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Braglia contento a metà: “Salernitana mai pericolosa, proveremo a rompere le scatole a tutti”

COSENZA. É un Piero Braglia soddisfatto a metà quello che si presenta in sala stampa dopo il pareggio del suo Cosenza contro la Salernitana. Un pareggio che il tecnico toscano accoglie parzialmente col sorriso per qualche occasione sprecata dai suoi attaccanti: “Ho visto l’azione di Tutino e poteva finire meglio, ho visto quella di Balcet e poteva finire meglio. La Salernitana non mi ha dato l’impressione di poterci far male. Abbiamo la nostra filosofia, la squadra si è assestata. Questo Cosenza ha una buona base per arrivare in fondo e rompere le scatole a tutti, andiamo avanti per la nostra strada. Abbiamo fatto la nostra partita, il campo era pesante ma la squadra sta facendo molto bene”.

Tra gli elementi più in vista dei silani il centrocampista Palmiero“Palmiero è sempre stato considerato, l’anno scorso ci ha dato tanto. A volte esagera nelle giocate leggere, deve stare attento a come distribuisce il gioco ma ha una personalità incredibile, ha gamba, corsa e siamo contenti di lui. Ce lo teniamo bello stretto”. Concluso il girone d’andata (il Cosenza osserverà il turno di riposo), Braglia fa un bilancio della prima metà di stagione: “Ci mancano 4-5 punti che abbiamo buttato, ci siamo fatti male da soli e non possiamo prendercela con nessuno. Siamo stati bravi a reagire, faremo meglio quando giocheremo su campi consoni alle caratteristiche di questi ragazzi. Non ho ancora parlato di mercato con la società o con i giocatori, ne parleremo domani per fare il punto della situazione ma io posso parlare dei giocatori che non stanno bene a me, poi finisce lì”.

La Salernitana vista da Braglia: “Bocalon fa bene anche da solo. Mi aspettavo che giocasse Rosina, avevo visto l’ultima partita in cui aveva fatto molto bene. André Anderson ha fatto la doppia fase, Gregucci ha fatto le sue scelte come giusto che sia”. Infine una considerazione sulle problematiche strutturali: “Ci stiamo allenando male su un terreno di gioco che non può essere considerato un campo di calcio, posso solo ringraziare ma potremmo fare ancora meglio. Sono passati 6 mesi, ora chi è di competenza deve metterci a disposizione una struttura per allenarci. I ragazzi sono stanchi, hanno paura di farsi male”.

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