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Mandorlini torna all’Arechi: l’ultima volta in quella finale col Verona

Quella di stasera tra Salernitana e Ravenna non sarà soltanto una sfida valida per l’andata dei quarti di finale playoff, ma anche un nuovo incrocio tra Serse Cosmi e Andrea Mandorlini, due allenatori che nel corso della loro carriera hanno già vissuto precedenti significativi contro le rispettive squadre.

Per quanto riguarda il trainer granata, esiste un solo precedente casalingo contro il Ravenna che risale alla Serie B 2007-08, quando il suo Brescia riuscì a ribaltare i romagnoli vincendo 2-1. Dopo il vantaggio ospite firmato da Fofana, le Rondinelle cambiarono marcia nella ripresa trovando prima il pari con Feczesin e poi il gol vittoria di Possanzini.

Più ampio invece il bilancio di Andrea Mandorlini in trasferta contro la Salernitana, una sfida che nel tempo ha lasciato ricordi contrastanti tra risultati e polemiche. Il primo successo dell’attuale tecnico del Ravenna all’Arechi arrivò nella stagione 2002-03, quando il Vicenza espugnò Salerno grazie alla rete di Massimo Margiotta. Un anno più tardi Mandorlini tornò in Campania sulla panchina dell’Atalanta e trovò un altro successo, questa volta per 1-3, trascinato dalla doppietta di Giampaolo Pazzini e dalla rete di Pinardi. La Salernitana riuscì poi a prendersi la rivincita nella stagione 2008-09 contro il Sassuolo di Mandorlini. In campionato bastò un calcio di rigore trasformato da Arturo Di Napoli per regalare l’1-0 ai granata, mentre pochi mesi dopo arrivò anche l’eliminazione neroverde in Coppa Italia al termine di una lunghissima serie di calci di rigore (i tempi regolamentari erano terminati 2-2).

Ma il precedente rimasto più impresso nella memoria collettiva dell’ambiente granata resta inevitabilmente la finale playoff di Serie C del 2011 contro l’Hellas Verona allenato proprio da Mandorlini. All’Arechi la Salernitana vinse 1-0 grazie al rigore trasformato da Davide Carrus, ma il risultato non bastò per ribaltare il ko per 2-0 dell’andata – in cui fu espulso Caglioni – e furono gli scaligeri a conquistare la promozione in cadetteria. Una serata che a Salerno viene ricordata ancora oggi tra rabbia, polemiche e tensioni. Alla vigilia di quella finale Mandorlini pronunciò dichiarazioni che alimentarono ulteriormente il clima, parlando della necessità di avere “un arbitro equo” e sostenendo come le società virtuose meritassero maggiore considerazione rispetto a quelle in difficoltà. Parole che vennero percepite come una provocazione da gran parte della tifoseria granata. Anche il match di ritorno fu accompagnato da episodi molto discussi. Il Verona conquistò la promozione al termine di una gara caratterizzata da decisioni arbitrali contestate. L’allenatore lasciò l’Arechi quella sera in un clima tesissimo, riportando anche una lieve ferita al volto dopo momenti di forte tensione nel tunnel degli spogliatoi. La conferenza stampa post partita venne addirittura disertata dalla stampa locale, a testimonianza di quanto quella sfida abbia lasciato strascichi profondi nell’ambiente salernitano. A far esplodere definitivamente le polemiche contribuì poi il coro “Ti amo terrone” intonato qualche settimana durante i festeggiamenti degli scaligeri, episodio che segnò profondamente il rapporto tra Mandorlini e gran parte del pubblico del sud Italia.

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