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Sabato sfida numero 44 al Cosenza: i granata non segnano al San Vito dai tempi di Vignaroli

La Salernitana si prepara a disputare la sua gara numero 44 come ospite del Cosenza. Il bilancio dei precedenti racconta di 19 successi silani, 8 vittorie del cavalluccio e ben 16 pareggi. Nel computo, non viene considerato lo spareggio retrocessione del ’91 perso dai campani in campo neutro a Pescara.

Ben ottantanove anni fa la prima volta, il 7 dicembre 1930 nel torneo di Prima Divisione. Vinsero i calabresi 1-0 grazie a un rigore di Ferraris. Kappaò campano anche l’anno successivo, nel nuovo campo sportivo cosentino poi ribattezzato “Morrone”, col medesimo risultato (marcatore Olivini). Primo punticino per la Salernitana nel 1933/34, quando finì 3-3: tris di Svageli per i locali nel primo tempo, rimonta ospite nel secondo con Luigi Codari, Giuseppe Pavan e Antonio Valese. Segno X anche l’anno seguente (1-1, Romano per i silani, Ezio Morselli per la Salernitana). Reti bianche nel 35/36 con la rinnovata serie C (sul neutro di Bari), nel torneo successivo nuovo successo calabrese per 2-1 con firme di Lodi e Bertazzi, rete della bandiera campana di Saverio Puccinelli. Nel campionato 1937/38 la prima vittoria salernitana: 0-2 in campionato – poi vinto – sul neutro di Reggio Calabria coi gol di Walter Corsanini e Andrea Lazzarini. Qualche mese prima, però, era giunto anche l’exploit di Coppa Italia con lo stesso punteggio (in gol Natale Surra e l’uruguiaiano Ricardo Frione). Un solo anno in cadetteria per l’allora biancoceleste Salernitana, che tornò ad affrontare in C il Cosenza l’8 ottobre 1939, vincendo con un pirotecnico 4-5: ospiti avanti con Vincenzo Volpe, pari locale di Leonetti, poi l’allungo campano con la doppietta di Nello Bresin a fine primo tempo e i silani che accorciano con Barberio a inizio ripresa; Leo Zavatti e Mario Bergonzini ancora in gol per i campani, prima della doppietta di Niccolini che fissò il 4-5 finale.

Qualche anno di assenza, nel 1945/46 riecco la sfida che vide ancora la Salernitana vittoriosa nel campionato misto B-C: 1-2, autorete di Pompei e gol di Elio Onorato, nel mezzo il momentaneo pari locale firmato Bruno. L’anno successivo le due compagini aprirono il campionato di Serie B con un 1-1 (Vincenzo Margiotta, poi il pareggio calabrese su rigore di De Maria). Il cavalluccio volò in massima serie, l’anno seguente però il Cosenza retrocesse fino a toccare la quarta serie e così si attese la stagione 1958/59, in C, per rifare visita ai calabresi. E fu batosta: 5-0 con marcature di Bedetti (doppietta), Dalla Pietra, Risos e Uxa. Salernitana ultima (ma non retrocessa per riforma campionati), rossoblu secondi ma senza salto in B e di nuovo vittoriosi nel 1959/60 (2-0, reti di Ardit e Lombardi), Nel 1960/61 il Cosenza vinse campionato e partita contro l’ippocampo (2-0, ancora Ardit e Lenzi in rete). Nel 1964/65 riecco la sfida, stavolta nel nuovo San Vito ma con un ulteriore ko per la Salernitana (1-0, marcatore Marmiroli). Memorabile, poi, il testa a testa del 64/65: la spuntò per un solo punto la Salernitana, quello del recupero a L’Aquila. In Calabria i granata chinarono comunque il capo (2-0, Marmiroli e Campanini). Dopo un solo anno di B, nel 1967/68 la Salernitana tornò a Cosenza per strappare un pareggio: 2-2, Dionisi e Lodi per i padroni di casa, Luciano Pacco e Giovanni Scotti per gli ospiti. Nel torneo successivo altra sconfitta per i campani (3-1, autorete di Gioannetto illusoria e poi i tre gol locali con Alduina e doppietta di Antonioli). Kappaò pure nel 1969/60 sul neutro di Vibo Valentia (2-0, Gagliardi e Gobbi i realizzatori).

