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Cosmi tiene alta la guardia: “A Ravenna servirà massima concentrazione”

“La Salernitana ha sempre vinto con sofferenza, fa parte della sua storia”, l’allenatore dei granata Serse Cosmi ha parlato in sala stampa dopo il successo contro il Ravenna: “Questa sera voglio sorridere, non rilassarmi. Molti hanno visto un’altra partita, ma la squadra ha sempre dato il massimo anche nel corso del campionato. Non si vuole soffrire? Uno sta a casa, guarda un programma televisivo. Altri allenatori, come nello scorso turno, hanno parlato di una qualificazione rubata. Oggi abbiamo incontrato il Ravenna, la migliore terza. A livello psicologico era difficile la sfida di oggi, si gioca anche con la testa, non solo con i piedi. Il doppio confronto certe volte ti condiziona, i ragazzi di questa categoria non sempre riescono a gestire tutti i momenti. Oggi abbiamo giocato meglio rispetto alla partita contro la Casertana, ma contro una squadra che giocava in un modo molto diverso, tranne dal punto di vista del modulo. Adesso si parlerà degli errori del primo tempo, ma per me è meglio: più ci sono queste dichiarazioni e più andiamo avanti”.

Dopo un approccio negativo alla partita, Cosmi ha svelato cosa ha detto a Gyabuaa nel corso della gara: “Ho detto al centrocampista una cosa molto semplice. I giocatori del Ravenna si buttavano dietro di lui, gli ho detto di non farsi attrarre dal pallone, ma di dover stare attento a chi aveva dietro di lui. Non gli ho detto le stesse parole e non avevo la stessa tranquillità di adesso”.

Parole al miele per la Curva Sud:  “La scenografia è stata incredibile. Ma se dico incredibile, vuol dire che non conoscevo questa curva e cosa manifesta ormai da decenni. La curva della Salernitana è esempio per le altre curve. Mi stanno ancora arrivando i messaggi riguardo la scenografia, in pochi hanno parlato della partita, ma tanti solamente della curva. Il primo sguardo appena entro è verso la curva: una folgorazione, veramente emozionante. Adesso dobbiamo andare avanti pensando a cosa possiamo fare per uscire da questa categoria. Oggi tutto lo stadio ci ha aiutato, troppo facile dire che dovresti dare il mille per mille, ora abbiamo dato una soddisfazione a questa gente”.

Tanti elogi nei confronti di Donnarumma: “Se voi avete sentito le mie interviste, io non ne ho mai parlato in modo drammatico. Io ho sempre difeso i miei giocatori. Parlando di Antonio ho sempre fatto una constatazione ed una premessa, per me è soprattutto un grande uomo. Vi assicuro che per un allenatore avere un uomo dentro lo spogliatoio è fondamentale, poi c’è il portiere che deve parare, ma vale per tutti i ruoli. Quando aiuti l’allenatore ed i compagni, quando sei sempre sereno, l’allenatore ha un tesoro da custodire. Donnarumma ha fatto qualche errore, ma anche qualche parata determinante. Nel corso della stagione, lo stabiese è stato bersagliato anche in alcune occasioni senza un valido motivo. Lui ha risposto come dovrebbe fare un uomo vero, quindi sul campo”.

Decisiva la scelta di levare Ferrari e di tenere in campo Lescano: “Ferrari era sfinito. Lui è macchinoso, nel primo tempo ha corso troppo in zone che non servivano. Loco ha fatto la guerra con gli avversari, poi quando arrivavano palloni dentro l’area era opportuna la sua presenza. L’argentino ha dato tanto fisicamente, si vedeva che era stanco. Gli attaccanti devono almeno posizionarsi in fase difensiva, quando perdi la posizione vengono avanti con più facilita. Achik non è entrato casualmente, mi serviva qualcuno che allungasse gli avversari. Qualche volta ci riesce e qualche volta meno, due assist nascono dal suo piede. Lescano era arrabbiato quando è uscito la scorsa volta”.

Per la prima volta dopo l’esordio contro il Catania, la squadra non ha preso gol in casa: “Ultimamente, come a Foggia, quando eravamo in vantaggio di 0-2, abbiamo rimesso in gioco la partita da soli. Quando non prendi gol hai una forza diversa. In altre partite non abbiamo subito tanto ed abbiamo preso gol, oggi il Ravenna ha avuto alcune occasioni importanti ed è stato bravo Donnarumma. A mio giudizio resta importante non prendere gol”.

La Salernitana è stata l’unica squadra a vincere in casa alla fine del turno d’andata: “Difficile vincere in casa queste partite. Premesso che oggi una rete l’ha fatta il pubblico, oggi era difficile perché senza fare gol inconsciamente non avremmo potuto pensare alla partita di ritorno pensando al pareggio come una sconfitta. Ravenna e Salernitana hanno fatto un cammino molto simile, entrambe prime in classifica, entrambe hanno visto allontanarsi due squadre nel girone, tutte e due hanno cambiato allenatore quasi nell’identico periodo. Oggi c’erano tante cose in comune, ma il valore del Ravenna esiste. Da Pozzo è un titolare, oggi ha dimostrato di essere forte. Non sono ipocrita nel dire 50% di possibilità, oggi noi abbiamo il 51% di possibilità di andare a vincere”.

Cosmi ha parlato anche ai microfoni di LiraTv invitando la squadra a non abbassare la guardia nonostante il doppio vantaggio conquistato all’Arechi: “Questo risultato deve essere la base per recuperare energie, sistemare alcune cose ed andare a Ravenna con la giusta convinzione. La qualificazione? Io ancora non la vedo in tasca”.

L’allenatore si è poi soffermato sull’importanza dei calciatori entrati a gara in corso, sottolineando la profondità della rosa della Salernitana: “Chi è subentrato è stato fondamentale. Questa squadra ha una rosa importante e non dobbiamo sorprenderci se anche chi ha avuto meno spazio riesce ad incidere. Il calcio è fatto di situazioni e spesso diventano protagonisti proprio quei calciatori che hanno avuto meno minutaggio”.

Il tecnico granata ha poi dedicato parole speciali alla Curva Sud ed alla scenografia dell’Arechi: “La coreografia mi ha davvero commosso. Entrando in campo ho guardato subito verso la curva e mi sono trovato davanti uno spettacolo incredibile per una partita di Serie C. Dire che Salerno merita altre categorie è fin troppo semplice, ma oltre alla squadra e alla società voglio dire che questi tifosi sono insuperabili. Ho ricevuto tantissimi messaggi di complimenti per la coreografia e credo che la città debba essere orgogliosa di tutto questo”.

Infine, Cosmi ha parlato anche della presenza allo stadio del patron Danilo Iervolino: “Non ho ancora avuto modo di parlare con il proprietario, ma mi aveva avvertito della sua presenza. Anche lui tornando qui ha ritrovato un ambiente diverso rispetto a qualche mese fa. Alla mia prima partita contro il Catania non c’era ancora questo entusiasmo attorno alla squadra mentre oggi siamo riusciti a riportare la gente di Salerno vicino alla Salernitana”.

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