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Fazio-Ranieri, una maglia per due. E Sabatini “striglia” Kastanos

Il ballottaggio è tra Fazio e Ranieri come braccetto sinistro della retroguardia. Davide Nicola sembra procedere spedito verso la riconferma anche a Genova della struttura di squadra (3-5-2) capace di tenere in scacco la Roma per 80′, con due sole eccezioni: la prima riguarderà il rientro di Bonazzoli, pronto a riprendersi il posto che sarà Ribéry a cedergli. Il francese è consapevole di poter dare una mano a partita in corso con la sua classe ed esperienza, ma alla Salernitana serve come il pane la freschezza dell’attaccante bresciano, costretto a mordere il freno all’Olimpico per squalifica domenica scorsa.

Il dubbio

E poi c’è la difesa. L’altro giocatore appiedato dal giudice sportivo nella capitale era Fazio. L’argentino ha ripreso ad allenarsi con l’obiettivo di tornare titolare, ma deve fare i conti con la buona prestazione di Ranieri contro la squadra di Mourinho. Il giocatore classe 1999, uscito anzitempo per un affaticamento, ha recuperato del tutto e si candida al bis da braccetto sinistro contro la Sampdoria: garantisce velocità e tempismo nelle chiusure, mentre Fazio ha più lettura ed esperienza, ma attraversa un periodo non facilissimo, dovuto alla ripresa dopo quasi otto mesi di inattività. Le prestazioni dell’ex romanista, infatti, sono state tutt’altro che esaltanti finora e Nicola deve fare una scelta ben precisa, difficile: fiducia al pretoriano del diesse, che da braccetto sinistro contro il Torino è stato ampiamente insufficiente ma ha la testa e il cuore per saper riprendersi, oppure confermare il rampante ragazzo di proprietà della Fiorentina? Altri due allenamenti per prendere la decisione finale. Il pacchetto arretrato sarà completato da Gyomber e Radovanovic, anche se scalpita pure Dragusin, freschissimo ex di turno (15 partite con la Samp tra campionato e Coppa Italia fino a gennaio, prima di trasferirsi in Campania).

Il resto della squadra non varierà

Obi e Mazzocchi saranno i due quinti, entrambi diffidati. In mezzo al campo Ederson e Lassana Coulibaly le due mezzali ormai necessarie, mentre sarà Bohinen il playmaker con l’obiettivo di sciogliersi maggiormente dopo la prestazione comunque al di sopra della sufficienza fornita a Roma. Djuric sarà ancora torre avanzata di riferimento, mentre Verdi partirà ancora dalla panchina, come Kastanos: durante l’allenamento di ieri, come riporta Il Mattino oggi in edicola, il ds Sabatini ha bonariamente tirato le orecchie al calciatore cipriota, che ha nella mente ancora l’occasione del possibile 0-2 fallita all’Olimpico. Una “ramanzina” genuina dinanzi ai compagni con l’obiettivo di sottolineare, sì, l’importanza dell’occasione dilapidata, ma anche di far voltare pagina all’ex Pescara, che resta pur sempre il match winner dell’ultimo successo della Salernitana in questo campionato, 1-2 a Verona a gennaio.

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