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Giovanili

Under 17, la Roma dilaga 8-2 ma la partita è stata rovinata dall’arbitraggio. Landi: “Siamo stati fortemente penalizzati”

Campionato Under 17, Girone C – 9ª Giornata

Salernitana – Roma 2-8

TABELLINO

SALERNITANA: Barone, Fresa (10’ st Imperiale), Idioma, Bruschi (1’ st Cusati), Giliberti, Perrone, Dommarco (10’ st D’Agostino), Froncillo (10’ st Gargiulo) Palmieri (3’ st Panarese), Esposito (10’ st Sorrettone), Accietto (3’ st De Francesco). A disp. Pellecchia, D’Agostino, Gargiulo, Capone, Sorrettone. All. Landi.

ROMA: Mastrantonio, Ludovici (15’ st Meloni), Falasca, Catena, Diaby, Bruno (26’ st Nobile), Cassano, Scandurra, Satriano (26’ st Voelkerling), Lo Grieco, Sarno (1’ st Koffi). A disp. Semprini, Meloni, Evangelisti, D’Alessio, Nobile, Di Bartolo, Voelkerling. All. Piccareta.

Arbitro: Sig. Mirabella di Napoli (Poto/Vinciprova).

Marcatori: Satriano (R) all’8’ pt su rig., al 23’ pt, al 47’ pt e al 2’ st, Idioma (S) al 40’ pt, Cassano (R) al 3’ st e al 36’ st, D’Agostino (S) al 17’ st, Koffi (R) al 37’ st, Nobile (R) al 38’ st. Ammoniti: Catena (R), Falasca (R), Accietto (S). Espulsi: Perrone (S) per somma di ammonizioni.

 

La Roma Under 17 dilaga al Volpe sfruttando la superioritá numerica in tutto il secondo tempo per una scellerata decisione dell’arbitro che taglia le gambe alla Salernitana, la partita finisce 8-2 per gli ospiti.

I granatini partono subito forte con l’occasione capitata al 5’ a Esposito che non chiude abbastanza il diagonale. Due minuti dopo la Roma passa in vantaggio grazie a un rigore causato dal fallo ingenuo di froncillo su Satriano in area, dal dischetto va lo stesso Satriano e barone quasi para, ma la palla gli schizza sotto i guanti. Al 16’ i giallorossi colpiscono anche una traversa con Scandurra da calcio d’angolo. Poi al 23’ raddoppiano ancora con Satriano che sfrutta un inspiegabile velo di Perrone per presentarsi davanti a Barone e infilarlo.

Dopo questo momento di sbandamento i padroni di casa si riprendono e costruiscono tante occasioni per riaprire la gara. Al 24’ Palmieri potrebbe riuscirci subito ma spara sul portiere. Al 28’ altra grande palla gol per Esposito che a tu per tu con Mastrantonio si fa chiudere lo specchio. Al 37’ la Salernitana reclama un rigore (e sarebbe stato anche rosso) per una trattenuta su Accietto, dopo la palla recuperata da Froncillo e scambiata con Esposito, l’arbitro però fischia simulazione e ammonisce Accietto nonostante si fosse chiaramente vista la maglia dell’attaccante salernitano allungarsi. Al 40’ la Salernitana viene finalmente premiata con il gol di Idioma che raccoglie con un destro al volo il cross dell’altro terzino, Fresa, liberato da un bello scambio di prima sulla fascia con Palmieri. Al 47’ però la gara viene completamente rovinata da una follia dell’arbitro che concede un altro rigore alla Roma per un intervento di Perrone, irruento ma senza dubbio sulla palla. Nell’occasione ammonisce pure il difensore, estraendo immediatamente anche il secondo giallo per le sue proteste e lasciando i granatini in dieci per tutto il secondo tempo. Nel frattempo Satriano dal dischetto spiazza Barone e firma la tripletta personale.

Nella ripresa la Roma ha vita molto piú facile e segna già al 2’ con il solito Satriano che raccoglie la palla di Ludovici per il facile tapin che gli vale il poker. Un minuto dopo gli ospiti fanno anche il 5-1 con Cassano che ha tantissimo spazio per entrare in area e bucare Barone.

