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Bufera Comune-Salernitana. Napoli: “Perchè il patron se la prende con istituzioni? Eviti di farci salvare all’ultimo secondo”

Neanche il tempo di archiviare la salvezza, scoppia la guerra fredda tra Comune di Salerno e la Salernitana. Lotito attacca, l’assessore Angelo Caramanno prima ed il sindaco Vincenzo Napoli in un secondo momento, reagiscono e mettono i puntini sulle i. “Io non me la prendo con Lotito, non vedo perchè lui debba prendersela con le istituzioni. Fa il suo lavoro, è proprietario della squadra, faccia in modo che l’anno prossimo la squadra non si salvi all’ultimo decimo di secondo. – la piccata replica del primo cittadino alle affermazioni del co-patron di ieri sera all’uscita della sala stampa dello stadio Penzo di Venezia (clicca qui per leggere) – Lui vorrebbe qualcosa di più da noi? Non saprei cosa dover fare di più se non fare in modo che la città partecipi come partecipa. La gente non ha mai fatto mancare presenze allo stadio, tranne qualche momento critico dove sono volate parole sbagliate ma abbiamo tifoseria che fa invidia a tutti come pubblico presente e pagante, credo ci siano tutte le premesse per fare in modo che la squadra possa ambire a maggiori successi”.

A Vincenzo Napoli, che ha parlato stamani a margine della conferenza stampa di presentazione delle cartoline speciali con annullo filatelico dedicate al centenario granata (clicca qui per leggere), il vulcanico imprenditore romano ha quasi contestato la scelta di assistere all’andata dei playout sugli spalti della curva sud (assieme al deputato Piero De Luca, figlio del governatore della Campania, nda). “La Salernitana ha in sé qualcosa di epico, lo leggo negli occhi dei tifosi; è un fatto identitario fortissimo che desta ammirazione e nello stesso tempo emozione. All’ultima partita ho partecipato in curva, vivendo un’esperienza mai vissuta in vita mia. Lì c’è un coinvolgimento emotivo forte, una sincera compartecipazione. Questi valori sono inestimabili, Salernitana e Salerno costituiscono un binomio inscindibile e la vittoria di ieri è la vittoria della città”, ha proseguito il sindaco, prima di un nuovo affondo: “Ma attenzione: io sono per primo felicissimo di aver mantenuto il posto in Serie B, tuttavia nel contempo va fatta una riflessione amara, perché festeggiamo il fatto di non essere retrocessi. Spero vivamente che l’anno prossimo sia pieno di risultati importanti, di riconsiderazioni. Impariamo dall’esperienza, facciamo in modo che la Salernitana dia tutte le soddisfazioni che città e tifosi meritano”.

Infine, un commento sulle cartoline postali speciali: “Mi piace molto quella che raffigura i calciatori del 1949/50, per il bianco e nero evocativo che dà valore all’immagine prorompente e festosa. L’altra è un collage di simboli con grande forza evocativa, questo resterà nei cassetti e nei ricordi di chi si farà annullare il francobollo, sarà un altro pezzettino di storia da unire ai nostri giorni fausti”.

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