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LIVE-FOTO. Conferenza stampa presentazione Ventura. Presente Lotito

13.25 CHIUSURA LOTITO
“Spero che possiamo ripartire con logiche diverse e di raggiungere gli agognati traguardi che avevamo prefissato”

Ventura sulla Nazionale e sul modulo: “Non ho mai avuto un’idea fissa perché cambiavo in base alle caratteristiche dei giocatori. Ho giocato a tre o a quattro. C’è di tutto nella mia carriera. A Cagliari ho vinto un campionato di B giocando in maniera diversa rispetto a Lecce di qualche anno prima facendo due promozioni dalla C alla A. Il problema non è il modulo, il modulo è una conseguenza. Sono i giocatori a fare la differenza. Se non hai esterni. In linea di massima giocheremo a 3 dietro. 3-4-3, 3-5-2. Dipende dalle caratteristiche dei giocatori. La Nazionale è un caso veramente a sé. Ho sbagliato ad accettare una soluzione che non doveva essere accettata. Chiarisco anche il concetto perché la memoria è corta. Quando l’Italia perse contro la Spagna era reduce da 8 vittorie e 2 pareggi, con dodici-quindici giocatori reduci dall’esordio. La Spagna era una nazionale più forte. Siamo stati massacrati mediaticamente. Ci sono delle motivazioni dietro non solo tecniche. Mi è dispiaciuto molto. Ho letto che avevo addirittura abbandonato il ritiro. Non solo è falso, ma se uno ci pensa è di una stupidità senza limiti. Come mai è stato detto pur essendo falso? Questa vicenda ha cancellato quello che ho fatto. Dunque riparto da Salerno è anche per questo. Staff? De Patre come mio collaboratore, ho Innocenti e Zinetti da tanti anni”.  

Lotito sulla fiducia della gente: “In fin dei conti in campo non vado io. E soprattutto non cerco la fiducia, di cambiare l’opinione degli altri. Io metto a disposizione esperienza, organizzazione, risorse. Gli ambienti non li faccio io, ma alcune persone. Non è che l’ambiente è determinato da tutte le persone, ma da una sparuta visione di un certo tipo che, a mio modo di vedere, non aiuta. Non sono per la tabula rasa, ma per la costruzione. Uno dei motivi per cui ho avuto i problemi in Nazionale è che sono determinato a costruire e non a demolire. Ventura punta sui giovani perché li può plasmare a livello tecnico, motivazionale. Ha la mia stessa visione. Io non chiedo il consenso. La società è un onore, ma anche un onere dal punto di vista economico. Se non mettessi i soldi non andrei avanti. La società è seria. Nel frattempo altrove ci sono problemi come a Palermo, Avellino. Il Milan ha rinunciato Europa League, ad esempio. Voglio solamente che tutte le persone debbano lavorare per costruire. Tutti vogliono lavorare per la crescita del club, bisogna essere uniti. Oggi c’è la certezza che la società si iscrive. Per conservare questa storia sto facendo degli investimenti. Ci tengo a Salerno, altrimenti non sarei qui. Ho una conference call alle 15.30 a Roma. Il risultato della Salernitana è quello che non scompare. Noi ci siamo salvati sul campo, altri sulle iscrizioni. Forse non ho dedicato il mio tempo a convincere i detrattori. Ma, ripeto, non mi interessa creare consenso. Il mister ha detto che voleva 30mila persone e ci può riuscire con la qualità del gioco. Qui a Salerno devi vincere e convincere. Tante volte siamo usciti vincitori però la gente si lamentava che non si giocava bene. Io sono qui per ripartire tutti insieme. Bisogna partire con tutte le parti in gioco dalla stessa parte. In greco in critica vuol dire giudicare, e quindi ben venga se costruttiva. La proprietà sta presentando qui un tecnico di qualità. Non ha nulla a che vedere con le stupidaggini di determinati soggetti. Siamo qui per costruire qualcosa di positivo e di migliore. Lo stesso Ventura ha un premio importante per la vittoria del campionato. Se non credessi in lui gli avrei detto “vieni qui, sei parcheggiato, qui c’è il sole, è una bella città”. Se vengo qui è perché ho interesse, ma non quello che pensa la gente. Sulla Salernitana ci metto 5 milioni ogni anno, sto demolendo la mia persona. Spero che la gente la finisca. Non entro su determinate dinamiche delle squadre: ma come mai qualcuno era sulla cresta dell’onda poi è caduto fragorosamente, staccando la spina della passione? La spina l’attacco io, anzi vi dico di più stacco la corrente proprio io. Il problema è che dò fastidio. Me lo diceva anche Galliani stamattina “sei ingombrante”. In realtà sono libero. La libertà non c’ha prezzo. Voglio che la Salernitana sia libera ed ottenere risultati per merito”. 