A questo punto la Roma si rilassa con un palleggio molto piatto e svogliato, che favorisce l’errore di Diaby e manda in porta Panarese che peró spara alto. L’occasione dà un sussulto ai granatini che segnano il 2-5 al 17’ con un bel tiro al volo di D’Agostino dopo la respinta sulla conclusione di Panarese. Al 21’ la Salernitana ha un’altra grande occasione con Panarese, che si muove bene alle spalle della difesa ma poi sbaglia il pallonetto. Nel finale i padroni di casa tirano definitivamente i remi in barca con il gol al 36’ di Cassano trovato dall’assist di Koffi. Nel giro di due minuti poi gli ospiti segnano altri due gol, prima con Koffi dopo l’errore di Panarese che lancia Voelkerlinger, poi con Nobile il cui tiro viene deviato da un difensore rubando il tempo a Barone. Alla fine l’arbitro ne fa una giusta non concedendo recupero che sarebbe stato a dir poco pleonastico e la partita termina 8-2 per la Roma.

 

 

Landi fatica a commentare la partita: “Non so cosa dire, ne ho viste di cotte e di crude su questa panchina, ma oggi si è toccato l’apice di ciò che non vorrei mai vedere su un campo di calcio. Abbiamo assistito alle scelte di un arbitro che si é eretto protagonista assoluto della gara penalizzando la mia squadra. Leggendo il tabellino si nota un risultato pesantissimo e si pensa a un netto predominio della Roma. Invece nel primo tempo abbiamo giocato alla pari della Roma ed è tutto quello che volevo. Purtroppo però ci è stato negato un rigore dove l’attaccante non aveva nessun motivo di lasciarsi cadere. Dal possibile 2-2 si è passati a un rigore e addirittura un’espulsione per il centrale che era entrato nettamente sul pallone. Per questo il primo tempo è finito 3-1 e abbiamo dovuto giocare tutto il secondo tempo in dieci. A quel punto ho dato a tutti l’opportunità di giocare. La squadra ha tenuto per un po’, ma poi ha mollato e si sono aperti tanti spazi che loro hanno saputo cogliere facendo prendere questa piega al risultato. Al di là di questo faccio fatica ad analizzare la partita dal punto di vista tecnico, posso solo fare un elogio ai ragazzi per l’impegno profuso in campo. Bisognerebbe analizzare solo il primo tempo, dove quello che abbiamo fatto ha una certa rilevanza. Il secondo tempo non merita di essere giudicato. Anche perché i ragazzi sono stati abbastanza scossi, ci sono state due espulsioni dalla panchina, oltre ad aver dovuto affrontare la partita in dieci. Anche se poi nel secondo tempo comunque c’è stato un buon momento con varie occasioni per rendere il risultato meno amaro. Quindi nonostante le difficoltà anche nella ripresa abbiamo fatto vedere qualcosa. Tornando al primo tempo invece ho visto proprio la squadra che volevo, con l’idea di stare vicini e aiutarsi l’un l’altro nello stretto per pulire il pallone, per far vedere alla Roma che anche noi avevamo qualcosa da mostrare. Con questo i ragazzi hanno dimostrato personalitá, peccato perché la partita é stata rovinata e i miei ragazzi non ne hanno nessuna responsabilità”.

E l’atteggiamento dei granatini nel secondo tempo, anche non considerando le attenuanti, non è da condannare: “È anche difficile dire se hanno mollato, la squadra ha cercato di giocarsela e si è anche scoperta per farlo, contro degli avversari che non hanno bisogno dell’aiuto di nessuno per dimostrare la loro qualità. Qualità che però si è vista soprattutto quando siamo rimasti in dieci, ne hanno approfittato facendo vedere che sono giocatori di un’altra categoria rispetto a quella in cui giocano. In dieci tra l’altro abbiamo speso anche molte più energie del consentito perché dovevamo andarli a prendere in maniera diversa, abbiamo per forza di cose dovuto cambiare atteggiamento per rimanere equilibrati. Dispiace perché abbiamo subito tanti gol nella ripresa ma abbiamo anche creato molte occasioni nitide che non abbiamo realizzato per superficialità. Questo è un rammarico perché contro la Roma si può mettere in preventivo una partita difficile e una sconfitta, però con delle scelte diverse, delle scelte eque, non delle scelte che ci hanno grandemente penalizzato”.

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