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L’undici anti Genoa: scatta l’ora di Bohinen, ballottaggio Ribéry-Perotti?

Stefano Colantuono riflette sull’undici da schierare a Marassi: osare oppure no? A Genova non ci saranno grosse alternative, occorre vincere per tenere accese le speranze salvezza e per rinsaldare la panchina. Contro lo Spezia il tecnico ha riposto definitivamente in soffitta il 3-5-2 per passare al 4-3-2-1. Una scelta dettata anche dagli acquisti sul mercato. La difesa a quattro rimarrà una certezza anche a Marassi, qualcosa potrebbe però cambiare a centrocampo e in attacco, perchè il mister sembra tentato anche dall’ipotesi 4-2-3-1.

Due novità tra le conferme

L’ipotesi più accreditata resta comunque la conferma dell’albero di Natale. Colantuono dovrebbe dare ancora fiducia a nove undicesimi della squadra scesa in campo lunedì contro gli uomini di Motta. Sepe quindi agirà tra i pali, difeso da Mazzocchi, Dragusin, Fazio e Ranieri. Una delle due novità potrebbe esserci a centrocampo. Emil Bohinen, ben subentrato contro lo Spezia, scalpita e sembra pronto a scalzare Kastanos. Dovrebbero fargli compagnia Lassana Coulibaly e Radovanovic, ex rossoblu col dente avvelenato. Sulla trequarti Verdi è in stato di grazia e quindi intoccabile, mentre accanto a lui c’è un vero e proprio ballottaggio tra Ribéry, opaco contro lo Spezia, e l’altro ex di turno, quel Perotti che ha fatto vedere buone cose nei circa venticinque minuti giocati contro i liguri. Il francese è in leggero vantaggio, anche a causa delle condizioni fisiche dell’argentino che, seppur gasato, viene comunque da un anno e mezzo di inattività e il suo inserimento non va affrettato. In avanti, dopo che Mousset ha toppato l’esordio, Djuric è pronto a soffiargli il posto.

Per osare di più… con equilibrio

Come detto, il trainer valuta anche una variazione sul tema, con un eventuale passaggio al 4-2-3-1. I due scudi di centrocampo ci sarebbero tre calciatori per due maglie (Radovanovic, Lassana e Bohinen) mentre sulla linea della trequarti troverebbe spazio dall’inizio Perotti insieme a Verdi e Ribéry. Si tratterebbe di un undici molto sbilanciato, che tuttavia potrebbe sorprendere il Genoa di Blessin e costringerlo a non effettuare un approccio super arrembante per non rischiare di scoprirsi troppo e subire. Pro e contro anche in questo caso per una Salernitana comunque sempre bisognosa di equilibrio, come lo stesso Colantuono ha sottolineato recentemente: “Non è con gli attaccanti che si vincono le partite”. Un eventuale 4-2-3-1, però, se ben schermato dai mediani e considerando anche la presenza dei giusti ricambi (da Ederson, che scalpita e potrebbe sicuramente almeno subentrare nella ripresa a Genova, fino a Kastanos che può fare la sottopunta o la mezzala; occhio anche a Obi o Zortea che possono essere utili, il primo in mediana – come il ritrovato Di Tacchio – e il secondo sull’ala per saltare l’uomo), potrebbe comunque avere il suo perché, magari a partita in corso. Attenzione anche al rigenerato Bonazzoli, che potrebbe fungere da trequartista anche lui come ricambio dalla panchina, dopo il rientro del caso che lo ha visto destinatario del provvedimento di esclusione dalla lista dei convocati contro lo Spezia. Due allenamenti ancora per valutare e studiare la situazione, poi la partenza per la Liguria.

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