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Chiacchio: “Ricorsi evitabili tornando in campo. Consiglio Federale può cambiare format”

Se non verrà trascorsa sui campi di calcio, quest’estate passerà nei tribunali. Lo sanno tutti tra gli addetti ai lavori e proprio per questo stanno facendo tutti gli sforzi possibili per terminare la stagione regolarmente. È uno scenario che vuole evitare soprattutto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, il quale sta cercando incessantemente una soluzione, come spiega anche l’esperto di diritto sportivo Eduardo Chiacchio sulle colonne de Il Mattino: “La Serie B non è al momento una categori asotto assedio perché ha espresso la volontà di giocare. Ci sarebbe una miriade di ricorsi se la B non dovesse fare in tempo a rimettere la palla al centro. Ecco perché il presidente federale Gravina sta tentando in ogni maniera di far ripartire i campionati“.
L’esempio lampante viene dalla Lega Pro, nella quale la Reggiana si è vista superata dal Carpi con un criterio scelto in cattedra e ha annunciato battaglia: “La Reggiana era a 6 punti dal Vicenza e aveva lo scontro diretto in casa, poteva ambire al primato. Invece secondo l’applicazione del criterio del quoziente punti si ritrova superata dal Carpi per un millesimo di punto. Nonostante il -2 ai punti e in virtù della gara in meno disputata, come se avesse sicuramente vinto la gara in campo della Feralpisalò“.
Per evitare situazioni simili però bisogna essere in grado di applicare i protocolli e appianare dispute come quella sulla responsabilità medica: “La Ternana, con cui ho parlato, è pronta ad attuare il protocollo, è anche finalista di Coppa Italia e ambisce ai playoff. Anche Bari, Carrarese e Padova. Il centro sportivo viene aperto come un parco pubblico: i calciatori svolgono parte atletica e esercizi ma non sotto la responsabilità del club. Insomma viene lasciata loro autonomia e facoltà“.
Un discorso che porta inevitabilmente alla trattativa sugli stipendi: “Ho già agito per conto di numerose società non campane. È oggettivo che vi siano prestazioni non fornite dal professionista, a causa della sopraggiunta emergenza sanitaria. In presenza di insanabili dispute tra società che chiedevano la perdita delle mensilità e calciatori che non volevano aderire, ho ricevuto mandato di poter agire con una richiesta di provvedimenti che andassero ad intaccare il contratto. È composto di solito da una parte fissa e da un’altra variabile. Di solito si interviene sulla parte fissa ma ogni trattativa ha una storia a sé e una propria genesi, che dipende dalla natura del contratto. In caso di controversia, si applica l’accordo collettivo e interviene il Collegio Arbitrale competente di categoria“.

Un’estate bollente come quella del 2003, con un conseguente cambio di format, non è da escludere: “La ricordo bene. A causa di alcuni ricorsi che riguardarono il Catania e che scaturirono dalla posizione di Martinelli del Siena che alcuni club ritennero irregolare, il Governo non solo stabilì che in futuro qualsiasi competenza in sede amministrativa fosse del Tar Lazio in primo grado e poi del Consiglio di Stato ma provvide anche ad ampliare il numero delle partecipanti alla B, fino a 24.Poi è diventato di 22, il numero ha resistito fino al 2018. Oggi è a 20. In ragione della eccezionalità del momento, il Consiglio Federale ha il potere di intervenire sulle regole ed eventualmente di cambiare l’asset dei campionati“.

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