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Rufini, il giorno della verità: Iervolino attende garanzie su aumento capitale

Un’altra settimana particolare. È passato un mese dalla firma sul preliminare d’acquisto della Salernitana da parte dei rappresentanti di Salerno Coast Investment e di Antarees, senza che la trattativa abbia avuto evoluzioni sensibili, anzi si sono presentati continui ostacoli e ai timidi scatti in avanti hanno sempre fatto seguito frenate. Sta di fatto che la giornata di oggi sarà fondamentale per avere rassicurazioni credibili sullo stato dell’arte del passaggio di proprietà della Salernitana da Danilo Iervolino a Cristiano Rufini, quando mancano sei giorni alla scadenza della validità dell’accordo preliminare: o il closing si fa in questa settimana, o l’operazione rischia di saltare definitivamente. Il fatto che il primo appuntamento dal notaio sia andato deserto, due settimane fa, ha fatto un po’ indispettire la piazza sull’intesa tra la parte acquirente e quella venditrice. Non è da escludere che Rufini possa essere accompagnato anche da istituzioni finanziarie come fondi stranieri subito o nel corso dell’avventura. Ma ora è il momento della verità perché c’è una stagione che può riservare ancora spazio alla speranza promozione e la squadra di Cosmi merita di proseguirla con il massimo della concentrazione e con riferimenti chiari.

Il problema sembra l’aumento di capitale. Entro oggi bisogna arrivare a un accordo pieno sulle modalità e sul totale da versare da parte di Antarees, per potersi incontrare nella giornata di domani nello studio notarile Occorsio e mettere nero su bianco con tanto di clausola sospensiva, che consentirebbe di rendere efficace il rogito solo dopo l’ok della Commissione Trasparenza Acquisizioni Societarie della Figc, che impiegherebbe dai 20 ai 30 giorni per verificare la solvibilità e l’onorabilità della parte acquirente. Fino a quel momento, resterebbe in carica l’attuale CdA e nel contempo entrerebbe in società un uomo di Rufini, quel Massimo Sarandrea che insieme a Maurizio Milan è stato diretto protagonista di questa trattativa, il quale assumerebbe il ruolo di vicepresidente o direttore generale per iniziare a conoscere i meccanismi granata. Se alla fine delle indagini Figc non ci sarà un via libera, la Salernitana tornerà nelle mani di Iervolino. Ma prima serve la firma. Fino a ieri sera i consulenti delle parti erano ancora al lavoro e devono arrivare certezze concrete, al di là di quelle di facciata.

Come spiega Il Mattino oggi, Antarees per sua natura giuridica è una srl con socio unico nello e non può versare solo il 25% (1 milione e 250mila euro) e il restante 75% entro 18 mesi, ma deve fare tutto subito, cioè i 5 milioni indicati nel preliminare. Per aggirare questo scoglio c’è l’ipotesi di cessione in parte ad Antarees e in parte anche a Rufini persona fisica. In questo caso farebbe fede la delibera di aumento del capitale a 5 milioni, e con due soci il conferimento non dovrebbe essere effettuato per intero al momento del rogito, ma potrebbe avvenire nei 18 mesi successivi.

Dalla parte acquirente continuano ad arrivare rassicurazioni, ma Iervolino, pur avendo manifestato intenzione di passare la mano, resta in attesa di garanzie certe e potrebbe anche decidere nelle prossime ore di prendere altro tempo e di portare la nave in porto fino a fine stagione valutando con calma altre possibili offerte. Una parte sempre più consistente di tifoseria vorrebbe, infatti, alla luce delle preoccupazioni sorte in queste ultime settimane, che il patron cambiasse idea. C’è chi avrebbe manifestato all’amministratore Umberto Pagano la volontà di chiedere un incontro proprio al patron, di rientro in queste ore dalla vacanza ai Caraibi. Iervolino non ha mai smesso di seguire molto da vicino le sorti della Bersagliera, anche se ha pubblicamente detto di voler passare la mano. Sono 48 ore decisive…

Cosmi, intanto, dice di non accusare interferenze e ha lodato il comportamento di Faggiano e Pagano in conferenza stampa, parlando di grande vicinanza della società in questo momento nella sala stampa del Provinciale, dopo la pesante vittoria di Trapani: “Io sento la società vicina, eppure mi domandano sempre se mi sento solo. Premesso che, da sempre, meno persone ho vicino a “rompere” e meglio è, questa è la mia natura, io sono per le persone messe lì, giuste, che parlano con te. Conoscevo già il direttore Faggiano e non ho bisogno di rapportarmi con lui in maniera diversa. C’è l’amministratore delegato Umberto Pagano che ci sta non vicino, ma vicinissimo, è venuto anche a Trapani e ha incitato la squadra tra il primo e il secondo tempo, ha incitato me. Alla fine era commosso dopo la vittoria perchè ci tiene in maniera particolare. Il presidente non lo sento, ma so che ci segue, per me non è importante che il presidente dica bravo o meno bravo, la sua statura è molto forte. I tifosi sono un pochino destabilizzati in maniera giustificata da due anni terribili, ma io non voglio espiare le colpe di altri, non c’entro col passato, devo fare il meglio possibile e mi assumo le mie responsabilità”.

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