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“Vivere una favola”: sui social tutto l’amore di Cosmi per Salerno, che energia per i playoff!

Serse Cosmi ha una voglia matta e prova a contagiare Salerno e la Salernitana. La testimonianza è la storia su Instagram pubblicata dal tecnico granata ieri sera, dopo la vittoria di Foggia che certifica il terzo posto finale della squadra, ora in procinto di preparare i playoff da posizione tutto sommato privilegiata (10 maggio andata, 13 il ritorno del primo turno nazionale, come testa di serie, sorteggi il 7 maggio con gli abbinamenti in base al passaggio del turno delle squadre dalla fase a gironi). Una foto del tecnico sul lungomare, di spalle, che cammina a passo lento guardando il mare. La colonna sonora è “Vivere una favola” di Vasco Rossi e c’è pure una bandierina granata.

“Da martedì riprendiamo ad allenarci, potevo  dare due giorni di riposo perché rigiocheremo il 10 maggio, ma io voglio che i calciatori stiano tutti sul pezzo da subito. Dipendesse da me, giocherei domani mattina i playoff, ho tanta voglia. Salerno mi ha ridato energia. Non mi aveva chiamato nessuno in questi tre anni, ma se anche qualcuno l’avesse fatto, difficilmente avrei accettato di rientrare. L’ho fatto perchè la Salernitana, la città, la tifoseria erano una sfida diversa, che mi avrebbe consentito di rivivere il calcio a mio modo e questo sta accadendo, perciò ringrazio Salerno a prescindere da come andrà a finire. Questo gruppo può regalare un sogno e noi dobbiamo giocarcela”, ha detto ieri Cosmi, che per la rabbia dopo l’1-2 del Foggia è sceso anzitempo negli spogliatoi. Il tecnico non fa voli pindarici, non esalta nessuno oltremisura ma assegna i giusti meriti a tutti, anche quelli che non hanno giocato: “Anche Antonucci si è allenato benissimo in queste settimane, ci darà una mano. Abbiamo ritrovato Inglese, siamo pronti a riaccogliere anche Capomaggio, Berra e Villa per la ripresa. Speriamo di essere al completo perché giocare ogni tre giorni non sarà una passeggiata. Il gruppo c’è, anche chi subentra, non è un caso che da Boncori a Quirini stia facendo gol chi entra nella ripresa”.

In 10 partite sulla panchina granata il tecnico umbro ne ha vinte 6, con 3 sconfitte e 1 pareggio. Ha la media di 1,78 punti a partita, praticamente uguale a quella del predecessore Raffaele in campionato. E quindi la Salernitana è questa: spettacolo poco, a sprazzi, tenacia, carattere, gruppo unito più delle azioni esterne che hanno obiettivi destabilizzatori, una società comunque forte alle spalle, nonostante la fuoriuscita di notizie e dettagli circa le trattative di cessione che non ha fatto benissimo un mese fa. E un allenatore che ha portato tutta la sua esperienza per ricompattare le componenti.

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