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Verona, Sogliano: “Manolas non era sostenibile. Bonazzoli? Vive con se stesso una situazione complicata”

Conferenza stampa di fine mercato ieri a Verona con il direttore sportivo scaligero, Sean Sogliano, che ha parlato in più occasioni di… Salernitana. Come è noto, l’Hellas è stata una delle squadre italiane che, prima della chiusura di Manolas con la Bersagliera, ha maggiormente fatto l’occhiolino al difensore greco.

Il ds gialloblù ha commentato così: “Siamo una società che deve dimostrare coerenza, soprattutto in questo momento. Manolas è un giocatore importante, che conosce la Serie A. Io ho parlato con lui, ma per la coerenza che dobbiamo avere in questo momento non possiamo permetterci un ingaggio come il suo, soprattutto perché abbiamo lasciato uscire giocatori con determinati contratti per noi non sostenibili. Ci abbiamo parlato e gli abbiamo fatto una proposta, senza perdere però la nostra coerenza, non avrebbe avuto senso, non sarebbe rientrato nei nostri parametri. È andato in una società che evidentemente può permettersi ingaggi diversi“.

Sogliano ha poi svelato che Henry all’ultimo giorno di calciomercato ha avuto la possibilità di andare a Salerno ma a questo abbiamo detto no. Deve segnare per noi. Ho parlato con lui, deve rimboccarsi le maniche. È un bravo ragazzo, molto sensibile, viene da un infortunio pesante, da un’annata difficile, ha affrontato un crociato complicato e ha degli alti e bassi fisici. C’è stata la possibilità per lui di andare in Belgio, e i suoi agenti volevano che lui andasse. Non è successo perché non era possibile andare all’estero in prestito, avevamo esaurito gli slot, l’unica soluzione era che andasse in maniera definitiva”.

Infine, una sua riflessione su Federico Bonazzoli. L’attaccante di proprietà della Salernitana non è riuscito ad essere protagonista fin qui a Verona: 86′ diluiti in tre presenze nelle ultime dieci giornate, il suo magro bottino che in totale dice 15 gettoni e un solo gol, peraltro risalente alla prima partita.  Si era vociferata anche la possibilità che potesse rientrare in anticipo dal prestito per concludere l’anno in granata con il suo mentore Sabatini, poi non concretizzatasi. “Federico è un ragazzo che ha una testa particolare. Per me è un bravo ragazzo ma vive con se stesso una situazione complicata. Sicuramente sta giocando poco, penso che la chiusura del mercato sia una manna dal cielo per lui. – afferma Sogliano – Ora può pensare solamente ad allenarsi dando il massimo per riuscire a giocare oppure ad allenarsi male per andare via tra cinque mesi. Spero che scelga la prima possibilità, ma questo dipende da lui”.

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