Il riscatto granata nel 1970/71 con Roberto Rigotto (su rigore) e Mauro Pantani, prima della rete della bandiera avversaria del solito Lodi (1-2). L’annata seguente vide perdere però ancora la Salernitana (1-0, Dalle Fratte). Stesso marcatore cosentino nell’1-1 del 72/73 (Aldo Busilacchi per i granata). Vittoria campana nel 73/74 (0-1, gol di Mario Corsi) e retrocessione per il Cosenza, lesto a tornare in C nel 75/76 per due annate di fila contraddistinte da 0-0 (sul neutro di Castrovillari nel 76/77). Una nuova retrocessione dei silani fa saltare nel campionato 1980/81 l’excursus sui precedenti, altra stagione felice per i granata che espugnarono il San Vito col rigore trasformato da Angelo Del Favero. Rossoblu ancora giù e poi di nuovo su nell’82/83 (campani ko 2-0, reti di Renzetti e Conte); nell’83/84 un pareggio per la Salernitana, avanti 1-2 con Del Favero e Tullio Tinti (attuale procuratore di Di Gennaro e Pucino, nda) dopo il gol cosentino di Petrella e poi raggiunta nel finale da Biagio Lombardi, che a fine stagione sarebbe poi passato proprio alla Salernitana. Il 13 gennaio dell’85 la gara fu rinviata per neve, poi recuperata a fine marzo con un anonimo 0-0. Nell’85/86 l’ex Tivelli, alla sua ultima annata in carriera, punì la Salernitana alla prima di campionato (1-0), mentre l’anno seguente fu Urban a firmare il gol dell’1-0 cosentino. Cosenza in B nell’87/88 e vittorioso sulla Salernitana per 2-1 (vantaggio ospite di Vittorio Cozzella, Renzo Castagnini e ancora Urban ribaltarono il punteggio). E poi, il 1990/91: in campionato, all’ultima d’andata, segnò Marino per l’1-0 silano. Con lo stesso risultato, maturato ai supplementari, il Cosenza conquistò la salvezza nello spareggio di Pescara a fine stagione. Fece gol Gigi Marulla, a cui e intitolato oggi lo stadio.

Nel biennio 1994/96,in B, due scialbi 0-0. Nel 1996/97 una doppietta su rigore del capaccese Angelo Alessio e una rete del futuro granata, Stefano Guidoni, firmarono il 3-1 silano (di Claudio Grimaudo il momentaneo pareggio granata) che non bastò al team calabrese per evitare le retrocessione. La Salernitana tornò al San Vito nel 1999/00 (reti inviolate). L’anno dopo perse allo scadere con una zampata di… Zampagna, 1-0, riscattandosi però nel 2002/03 sempre all’ultimo secondo: Diawara aveva aperto le marcature, Giacomo Tedesco e Antonio Arcadio avevano ribaltato il punteggio e Zaniolo aveva firmato il 2-2 ma non aveva fatto i conti col beffardo calcio di punizione (deviato) di Fabio Vignaroli al quinto minuto di recupero che valse il 2-3. resta quella l’ultima vittoria salernitana al San Vito. Nel dicembre 2002 arrivò uno 0-0 che fece saltare la panchina di Zdenek Zeman, ultima apparizione in cadetteria a Cosenza dell’ippocampo, che vi è poi ritornato nel 2014/15 due volte. La prima in Coppa Italia Serie C (imbottita di riserve e giovani della Berretti) quando perse 1-0 con gol di De Angelis su rigore, la seconda in campionato, 0-0 datato 11 gennaio 2015. Finì col medesimo punteggio anche nello scorso torneo, alla penultima del girone d’andata, il 27 dicembre 2018. Di seguito il tabellino di quella partita.

COSENZA – SALERNITANA 0-0

COSENZA (3-5-2): Perina; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Bruccini, Palmiero, Mungo (19′ st Garritano), D’Orazio; Tutino (33′ st Baez), Maniero (19′ st Baclet). A disp. Cerofolini, Saracco, Pascali, Tiritiello, Schetino, Anastasio, Varone, Perez, Di Piazza. All: Braglia.

SALERNITANA (3-4-1-2): Micai; Mantovani, Migliorini, Gigliotti; Pucino, Akpa Akpro, Di Tacchio, Vitale; A. Anderson (29′ st Rosina); Djuric (37′ st Bocalon), Jallow (42′ st D. Anderson). A disp. Vannucchi, Perticone, Schiavi, Casasola, Castiglia, Palumbo, Orlando, Mazzarani, Vuletich. All. Gregucci.

ARBITRO: Sig. Livio Marinelli di Tivoli (Lanotte/Soricaro) IV uomo: Pashuku

Ammoniti: D’Orazio (C), Jallow (S), André Anderson (S), Garritano (C). Note: serata fredda, terreno di gioco in condizioni mediocri. Angoli: 1-0. Recupero: 1’pt; 4′ st. Spettatori: 12375.

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