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Castori promuove la squadra: “Abbiamo fatto bella figura. Adesso testa al campionato”

Fabrizio Castori promuove la Salernitana vista a Marassi, ma pensa già al campionato. I suo ragazzi si sono giocati al meglio il premio (come lo aveva definito nel post Ascoli) di giocare in un palcoscenico di Serie A: “La prestazione è stata molto positiva, abbiamo giocato senza timori reverenziali, siamo stati all’altezza di una squadra terza in Serie A, usciamo a testa alta da questa competizione, avevo detto che doveva essere una sorta di premio per i ragazzi, abbiamo fatto bella figura, sommare tanti impegni avrebbe creato ulteriori problemi, tra rischio infortuni e altri, più viaggi e giochi e più ti fai male. Dobbiamo pensare al campionato che è più importante. Usciamo allenati. Sampdoria è squadra forte in contropiede, nell’intervallo avevo detto di stare attenti a chiudere tutti gli spazi. Tatticamente l’abbiamo tenuta benissimo, ci siamo fatti ingolosire da quel calcio d’angolo, se li lasci in campo aperto ti ammazzano. Non mi fermo su questo episodio. La squadra doveva mettersi in vetrina in un tempio del calcio italiano, abbiamo fatto bella figura. Siamo dispiaciuti ma non al punto da strapparci i capelli”.

Il tecnico ha operato un massiccio turnover, dando spazio ai vari Karo, Mantovani (dopo un anno e quattro mesi), Dziczek, Giannetti e Antonucci. L’ex Roma non sarebbe dovuto partire titolare, ma l’infortunio di André Anderson ha cambiato i piani. La squadra ha anche cambiato modulo, passando al 3-5-2: “Sono contento di aver dato spazio a chi non aveva giocato in precedenza. Antonucci nasce seconda punta o attaccante esterno, ha fatto buona gara. I difensori di Serie A ti mangiano, lui è un ragazzino, era difficile. La differenza nell’uno contro uno contro di loro la noti, hanno lettura, gamba tecnica e si fa fatica. Lui si è applicato, ed è stato utile per 45′. Karo era in oggettiva difficoltà, ho cercato di cambiare invertendolo con Casasola a un certo punto. Anderson? Ha sentito tirare l’adduttore durante il riscaldamento, è un campanello d’allarme, penso si sia fermato in tempo. Speriamo che non sia grave, appena ha detto che aveva il fastidio, col dottore l’ho fermato. Nutro dubbi che possa essere disponibile sabato. Abbiamo tanti fuori, anche Di Tacchio ha preso una botta alla mano che va curato, non dovrebbe essere grave, ma era meglio preservarlo. Già Gondo non lo abbiamo, Bogdan non c’è. Mantovani è stato molto positivo, giocando a tre era più semplice per lui perchè il reparto era più stretto. Dziczek a livello di ritmo è un po’ indietro e aveva campo più largo da coprire, con la grande qualità a centrocampo della Samp era più difficile per lui. Hanno fatto più di un’ora, hanno incrementato il minutaggio e questo è l’importante, sono contento. Pian piano arriveranno anche loro alla migliore condizione. Contentissimo per Giannetti, ha corso molto, questo mi lascia fiducioso, rappresenta un’ottima alternativa perché adesso cominciamo ad essere pochi in questo lasso di tempo nei ruoli offensivi. Il 4-4-2 è il modulo base, il 3-5-2 dà una maggiore copertura centrale che utilizziamo a seconda delle nostre esigenze, anche per fronteggiare alcuni atteggiamenti delle squadre avversari”.

Chiosa finale sulla gravosa situazione Covid in casa Reggiana, prossimo avversario della Salernitana in campionato. La disputa del match di sabato all’Arechi è in forte dubbio: “Siamo più preoccupati perché abbiamo saputo che nell’Ascoli ci sono almeno 5 giocatori positivi al Covid, questa notizia ha alzato la preoccupazione perché con loro abbiamo giocato qualche giorno fa. Eravamo concentrati sulla Samp, ora c’è questo problema immenso, dal punto di vista sportivo e umano dispiace, una squadra che ha tanti giocatori malati non è una bella cosa, cerchiamo di mantenere molta prudenza nei nostri stili di vita, non so se questo basterà, questo virus non si capisce come si possa acquisire. Vedremo sabato quello che succederà. Dispiace perché è un problema che coinvolge tutti. Se i regolamenti sono questi, dispiace ma può toccare a chiunque, io sostengo che il campionato non si deve fermare, altrimenti sarebbe un disastro per tutti”.

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