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Restyling Arechi, a maggio il progetto: agli angoli cresceranno 4 torri

Sarà ufficialmente presentato ai primi di maggio, non oltre la seconda settimana, il progetto di restyling dello stadio Arechi che la Salernitana ha commissionato a Ernst & Young: lavoro terminato ed approvato dalla proprietà, ora bisognerà prima discuterne con l’amministrazione comunale.

Trattativa concessione

Dopo Pasqua le parti prenderanno un appuntamento in commissione sport e poi con il sindaco, Enzo Napoli, per valutare la fattibilità dell’operazione ed entrare poi nei dettagli. Conditio sine qua non, infatti, è la concessione ultradecennale dello stadio al club granata. Concessione e non convenzione d’uso, quindi, che è formula attuale ed in scadenza il 30 giugno. La Salernitana, insomma, dovrà avere gestione totale dell’impianto per poterlo rendere tecnologico, ricco di servizi, ispirandosi ai più moderni stadi italiani e internazionali.

Quattro torri e un albergo

Stando a quanto si legge sull’odierna edizione del Mattino, il fulcro del progetto sul tavolo di Iervolino prevede la costruzione di quattro edifici agli angoli dello stadio, la cui struttura resterebbe per il resto invariata. In sostanza, gli edifici dove attualmente hanno sede l’ufficio impiantistica sportiva (varco ingresso atleti), l’ufficio biglietteria del club (varco 25 ex sede sociale) e gli ambulatori della medicina sportiva (lato distinti)… lieviteranno ed acquisiranno piani per ospitare tutti i servizi che la Salernitana ha in mente, dallo store a vari negozi, con tanta offerta di intrattenimento, museo del club, ristorazione e finanche un albergo per poter “dialogare” con il vicino porto di Marina d’Arechi. L’obiettivo è quello di rendere lo stadio un polo di attrattività attivo 365 giorni l’anno e non solo nel giorno della partita, fermo restando che resterà chiaramente la casa della Salernitana. Solo così l’investimento può fruttare ed essere fonte di guadagni per la società. Top secret le cifre che dovranno essere impiegate, ma l’investimento sarà importante e di almeno 20 milioni. Compresa nel progetto – in cui ci sarebbe anche lo zampino dell’architetto salernitano Vincenzo Adinolfi – anche la copertura semovente dei settori.

L’orientamento del Comune

Il Comune di Salerno ha tutto l’interesse a far sì che l’operazione vada a buon fine, anche per valorizzare l’intera area e sgravarsi degli alti costi di gestione della struttura che, dopo l’addio ai concerti per preservare il manto erboso imposto qualche anno fa dalla vecchia proprietà granata, ha perso un importante veicolo di sostentamento. Serve, però, l’accordo giusto. Il terreno dovrà cambiare destinazione d’uso e l’amministrazione potrebbe chiedere comunque garanzia di ottenere spazi e giorni di utilizzo dell’impianto nel corso della settimana per proprie attività. Ancora qualche giorno e sarà convocata la riunione decisiva a Palazzo di Città. “Appena arriverà l’ok del Comune alla concessione saremo pronti per partire”, assicura Maurizio Milan, amministratore delegato della Salernitana. Il futuro è adesso.

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