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Centrocampo sugli scudi: fondamentali De Boer e Tascone, ancora sottotono Capomaggio e Gyabuaa

Nel match col Ravenna, la Salernitana ha dato prova tangibile della capacità di fare gioco, gestire il pallone e determinare i tempi della partita, aspetti che sembravano utopia pura fino a pochi mesi fa. I granata ieri hanno dominato una partita difficilissima, con una pulizia ed un’intensità che, in match dal peso specifico così elevato, risultano essere determinanti.

A definire la solidità di tale prestazione sono sicuramente stati i titolari di centrocampo: ieri i granata con Kees De Boer e Mattia Tascone hanno ridefinito il livello del reparto mettendo un punto fermo sulla capacità della squadra granata di mantenere il pallino del gioco. Mentre il primo sembra aver trovato la continuità che spesso gli è mancata durante la stagione (gioca titolare da sei gare consecutive), offrendo una prestazione autorevole e mettendo sul campo grandi qualità di gestione del pallone e di visione di gioco, il secondo sta forse vivendo il suo miglior momento della stagione. La cura Cosmi ha riconsegnato ai granata un Tascone rigenerato, capace di essere fondamentale in fase di interdizione e decisivo nelle arrembate offensive, grazie alla grande grinta che spesso gli permette di arrivare primo sulle seconde palle e calciare, come successo al minuto 8 del primo tempo, quando ha sfiorato il gol con un tiro al volo dal limite dell’area. I due sono attualmente la coppia perfetta, dominanti in tutto e per tutto e capaci di dare delle certezze che spesso e volentieri sono mancate nell’arco del campionato. La Salernitana ieri non soltanto aveva la capacità di riorganizzare il gioco dal centro agli esterni con una naturalezza impressionante, ma ha spesso attaccato, soprattutto nel secondo tempo, con cinque giocatori nell’area di rigore. La capacità di alzare così tanto la linea di gioco può controbilanciare una grande mole di rischi quando si deve ripiegare in difesa, ma ieri tale difficoltà non si è avvertita, complice il grande sacrificio atletico dei due.

De Boer è uscito stremato al 55’, lasciando il posto ad Emmanuel Gyabuaa, una delle poche note stonate della serata: ieri è entrato abbastanza spaesato e confuso, dopo che era rimasto in entrambe le gare con la Casertana. L’ex Atalanta appare in difficoltà fisica, irriconoscibile rispetto al calciatore visto fino a qualche mese fa, che sembrava essere unica certezza e faro di una squadra senza luce: non gioca titolare dalla gara di Crotone del 15 marzo scorso. Difficile definire invece le prestazioni di Galo Capomaggio e Giuseppe Carriero: il primo, subentrato ieri col piglio giusto, è apparso però ancora fuori forma, forse anche provato dalla sua quasi onnipresenza stagionale e anche dall’ultimo infortunio, mentre il secondo, più presente nelle rotazioni, ha giocato troppo poco ieri per poterne fare una vera e propria valutazione. Insomma, le certezze sembrano esserci, ma c’è evidente bisogno di una mole maggiore di giocatori che possano rispondere “presente” alle chiamate di Cosmi. In attesa di capire come il trainer gestirà le scelte a centrocampo a Ravenna, l’augurio è ritrovare alcuni dei giocatori che durante la stagione hanno giganteggiato in mezzo al campo. Se la Salernitana dovesse avanzare, è chiaro che potrebbe arrivare anche il momento di centellinare le energie.

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