Ancora Ventura sull’ambiente: “Ce ne sono una cinquantina di giocatori, nella mia carriera, presi a 1 e venduti a 100. Parlo della mia storia. Non dovessi riuscirci sarebbe la prima volta che fallisco. Da solo posso fare poco, insieme faremo qualcosa. Ho notato un grande amore per la Salernitana. Un ragazzp stava facendo footing, tutto sudato, mi ha visto ed abbracciato. Ero vestito bene, sono dovuto andare a cambiare. Questo significa che abbiamo dei doveri, ce li abbiamo tutti quanti. Non solo io”.

Ventura sul sì alla Salernitana: “Il mio stipendio non è di natura economica. Il mio stipendio è vivere di adrenalina, di ritornare in campo. Gli ultimi sei mesi sono stati duri, la gente mi diceva “goditi la vita, sei stato in Nazionale”. Ho fatto dieci metri e pensavo che chi me lo dicesse era un pazzo. Vivo di questo. Non è un salto indietro, potrebbe essere l’inizio di un grande passo avanti”.

Ventura sul profilo dei giocatori da scegliere in sede di mercato: “Occorrono calciatori che hanno potenzialità per sviluppare calcio. Poi tocca all’allenatore dare obiettivi interiori, farli credere nelle proprie capacità. Se ci sono giocatori che poi falliscono vuol dire che qualcuno ha fallito. Cerco giocatori con determinate caratteristiche: se gioco con gli esterni, voglio calciatori con piedi invertiti ad esempio; giocatori che possano non solo integrare ma anche creare qualcosa. Ultima B col Torino, sono riuscito a fare dalla B all’Europa League in tre anni. Granata con granata, spero di fare lo stesso. Il Benevento ha una struttura forte ed è normale che a loro bastano uno-due innesti. Qui a Salerno devi cambiare perché hai incamerato delle negatività per la stagione passata. La routine positiva uccide, figuratevi quella negativa. Devi trovare giocatori che hanno finalità precise: alcuni sono giovani perché produrranno in futuro riscontri economici; altri perché devono produrre risultati sportivi”.

Ventura sul mercato: “Sono stato nel Vietnam negli ultimi tempi. Spero di avere la rosa completa il prima possibile, entro il 18 luglio. In ritiro si costruisce la testa dei giocatori, l’obiettivo, i rapporti. Andiamo a cercare dei giocatori che abbiano un senso per produrre. La costruzione non avviene per caso. Se iniziasse oggi il ritiro avrei difficoltà, c’è la volontà chiara di portare un certo discorso. Fiducioso dato che molti sono vicini ad essere definiti. Carta bianca sul mercato? Ci sentiamo e confrontiamo, voglio sempre analizzare in fondo tutto”.

Lotito su replica sulle parole del governatore De Luca: “Non parliamo di politica, altrimenti si confondono i piani. Io faccio l’imprenditore e presidente di calcio di una squadra che rappresenta i colori di questa città e devo tutelare questo club. Nella storia di questa società ci sono solo i titoli solamente ottenuti da questa società. Abbiamo fatto una bella cavalcata tranne questa stasi in B, anche se c’è da dire che in B è una delle strisce più lunghe di permanenza della categoria nella storia Centenaria.. Ci sono dei condizionamenti di carattere psicologico, motivazionale che determinano il rendimento del calciatore. Ci metto la faccia, nel bene e nel male. Nessuno nasce infallibile, solo Nostro Signore. Io preferisco essere quello che sono. Vero e leale, non finto e scorretto. Sono interessato alla crescita del club. Io non penso che un presidente voglia perdere, l’interesse nostro è quello di raggiungere il massimo. Non lo si ottiene facendo la raccolta di figurine. Dobbiamo parlare di logiche tecniche. Tutto il sistema deve funzionare all’unisono: non è che se prendi giocatori strapagati ottieni l’obiettivo. Voglio azzerare queste situazioni che si sono create negli anni”.

