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Anastasio e il sigillo sul match: “Emozionante segnare sotto la curva, mercoledì per chiudere la pratica”

Al termine del match contro il Ravenna, l’autore del 2-0 per i granata Armando Anastasio ha raccontato a LiraTV l’emozione vissuta per il gol siglato: “È un’emozione incredibile, perché prima della partita uno sogna di fare un gol e di andare a esultare sotto questi tifosi. Quando è entrata la palla non ho pensato altro che andare là. È stata comunque una liberazione, un gol importante, perché siamo andati in vantaggio di due gol, che è una cosa fondamentale per la partita di ritorno. È un’adrenalina incredibile, perché in questo stadio è tutto moltiplicato. Sono felice, però tra due giorni dobbiamo rigiocare. Mi godo queste ore e poi dobbiamo pensare alla partita di ritorno”.

Sulla sofferenza della squadra e sul decisivo impatto a partita in corso di Achik: “Eravamo rammaricati per non essere riusciti a fare gol nel primo tempo, però noi siamo una squadra e lo stiamo dimostrando, siamo abituati a soffrire. Non mi ha spaventato il fatto che il secondo tempo abbiamo sofferto quei 15-20 minuti, perché siamo una squadra che è abituata a soffrire e quindi ero abbastanza tranquillo. Poi per fortuna la sorte è venuta dalla nostra parte con un calcio piazzato, ma non è nulla a caso, perché sono cose che noi proviamo e riproviamo. È frutto di concentrazione, di chi ha battuto, di Achik che è entrato ancora una volta decisivo e questo dimostra il gruppo che siamo e la concentrazione che ci mettiamo nelle partite, è stato un sospiro di sollievo, perché come hai detto noi il primo tempo meritavamo il gol, poi non puoi mai immaginare quello che succede. Oggi non siamo riusciti a fare il gol magari nel nostro miglior momento, siamo riusciti a farlo in un momento che magari non era favorevole, però questo è il calcio e quindi va bene così”.

Il difensore granata ha poi analizzato il dubbio episodio da rigore avvenuto nei primi minuti del match: “C’è il VAR che interviene direttamente. Magari io ho avuto l’impressione che Cabianca avesse anticipato il portiere, però il VAR è andato a vedere e noi siamo tranquilli perché ha fatto le sue valutazioni e avrà visto bene, io non lo so adesso perché non l’ho rivista. L’impressione era che ci poteva essere qualcosa”.

Un pensiero speciale è stato dedicato alla straordinaria spinta del pubblico dell’Arechi: “Ogni due giorni devi curare parecchi particolari, però quando non ce l’hai più con questo tifo e con questo stadio la forza ti esce perché veramente ti spingono in una maniera incredibile. La stanchezza non la senti, pensiamo solo al sogno che vogliamo ottenere; quindi, è troppo più grande della fatica, quindi andiamo avanti. I tifosi parlano da soli, è una piazza che non deve invidiare nessun’altra tifoseria perché anche oggi c’erano 22-23 mila persone. È una roba che ti dà un’adrenalina e una carica anche nel riscaldamento, dà brividi”.

Infine, lo sguardo è già rivolto alla decisiva sfida di ritorno in programma mercoledì: “A Caserta, comunque, noi eravamo in vantaggio 3-0 e abbiamo subito due gol, non possiamo fare calcoli ancora. Il calcio è imprevedibile, ti può fare brutti scherzi improvvisi, quindi noi dobbiamo ricaricare le batterie subito e vedere i piccoli errori che abbiamo fatto oggi per andare là ancora più sicuri e chiudere la pratica”.

L’ex Casertana si è presentato anche in sala stampa: “È un risultato importante, i playoff stanno dimostrando che nessun risultato è scontato. Non potremo abbassare l’attenzione. Mercoledì dovremo evitare errori, il mister ce lo dirà. L’esultanza del gol è stata istintiva. Già dal riscaldamento questo stadio ti dà una grande adrenalina: avevo pensato di andare sotto la curva se avessi segnato. Siamo stati sempre compatti come gruppo, il mister ci ha dato tanta esperienza e ci ha messo nelle migliori condizioni possibili. Quando giochi a Salerno devi credere per forza di vincere il campionato, ora abbiamo la seconda possibilità. Abbiamo voglia di arrivare all’obiettivo che conosciamo, sappiamo che avremo tutte gare da dentro o fuori. Anche quando sei stanco devi cercare di andare oltre, sappiamo che i playoff sono imprevedibili. La gara di andata a Caserta dimostra che non bisogna abbassare l’attenzione. Con un Arechi così trovi grandi energie”.

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