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Salernitana e Pasqua, rapporto difficile: negli ultimi 14 anni tante sconfitte e poche vittorie

Pasqua di riposo per la Salernitana, fermata dall’emergenza Coronavirus al pari di tutte le altre squadre italiane. La formazione granata domani avrebbe dovuto affrontare la Juve Stabia in un derby infuocato con l’intento di riscattare il ko dell’andata e di sfatare il tabù delle partite pasquali.

Dal 2006 ad oggi infatti la Salernitana è scesa in campo undici volte a ridosso della festività pasquale collezionando tre vittorie, due pareggi e sei sconfitte. L’ultima in termini cronologici lo scorso anno al “Rigamonti” dove i granata di Gregucci si arresero mestamente allo strapotere tecnico e fisico del Brescia che si impose per 3-0 con le reti di Tremolada, Torregrossa e Donnarumma. L’anno prima ancora un ko al “Castellani” contro l’Empoli che con la doppietta del fresco ex Rodriguez liquidò i granata muovendo un passo importante verso la promozione in Serie A (era giovedì Santo).

L’anno prima, di lunedì in Albis, all’Arechi arrivò il Latina, superato per 2-1 grazie alle reti di Rosina e Sprocati. Un successo importante in chiave salvezza per la squadra allora allenata da Alberto Bollini. Un pirotecnico ko nella stagione precedente, di sabato Santo, contro il Bari che in via Allende si impose per 4-3. Non bastarono i gol di Donnarumma – autore di una doppietta – e Coda per fermare la formazione pugliese di Micai e Rosina.

Andò meglio l’anno prima, in trasferta, quando la Salernitana di Menichini scese in campo di mercoledì Santo contro la Paganese. I granata espugnarono il “Torre” grazie ad un autogol di Moracci che permise a Lanzaro e soci di sorpassare il Benevento nella volata promozione. Per trovare un altro precedente risalente alla settimana di Pasqua bisogna riavvolgere il nastro fino alla stagione sportiva 2011/2012, la prima dell’era Lotito-Mezzaroma: il Salerno Calcio di Perrone uscì sconfitto dal derby sul campo del Pomigliano che vinse di misura grazie ad una rete di Sorrentino con la complicità di Sestito, portiere dei blaugrana. Era sabato così come nella stagione precedente quando la Salernitana di Breda uscì con un punto dal “Benelli” di Ravenna grazie ad un gol di Peccarisi. Nell’ultima stagione in B targata Lombardi invece l’ippocampo incassò l’ennesima sconfitta di un campionato fallimentare: di venerdì Santo, Missiroli e Brienza regalarono la vittoria alla Reggina contro una squadra già condannata alla retrocessione in terza serie.

Un altro pareggio per 1-1 nell’anno della promozione in cadetteria: a segnare fu il solito Di Napoli su calcio di rigore contro la Sangiovannese ventiquattro ore prima della Santa Pasqua. Si giocò di sabato anche nella stagione 2006/2007 con la Salernitana guidata da Bellotto che conquistò una roboante vittoria per 4-3 sull’Ancona: due gol di Ferraro, uno di Sestu e uno di Soligo regalarono una felice Pasqua ai tifosi granata in una stagione alquanto anonima. Nel primo anno della gestione Lombardi invece arrivò un amaro ko di giovedì Santo: 1-0 sul campo del Pizzighettone.

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