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Salernitana pensa alla logistica: prime prove di protocollo col Pisa, Chiavari e Trieste trasferte problematiche

In questo finale di stagione le società non dovranno preoccuparsi solo delle prestazioni sul campo, ma anche di rispettare il protocollo medico scientifico della Figc in merito all’emergenza Coronavirus. Attorno ad una semplice partita di calcio conteranno molto l’organizzazione e la logistica, a cominciare, per quanto riguarda la Salernitana, già dalla sfida col Pisa di sabato 20 giugno.

Come riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, la società granata sta già mettendo tutto a punto per la sfida casalinga ai toscani. Il gruppo squadra, che ha utilizzato il centro sportivo Mary Rosy come quartier generale in questi giorni, si sposterà dal 19 per il ritiro pre match all’hotel Commercio di Battipaglia. I calciatori convocati da Ventura, come previsto dal protocollo, raggiungeranno l’Arechi in pullman; gli altri calciatori aggregati, dirigenti, magazzinieri e parte dello staff tecnico arriveranno invece all’impianto di Via Allende a bordo delle proprie auto. Il tutto per rispettare le rigide regole di gestione degli spazi. Per l’ingresso allo stadio le due società useranno ovviamente varchi separati. Le stesse accortezze saranno ovviamente utilizzate dal Pisa, come confermato dal presidente dei nerazzurri Giuseppe Corrado ai microfoni di 50 Canale: “A Salerno andremo con due vagoni separati e viaggeremo con Italo. Arriveremo a Firenze con due pullman ed anche all’arrivo a Salerno saremo divisi su due pullman. Speriamo che qualche piccola modifica possa metterci in condizione di avere un po’ più di elasticità. L’orario delle 18 è stata una scelta della Lega per favorire le società che devono sostenere le trasferte, magari qualcuno può rientrare subito dopo la partita. Non è il nostro caso dato che, considerando la distanza, dormiremo a Salerno e la mattina sosterremo una seduta d’allenamento prima di rientrare a Pisa”.

Non solo al Pisa però, la segreteria organizzativa dell’ippocampo sta già pensando infatti anche alle quattro trasferte previste da calendario (Entella, Ascoli, Crotone e Pordenone), in attesa di eventuali playoff. A creare più difficoltà logistiche potranno essere quelle al Comunale di Chiavari e al Nereo Rocco di Trieste, per la sfida agli uomini di Boscaglia è già noto l’orario (il 26 giugno alle 21), per quella ai neroverdi di Tesser no (si sa solo il giorno, 27 luglio). La mancanza di certezze sugli orari è un ostacolo alla prenotazione di voli di linea, come lo sono i tempi strettissimi tra una partita e l’altra, visto che due giorni dopo il match coi ramarri arriverà la Cremonese all’Arechi (29 luglio). La soluzione saranno quindi i voli charter che, sia per Genova (poi autobus fino a Chiavari) e Trieste, costeranno circa 25mila euro l’uno; opzione questa più consona, considerando anche il protocollo da rispettare e gli orari tardi di rientro, visto che si giocherà in notturna. Discorso diverso sarà invece per le trasferte di Ascoli e Crotone che saranno raggiunte in pullmann, possibile che per la trasferta nelle Marche vi sia uno stop and go al Mancini Park di Roma oppure a San Benedetto del Tronto.

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