L’ultima rete di un Primavera granata prima di Luca Boncori era stata realizzata da Donato Capozzoli nella stagione 2012-2013 nella sfida di Coppa Italia Lega Pro del 29 agosto 2012 finita 2-1 per il Martina Franca: “E’ stata una grandissima emozione che ancora oggi mi fa stare bene, anche perché una piazza come quella di Salerno non dimentica nessuna partita. Infatti ancora oggi, anche se raramente, mi ricorda per quella rete segnata che resterà per sempre una pagina importante della mia vita calcistica“.
Il classe 1995 ha indossato la maglia della Bersagliera per pochi mesi prima di approdare all’Agropoli: “Ho dei bellissimi ricordi anche perché ero piccolissimo, indossare quella maglia è stato bellissimo ma anche un peso. Non è una maglia qualsiasi, Salerno è una piazza meravigliosa e anche se solo di passaggio è stato bellissimo“.
Nel corso del post partita di Trapani, Boncori ha elogiato Ferrari per essergli stato di supporto. Anche Capozzoli è stato seguito da un attaccante dell’ippocampo durante i suoi mesi in granata: “L’unica persona importante in quella Salernitana per me è stato David Mounard, una persona davvero eccezionale sia dentro che fuori dal campo, un fenomeno con un un’umiltà incredibile. Ancora oggi siamo in contatto e ci rispettiamo, sono un ragazzo senza peli sulla lingua e dico le cose come stanno: in quella Salernitana l’unico ad essermi stato di aiuto è stato lui. Il resto delle volte nessuno mi aiutava, anzi erano molte più le volte in cui alcuni andavano contro ai giovani, ma ci può stare perché così almeno si cresce“.
Dopo il gol al Martina Franca, Capozzoli è diventato un simbolo della quarta serie in Cilento: “Sono andato ad Agropoli, ho fatto sette anni di Serie D bellissimi ed altri quattro anni di D a santa Maria di Castellabate. Mi hanno chiamato a Catania, Rende e Monopoli, tutte squadre di Lega Pro. Mi sono tolto le mie soddisfazioni e sono arrivato a collezionare in serie D 200 presenze“.
Nessun rimpianto per non aver più indossato la maglia granata e per quella rete: “Mi ha aiutato perché ho fatto undici anni in una categoria bellissima come la serie D dove ho incontrato tantissimi calciatori forti, è una categoria durissima. Quindi, quella rete non ha peggiorato la mia carriera“.
Il giocatore dell’Agropoli ha lasciato un messaggio per il suo successore Boncori: “Il consiglio che posso dare è di divertirsi e ricordarsi di questo traguardo, poi per il resto non possiamo mai sapere cosa succederà. Bisogna godersi il momento giorno dopo giorno e lavorare sempre sodo. Credo che nella vita qualsiasi lavora si faccia c’è bisogno di grande umiltà, perché senza umiltà non si arriva da nessuna parte“.
Una figura molto importante per un giovane è sicuramente quella dell’allenatore: “Una figura troppo importante. Bisogna sempre poi vedere le potenzialità del ragazzo a cui si affeziona l’allenatore, ma nel calcio questa figura fa tanto”.
Per concludere l’intervista, Capozzoli ha rilasciato alcune dichiarazioni sui playoff: “Sono sempre difficilissimi, io ho perso tre finali consecutive, quindi posso capire. Sarà come giocare un altro campionato, chi arriverà più pronto porterà a casa la Serie B. Ci saranno tante squadre attrezzate e soprattutto il fattore casa da dover sfruttare, speriamo bene perché una piazza come Salerno merita tanto. Sono felice di aver vissuto nuovamente questi ricordi, un in bocca al lupo alla Salernitana e a tutti i propri tifosi“.
FOTO US AGROPOLI