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Maledizione rigori, granata come la Reggina. Cuore André: prima deluso, poi consolatore

Un altro rigore sbagliato per la Salernitana, il terzo di fila dopo quelli falliti al Granillo contro la Reggina e quello all’Arechi contro il Vicenza. Tre errori dal dischetto da tre tiratori diversi. Il primo da parte di Djuric, neutralizzato da Nicolas, poi il tiro alto di Tutino e adesso quello di Di Tacchio che ne è una mezza fotocopia. Una maledizione che costa cara al cavalluccio.

Il capitano granata però si è trovato a calciare dagli undici metri assumendosene la responsabilità. Solo chi non lo fa, non sbaglia. Caso ha voluto, infatti, che sia Tutino sia Djuric fossero stati già sostituiti al momento della concessione, così come anche Kiyine, che nella scorsa stagione è stato il rigorista granata dimostrandosi infallibile per sette volte in campionato e una in Coppa Italia. A contendersi l’opportunità più ghiotta della gara erano dapprima stati Cicerelli, che si era avviato verso il dischetto, e Anderson, il quale si era guadagnato il rigore superando Berisha e si era poi impossessato del pallone. A mettere ordine, come al solito, Francesco Di Tacchio. Pochi secondi di opera di convincimento, palla sotto braccio per tirare come aveva fatto l’anno scorso contro Cremonese e Pordenone, insaccando. Con l’autorevolezza dell’uomo e l’autorità della fascia al braccio l’ex avellinese ha fatto da paciere e si è preso la responsabilità, non senza il disappunto soprattutto del brasiliano, sconsolato. Proprio il trequartista in prestito della Lazio, tuttavia, ha fatto vedere la sua umanità (e maturità) andando immediatamente a consolare il suo capitano dopo l’errore. Anderson è stato il primo a farlo, aiutando Di Tacchio a rialzarsi (si era inginocchiato per disperazione) e spingendolo con decisione a recuperare la posizione. Alla fine ne esce l’ennesima imprecisione, che costa cara alla Salernitana: i granata infatti avrebbero potuto ritrovarsi 6 punti in più ed essere quindi al primo posto insieme all’Empoli qualora avessero trasformato questi ultimi tre rigori.

In questo campionato già un’altra squadra aveva raggiunto il poco invidiabile score di tre penalty sbagliati consecutivamente. Si tratta della Reggina, che contro Cosenza, Spal e Lecce ne aveva falliti due con Denis, poi un con Menez. Quanto alla Salernitana, si è di fronte a un record negli ultimi trent’anni: era capitato in precedenza di sbagliare tre rigori in una stagione (addirittura quattro nel 2004/05), ma non tutti di fila. L’ultima serie maledetta era ferma a due (Zito contro l’Avellino, Kiyine contro la Cremonese) nella stagione 2017/18. Curiosamente, i tre rigori di fila sbagliati in casa granata sono riscontrabili solo in un’occasione particolare, in tempi relativamente recenti: nell’agosto del 1995 ad Ascoli in Coppa Italia finì 3-1 proprio dopo i tiri dagli undici metri. Per i campani segnò solo Logarzo, mentre ne sbagliarono tre di fila Breda, Facci e poi Grassadonia.

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