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A Udine c’era pure Vanoli: “Sfida deludente, tanto impegno ma bassa qualità. Perplesso su fase difensiva granata”

Non solo presente ma anche passato ieri al Bluenergy Stadium dell’Udinese. Ieri Rodolfo Vanoli era presente in Friuli per assistere al match tra le due squadre. L’ex allenatore della Primavera granata durante lo scorso anno ha militato ben tre anni nelle fila dell’Udinese da calciatore (1990 al 1993) collezionando 79 presenze tra Serie A e B. Inoltre dal 2006 al 2009 ha allenato la Primavera dei bianconeri.

Nella stagione 2007-2008 sfiorò la vittoria del campionato Primavera perdendo in semifinale contro l’Inter 2-1: la rete dei friulani venne segnata da un giovane Candreva. Il centrocampista granata, infatti, ha disputato durante quell’anno (appena arrivato dalla Ternana) alcune gare nel settore giovanile dell’Udinese ed esordì anche in prima squadra. Vanoli sfiorò la vittoria della competizione anche nel 2009 perdendo sempre in semifinale ma contro il Siena di un’altra conoscenza granata, Niccolò Giannetti. L’esperienza sulla panchina dei baby della Salernitana l’anno scorso è stata sicuramente meno gloriosa con i granatini che non riuscirono a salvarsi perdendo il playout contro la Reggina. I campani preservarono comunque la categoria grazie al ripescaggio e alle retrocessioni in Serie D di Viterbese ed Imolese. Alcuni giocatori dello scorso anno hanno continuato a giocare con la Salernitana: tra questi anche Gerardo Fusco che ieri ha segnato la rete del momentaneo 2-1 contro il Bari (clicca qui per leggere articolo).

“Anche se ho passato un breve periodo a Salerno sono rimasto molto legato sia alla società che alla città visto che mi sono trovato benissimo. Mi è dispiaciuto non aver continuato quel percorso che era stato anche molto positivo. Pur essendo andata come andata, mi è dispiaciuto non aver finito il lavoro che avevo iniziato. – ha detto ai nostri microfoni Vanoli – Andando alla prima squadra, ieri è stata una partita di qualità abbastanza bassa da entrambe le parti. Sono rimasto sorpreso dal sistema di gioco di Liverani che ha cambiato la difesa da 3 a 4. Forse era più indicato giocare a specchio contro i friulani che hanno un sistema di gioco ormai consolidato. Giocando così ha dato forse un vantaggio ai bianconeri con gli esterni sempre soli ma non sfruttati a dovere da Cioffi. Anche dal profilo tattico è stata una sfida abbastanza deludente: tanto impegno ma poca qualità”.

Si diceva di Mast’Antonio, allenato da Vanoli nella prima decade degli anni Duemila. “Candreva quella stagione aveva trovato poco spazio con Marino in prima squadra, non lo vedeva come un giocatore su cui puntare. Il parere mio e della società era completamente diverso. Quell’anno andammo alla fase finale e chiamai Candreva che stava per andare in vacanza con la moglie, soprattutto facendo leva sul fatto che sarebbe stato visto da molti osservatori e decise di venire facendo della partite fantastiche. Forse quel momento è stata molto importante per la sua carriera visto che poi andò in prestito al Livorno e poi cominciò la sua scalata, Sono contento del percorso che ha fatto perché, al di là delle qualità tecniche, ha fantastiche caratteristiche umane. Questo è fondamentale nella vita e nel calcio”.

Vanoli torna su Udinese e Salernitana: “Io mi auguro con tutto il cuore che si salvino entrambe. Ieri la Salernitana mi ha lasciato perplesso sulla fase difensiva perché spesso e volentieri i granata seguono la palla e non gli uomini. A certi livelli contano questi errori e forse sarebbe importante trovare un sistema di gioco fisso che aiuti tutti i giocatori. Cambiare di continuo non aiuta a trovare la quadratura che serve per arrivare ai risultati ed a conquistare l’obiettivo. L’Udinese è una squadra formata da un gruppo solido e molto fisica. Si sentono le mancanze di Deulofeu e Pereyra. Non sarà facile vedendo anche i risultati di oggi. Dai 25 punti in giù le squadre sono tutte a rischio. Ieri i granata non hanno saputo sfruttare al meglio la superiorità numerica ed è un peccato perché entrambe dovevano vincere per salvarsi: il pari è servito poco o niente a nessuno”.

Infine, il suo parere sulla Salernitana Primavera che è a buon punto per la salvezza: “La sto seguendo. L’inizio con Scarlato non era andato abbastanza bene ed adesso con Boccolini la situazione è migliorata. Penso che bisognerebbe avere dei risultati migliori nel settore giovanile della Salernitana sapendo anche gli investimenti della famiglia Iervolino”.

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