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Firenze non dimentica il passato: “botta e risposta” sugli spalti all’Artemio Franchi

Un “botta e risposta” tra tifosi durato per un po’ di giorni sui social e continuato anche durante il match tra Fiorentina e Salernitana all’Artemio Franchi, in terra toscana. Anche oggi la sveglia è suonata presto un po’ per tutti. E non soltanto per il viaggio ma anche perchè il freddo si è fatto sentire per i tifosi che hanno raggiunto Firenze. Non tanto la temperatura esterna, ma quella “interna” sembra pungere di più. Ma l’amore per la maglia, a prescindere, sembra riscaldare sempre tutto (o quasi).

“Sembra impossibile che segua ancora te…”: è questa la frase di un coro cantato a squarciagola dai supporter della Bersagliera, che adesso sembra prendere quasi vita. E’ (im)possibile continuare a macinare chilometri per l’ennesima sconfitta, delusione, per assistere a qualcosa di impensabile. Eppure, quel settore ospiti, oggi era pieno ancora. Sarebbe banale dire “vincono solo loro” ma è così. Se lo spettacolo in campo è da “forti di stomaco”, quello sugli spalti lascia sempre un retrogusto dolce di chi ci crede ancora e vive di quell’amore viscerale. Tra le due tifoserie non scorre buon sangue e dai gradoni della Curva Fiesole i cori si fanno sentire, con annessi striscioni. Dall’altra parte i tifosi del cavalluccio (oltre 900) non sono rimasti indifferenti: prima però la contestazione al ds Fabiani. “Che vinca o che perda noi siamo sempre qua”: un motivetto che è diventato quasi fondamentale per ribadire ancora una volta quell’amore infinito con la propria squadra, che scorre nelle vene di sangue granata.

“Anni trascorsi, svariati cambi di categoria… sei sempre il leone che tira petardi in campo e scappa via?”: è uno dei due striscioni apparso proprio in curva Fiesole durante il match, a ricordare il passato e un episodio triste tra le pagine della storia sportiva. Un altro – invece – all’inizio del match e “dedicato” sempre ai tifosi della Salernitana: “Na-Sa 50 km possono bastare per potervi assomigliare…”.

Striscioni degli stessi tifosi che all’inizio del match hanno salutato il “loro” ex Ribéry, che ha raccolto gli applausi dei tifosi viola durante il riscaldamento. Applausi che sono arrivati – invece – timidi alla fine del match, mischiati ai fischi, per gli uomini di mister Colantuono che hanno abbandonato il campo tra la delusione e la rabbia.

Dal punto di vista dell’ordine pubblico – in ogni caso – sembra essere andato tutto liscio. Nel cuore di chi ha macinato per l’ennesima volta chilometri invece è in atto una tempesta.

“Eh che cosa vuoi che ti dica, con te sto bene, anche oramai è finita…”. Canterebbe Brunori Sas e i tifosi della Salernitana pure.

 

 

 

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