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Serie B, la Top 11 della 3^ giornata: Verona, Benevento e Salernitana protagoniste

La nostra ‘Top 11’ della terza giornata del torneo cadetto, schierata con il ‘4-3-1-2’, è la seguente:

 

CORDAZ (CROTONE): si rende protagonista di tre parate decisive che aiutano la squadra calabrese ad uscire vittoriosa da Livorno dopo una prestazione sostanzialmente incolore.

ANDERSON (SALERNITANA): bagna il suo esordio in maglia granata realizzando il gol che chiude definitivamente la pratica Padova. Non è ancora al top della condizione, ma quando gli capita il pallone tra i piedi regala sempre la sensazione di poter inventare qualcosa di positivo per la squadra.

TERRANOVA (CREMONESE): dirige con personalità la retroguardia grigiorossa, annulla la fisicità di Galabinov e si conferma impeccabile e spietato dal dischetto del rigore.

DRUDI (CITTADELLA): aveva esordito in B dodici anni fa con la maglia del Cesena, poi tanta terza serie prima di ritornare in cadetteria con i capelli bianchi e accompagnato da dosi massicce di mestiere da mettere al servizio della sbarazzina compagine veneta.

LAVERONE (ASCOLI): getta in campo la grandissima voglia di calcio che ha in corpo, nel tentativo di dimenticare un’estate a dir poco tormentata. Puntuale nelle sovrapposizioni sulla fascia destra, l’ex Sassuolo prima pennella un perfetto pallone per la testa di Ninkovic che colpisce la traversa, poi serve ad Ardemagni l’assist che consente all’ex irpino di domare il Lecce.

LARIBI (VERONA): quando il genio ispiratore lo supporta sul terreno di gioco, l’ex cesenate è un calciatore a cui sta stretta la serie B. Splendido il tiro di interno destro che non lascia scampo all’incolpevole Colombi.

DI TACCHIO (SALERNITANA): tira fuori dal cilindro la splendida ‘sassata’ che consente alla Salernitana di gestire serenamente il match contro il Padova. Esecuzione nella quale coordinazione e potenza viaggiano in perfetta armonia. Una risposta concreta a chi lo riteneva semplicemente un mediano di sostanza.

BANDINELLI (BENEVENTO): realizza due gol di ottima fattura e regala al compagno Tello un cioccolatino già scartato. Si conferma una delle migliori mezzali del campionato cadetto. Se riuscisse ad imporsi sul piano della continuità di rendimento, il futuro potrebbe riservargli importanti soddisfazioni anche nel massimo campionato nostrano.

TRAJKOVSKI (PALERMO): è il vero trascinatore dei rosanero di Tedino, rendendosi protagonista di giocate che spaccano le partite. Mette lo zampino nell’azione che ispira la vena realizzatrice di Salvi, e soprattutto annichilisce definitivamente il Foggia con un chirurgico tiro di esterno destro scagliato dai venti metri.

PAZZINI (VERONA): le ‘primavere’ sono ormai trentaquattro, ma l’ex centravanti di Milan e Fiorentina, dopo aver realizzato oltre cento reti in massima serie, non ha nessuna intenzione di ridimensionare la sua brama di gol. Porta a casa una tripletta, mostrandosi glaciale sui due tiri dal dischetto e rapace nel fiondarsi su un pallone che danza nei pressi della porta carpigiana.

MONACHELLO (PESCARA): desideroso di regalarsi una stagione all’altezza di potenzialità tecniche importanti che tardano a concretizzarsi, deve ingoiare il boccone amaro della titolarità di Cocco nei primi cimenti del campionato. Pillon lo getta nella mischia nell’ultima mezzora di Brescia: il ragazzo non si lascia pregare e cambia il volto del match, facendo ammattire Romagnoli e compagni e siglando in extremis il gol del pari abruzzese.

ALL. BUCCHI (BENEVENTO): possiede un organico di grandissima qualità tecnica e ricco di soluzioni offensive, ma lui è bravo a valorizzare le numerose individualità a sua disposizione. Se una squadra realizza tre reti in trasferta sfruttando l’intraprendenza delle due mezzali, il tecnico merita di essere menzionato per l’ottima pianificazione tattica della vigilia.

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