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Verso il Ravenna, parla Cosmi: “Il nostro unico stimolo è voler superare il turno”

Alla vigilia della gara contro il Ravenna, l’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni ufficiali: “Finora il cammino delle due squadre è stato molto simile. Sono entrambe partite bene in campionato riuscendo a raggiungere anche il primo posto, poi per motivi diversi non hanno tenuto il passo delle prime e hanno avuto il cambio in panchina più o meno nello stesso periodo”.

L’allenatore granata ha sottolineato l’importanza della sfida di domani: “Il nostro unico stimolo è quello di voler superare il turno. Bisogna essere molto bravi a focalizzarci su questo. Partiamo con il 49% di possibilità di riuscirci, perché il Ravenna passerebbe a parità di risultati nei 180′. Ma anche a me quando allenavo il Trapani bastavano due pareggi in finale, eppure in Serie A ci andò il Pescara. Sono partite tutte da giocare, c’è massima concentrazione da parte nostra. Anche l’ambiente in generale dovrà badare esclusivamente alla partita e i tifosi dovranno darci il consueto sostegno. Questo non lo metto neppure in discussione. Disperdere energie su altre cose sarebbe solo dannoso, bisogna pensare all’evento che non finisce al 90′ ma dura 180′. La partita andrà letta così, in maniera intelligente. Di sicuro la nostra curva riesce a essere più bella di noi con le sue scenografie, rispetto alla qualità di gioco che esprimiamo. Se qualcuno cerca il calcio paradisiaco, però, rispondo che i playoff sono il contesto peggiore per vedere un grande gioco ed è normale che sia così. Ci aspettano due partite equilibrate, la spunterà chi avrà maggiore capacità di vivere e saper interpretare i vari momenti, oltre che di essere decisivo”.

Cosmi ha parlato anche delle altre squadre: “In questi giorni ho sentito considerazioni al limite dell’assurdo, come se l’aver sofferto contro la Casertana fosse un fatto sorprendente. Farei notare ai distratti che soltanto il Potenza nello scorso turno ha vinto sia all’andata, sia al ritorno. C’è poi chi ha collezionato due pareggi, chi una sconfitta e una vittoria. Nessun’altra ha ottenuto una vittoria e un pareggio come noi. Magari durasse questa tipologia di risultati nel doppio confronto! Capisco che interpreto le cose da allenatore e gli altri in maniera diversa, però analizzo tutto nell’ottica del passaggio del turno, che è la priorità. Il Ravenna si è qualificato con due pareggi, tutti hanno sofferto e chi sta nel calcio lo mette in preventivo. Chi invece lo conosce in modo superficiale o vive di sogni, no. Tutti vorrebbero soffrire di meno ma credo sia una richiesta impossibile. L’equilibrio regnerà sovrano fino all’ultimo atto di questi playoff”.

In conclusione, l’allenatore si sofferma sulle condizioni del gruppo: “Il calciatore che sta bene è in grado di giocare tranquillamente ogni tre giorni, quello che non sta bene invece non può farlo. Poi possono esserci altre scelte di natura tattica, però non vedo il problema delle partite ravvicinate, tant’è vero che nell’ultima abbiamo fatto gol al 91′. La decisione della formazione da schierare è dolorosa, più andiamo avanti e più tutti i ragazzi hanno il desiderio di essere protagonisti. Io devo fare delle scelte, ho spiegato a tutti che se siamo gruppo abbiamo qualche chance in più, se facciamo discorsi individuali togliamo tantissimo all’obiettivo da raggiungere. In questi frangenti c’è di brutto che ti senti escluso da un evento importante quando non giochi. Nello stesso tempo, un giocatore può entrare per 5 minuti ed essere protagonista assoluto. È questo che rende il calcio tanto strano, quanto bello”.

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