Lotito-Colantuono e idea Ventura parafulmine della città: “Non so cosa abbia detto Colantuono. So cosa ha detto a me. Ho scelto Ventura perché rappresenta l’optimum per questa piazza che predilige il gioco. Perché qui a Salerno si ama l’idea di saper produrre gioco. Bisogna scegliere le persone in maniera oculata”.

Ventura su idea sul modulo e su quello si farà mercato: “Il mercato è in base alle caratteristiche dei giocatori. E’ abbastanza evidente che se hai esterni offensivi, giochi in un certo modo, altrimenti si andrà su un altro schieramento tattico. Altrimenti sviluppi e soprattutto chi arriverà perché arriverà gente”.

Ventura su porte aperte-chiuse: “Il calcio è cambiato. Le porte chiuse servono per cautelare il mio lavoro su determinati aspetti tattici, non è certo dovuto a problemi con i tifosi. Anzi, più la gente si avvicina alla squadra e meglio è. Una volta l’apertura era totale, oggi deve essere per forza parziale.  Basti pensare che hanno beccato a Pechino gente che filmavano l’allenamento della Juventus prima della supercoppa”.

Ventura e le garanzie per accettare Salerno: “Mi collego con quello che ha detto il presidente su calciatori con potenzialità. Faccio una piccola digressione con alcuni esempi: Darmian, preso dalla primavera del Palermo, l’abbiamo venduto dopo tre-quattro anni al Manchester United. Così come Kamil Glik che faceva la riserva a Bari ed ora è capitano della nazionale polacca. Io li ho messi davanti ad una scelta. Alcuni giocatori si sono fermati, altri hanno fatto il passo avanti. Il problema non è prendere giocatori per la piazza, ma giocatori per la Salernitana: non dico che sono venuto gratis (per fortuna ho messo qualche risparmio, ride), voglio far si che i granata diventino una squadra vera ma vengo a fare quello che ho sempre fatto. Il vincere è la conseguenza dell’obiettivo. Se non parti da questo presupposto è una lotta impari. Siamo pronti per partire? Ne mancano 7-8 giocatori discretamente importanti di potenzialità. Il meccanismo del calcio è quello. Evidente che per fare questo le parole servono a poco. Determinante è la volontà del giocatore di mettersi a disposizione, l’aspetto psicologico incide del 75%. sulle prestazioni. Il chiacchiericcio da bar serve a poco. Sarebbe bello riempire l’Arechi, vuol dire che stai producendo. Se stai producendo in A ci vai per forza. Non ci vai oggi, ci andrai domani. Idee e determinazione non sono sufficienti, se hai dei giocatori, si incominciano ad essere dei presupposti. Da solo non lo riesco a fare. Né il presidente può farlo. Entrambi abbiamo bisogno di stampa, del pubblico. Sono le regole del calcio. Credo che sia l’anno zero: incominciamo a diventare veri, credibili, adulti a voler essere. Discorso Nazionale? Quelle due sconfitte mi hanno quasi perdere dopo trentaquattro anni di carriera. Me li voglio riprendere”.

Lotito sui playout: “Sono un lottatore indomito, è stato mortificante giocarsi la salvezza agli spareggi. Vogliamo essere ai vertici del campionato. Ventura sa gestire molto bene i calciatori e puntiamo sulle sue qualità. Nella mia gestione ho portato tanti giocatori di nome a Salerno che spesso non hanno reso. Il tecnico deve plasmare la squadra e lo sa fare ottimamente. Non andiamo al supermercato, la squadra deve essere funzionale agli obiettivi. I giocatori devono essere bravi tecnicamente, ma devono possedere anche qualità morali importanti. Non vogliamo gente che sverni all’Arechi, vogliamo gente motivata. Non sarei qui, con tutti i problemi che ho, se non credessi nella Salernitana. Voglio dare un segnale forte di presenza, attaccamento ai colori della Salernitana da parte della società. Vogliamo dare una logica diversa rispetto a quanto fatto in passato, proiettandoci in un futuro diverso”.

Iniziano le domande dei cronisti presenti.

