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Sironi a R. Alfa: “Mi aspettavo una Salernitana da A. Tecnico è sempre anello debole”

Egidio Sironi nasce a Salerno nel 1954, dove è diventato calciatore prima, vestendo la maglia granata in Serie C nelle lontane stagioni 1971/72 e 1972/73, e allenatore poi. Dopo aver appeso le scarpette al chiodo infatti ha allenato, nel 2009, gli allievi regionali della Salernitana, con i quali si è laureato Campione della Campania; fino a poco tempo fa fungeva da coordinatore per le scuole calcio. Ospite ieri nel consueto appuntamento con SalernitanaNews su Radio Alfa ha affrontato vari temi, partendo dal match del Rigamonti: “Col Brescia è una gara difficilissima, è la squadra migliore del campionato. Ha ottimi giocatori in tutti i reparti, penso a Tonali. Con la difesa a tre la Salernitana avrebbe maggiore copertura”. Sironi poi analizza la situazione Salernitana a trecentossessanta gradi: “Djuric ha fatto una gran partita col Cittadella, ha segnato e dialogato benissimo con i compagni, dimostrando finalmente il suo valore. Purtroppo si è svegliato tardi, mi ricorda il Pantani dei miei tempi. All’inizio faticò, poi esplose e fece cose fantastiche. Ripunterei su di lui per l’anno prossimo, i grandi giocatori devono giocare sempre. I Rosina, i Di Gennaro dovrebbero stare sempre in campo, purtroppo con Di Gennaro non so cosa sia successo. Ero convinto che la Salernitana andasse in Serie A, parlando con Mezzaroma che era molto convinto, visto anche il potere decisionale che la società ha. Ci credo tutt’ora, finchè la matematica non condanna. L’allenatore è l’anello debole di questa squadra, finchè si vince è tutto facile, ma con una rosa lunga e con giocatori diversi non è facile conciliare il tutto. La società ha fatto confusione sul mercato, il centrocampo è un problema, serve gente in grado di giocare a calcio. Vanno presi i giocatori in base alle qualità, non alle presenze. In difesa si equivalgono, poi io avrei tenuto Vitale, ma forse con lui il problema era caratteriale. Anche con Donnarumma non fu un problema tecnico, ma c’era altro. Per i giovani ci sono le strutture, ma purtroppo non si crede nei ragazzi. Alcuni potevano esordire in prima squadra sul finale di stagione anni fa”.

1 Commento

1 Commento

  1. EGIDIO

    22/04/2019 at 00:06

    Volevo precisare che è stata male interpretata la frase in cui intendo dire che “l’allenatore in generale, non soltanto quello della Salernitana, è, in tutte le società, l’anello debole perché se non fa risultato, viene mandato via mentre per gli altri che, casomai hanno contribuito ai mancati risultati, quasi mai c’è l’esonero…

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