone tra i due tecnici: “La notizia delle dimissioni di Colantuono è stata sorprendente. Sono vicino a Stefano, l’ho avuto come allenatore e quando si danno le dimissioni, vuol dire che non viveva un momento tranquillo. Di contraltare subentra alla Salernitana un altro allenatore che mi ha allenato e che, anzi, ha sancito la mia ultima gara in carriera: Frosinone – Salernitana. Mi fa piacere che Angelo provi per l’ennesima volta l’esperienza a Salerno. Gli auguro che non vada a finire come le altre volte perché è un allenatore capace, con idee. Fa una scelta coraggiosa, in quanto aveva contratto con la Nazionale, però si è messo in discussione. Faccio un grande in bocca al lupo al mio conterraneo”

Secondo Montervino, Gregucci crede nelle potenzialità della squadra: “Penso che sia chiaro che abbia ricevuto immediate garanzie sul presente e sul futuro. Se ha accettato è perché evidentemente crede nelle potenzialità della rosa a sua disposizione”

Sulla difficoltà più grande che possa trovare Gregucci: “Intraprendere un percorso dopo un esonero/dimissione non è mai semplice. Bisogna lavorare subito sulla testa dei calciatori. Questo sarà l’impegno più grande per Gregucci. Sono fiducioso, se ha fatto questa scelta è perché realmente ci crede”.

Fino a ieri, Beni era in predicato di allenare i granata a Foggia. Ora, può essere che scocchi subito l’ora di Gregucci “Penso che l’ipotesi Gregucci sia più giusta. Bisogna fare un cambio totale, con tutto il rispetto che ho per Beni anche con un solo giorno di allenamento è fondamentale lavorare subito con il proprio staff. Se si è deciso di puntare su Gregucci,vuol dire che si vuole sfruttare sin da subito la sua caparbietà”.

Sulla difesa a 4 di Gregucci, uno dei totem tattici del tecnico pugliese: “La duttilità di alcuni calciatori permette l’opportunità di cambiare sistema difensivo. Penso a Casasola, Pucino, Vitale, Schiavi, Migliorini: tutti calciatori che hanno giocato a quattro in difesa. Ovvio che ci voglia tempo per oliare meccanismi: la difesa a 4 è il credo di Gregucci, ma è una persona così intelligente che può anche non modificare nulla in attesa della sosta e del mercato”

Infine, chiosa finale su Castiglia: “Salerno non è Vercelli. La pressione di una piazza calda come Salerno non sarà mai come quella di Vercelli. E’ un ottimo calciatore, ha bisogno di certezze. Può ritagliarsi il suo spazio importante. Così come in difesa, come a centrocampo ci sono calciatori in grado di giocare in diverse situazioni tattiche. Non ho avuto mai la sensazione che la Salernitana avesse un undici tipo, ma addirittura un reparto tipo, in quanto cambiava spesso protagonisti. Forse Castiglia ha subito questo tipo di gestione, in cui è stato messo spesso in discussione”.

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