VENTURA
Felice di ripartire da Salerno, una piazza che ricordo da sempre molto calorosa con 25-30mila tifosi al seguito e stadio già pieno prima di un’ora dal fischio d’inizio. Ritorno a fare ciò che amo dopo un anno di stop. Ho una voglia feroce di ripartire. Vincere non è l’obiettivo, l’obiettivo è di rivedere lo stadio pieno e vedere la passione della città. Vorrei essere ricordato per il tecnico che ha riportato la passione in questa meravigliosa piazza”

PARLA LOTITO
“Sono qui, ma devo scappare per altri impegni. Sapete come è la mia vita. Ci tenevo a presentare Ventura a cui sono legato da un rapporto di stima e profonda amicizia. Questa è una piazza di intenditori di calcio e lui è la persona giusta per far assaporare una qualità di gioco tale per i palati fini. Ritengo che sia importante la mia presenza anche perché è l’anno del centenario. Ringrazio la tifoseria per la festa che hanno fatto dietro la Curva Sud, mi ha fatto piacere vedere tante famiglie che amano i colori granata. Sono lontano, ma sempre vicino con il cuore e la mente. Ogni tanto incontro qualcuno in giro che mi ferma e dice “presidente, forza Salernitana. Mi raccomando quest’anno”. Significa che c’è un attaccamento particolare alla squadra, ai colori che fanno onore alla piazza. La società ha voluto investire su persone di qualità come mister Ventura. Ma non ci fermeremo a questo. Tra poco inizieranno  iniziative fondamentali, come l’apertura dello store al centro della città. I tifosi della Salernitana hanno l’orgoglio e appartenenza. Questo è uno degli impegni che ci siamo presi. Dovremmo allestire a breve il negozio, quanto prima sarà operativo. Il fatto che non siamo stati presenti nella ricorrenza del Comune è legato ad un fatto molto semplice: il Comune ha voluto fare una celebrazione e, questo, ci ha fatto piacere. In rappresentanza della società c’era Menichini, legata alle persone, al tifoso. Il presidente è una persona legale, giusto che a rappresentare il popolo sia qualcuno di più vicino ai tifosi. Dico questo per fugare il campo da qualsiasi natura. Siamo qui per far crescere il club, spero che ci sarà un calcio spettacolare e di risultato, altrimenti rischieremmo il classico “operazione riuscita ma il paziente è morto”. La stagione precedente ci ha consegnato un rendimento inferiore alle potenzialità della squadra allestita. Ciò che è accaduto non deve più succedere. Il sottoscritto era presente, è andato di persona a Venezia, ha parlato con la squadra, è stato in pullman con loro. Penso di aver avuto un minimo di merito se, sul campo, siamo rimasti in B. Quello accaduto quest’anno mi è valso come insegnamento “l’occhio del padrone ingrassa il cavallo” sul fatto che devo essere più presente. Ventura è uomo di calcio e non di pallone. Sicuramente potrà favorire la crescita di tanti giocatori, senza disperdere il loro talento perché sono mal impiegati come accaduto in passato. Lui è uno di quelli che valuta ed investa sulle persone e le mette in condizione di esprimersi al cento per cento. Spesso succede che giocatori mal impiegati non esprimano le proprie potenzialità. Ventura farà sì che ognuno di loro venga messo nelle condizioni giuste. L’investitura è diretta, non ha intermediari. E, al di là, delle speculazioni contano i fatti: Ventura ha vinto più di tutti in categoria, ha valorizzato i giocatori e ha dato un’idea di calcio spettacolare. Ventura è un mister di qualità. La società non lesinerà investimenti”.   

ORE 12. Dopo mezzora di ritardo sta per iniziare la conferenza stampa di presentazione del tecnico granata Gian Piero Ventura. Tante le forze dell’ordine impiegate al Centro Mary Rosy. Presenti Claudio Lotito e Angelo Fabiani.

2 Commenti

2 Commenti

  1. lillo

    11/07/2019 at 12:19

    GRANDE LOTITO

  2. Mai satellite della lazio

    11/07/2019 at 12:30

    Se jallow non la passa mai e ha il tiro debole..se minala fa per e per ..se odjer non sa fare un passaggio preciso ..se lopez e’ vecchio ..se migoliorini un bluff..se gigliotti e’ un frigo ..se sjuric.e’.reduce da due infortuni gravi ..se ..se ..se ..e’ colpa degli allenatori?!?
    Ennesimo show inutile del latinista

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