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Prima gioia U15, De Feo: “Vittoria meritata, capire i momenti della partita per migliorare”

Non può non esser contento il mister dell’U15 Cosimo De Feo al termine della gara contro il Crotone, dopo aver conquistato la prima vittoria in campionato. Questi ultimi hanno comunque spaventato i granata più volte soprattutto nel finale. “Credo che questa vittoria sia meritatissima. Abbiamo avuto varie palle gol al cospetto degli ospiti che sono riusciti ad impensierirci soltanto nel finale. Il possesso lo abbiamo tenuto quasi sempre noi – ha sottolineato il mister – gestendo la gara e cercando di trovare soluzioni diverse. Siamo in una fase di crescita e piano piano, come è successo oggi, arrivano anche i risultati. Credo che la squadra abbia meritato i tre punti; in una sola azione abbiamo avuto per quattro volte la possibilità di concretizzare senza però riuscirci. Nel complesso però credo che la vittoria sia più che meritata”.

Risultato, questo, che alza il morale della squadra che forse può ambire a posizioni più alte in classifica: “Non dimentichiamo che questa è una squadra nuova, viene da un anno e mezzo di inattività ed è stata assemblata per la prima volta il 19 agosto. Non ci sono ragazzi che giocavano già qui l’anno scorso visto che, come detto in precedenza, un anno fa il campionato non è mai iniziato. Ho preso in mano un gruppo di ragazzi che non avevano mai partecipato ad un torneo nazionale ed alcuni non avevano nemmeno mai giocato in un campo ad undici. Giustamente, nonostante l’aver lavorato su questo, abbiamo pagato lo scotto iniziale. Comunque a dire il vero siamo stati in partita con tutti e difficilmente abbiamo perso le partite con un punteggio largo (tranne contro la Roma). Ultimamente, dopo tanti sacrifici, stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro fatto precedentemente”.

Secondo De Feo la sua squadra può ancora migliorare sotto diversi aspetti: “Nel momento in cui si va in vantaggio vorrei che i ragazzi continuino a giocare come se fossero sullo 0-0, senza buttare via il pallone. A questa età bisogna inculcare a questi giovani calciatori un’idea di gioco affinché non si regali il possesso agli avversari cercando la via del palleggio. Noi lo abbiamo sempre fatto ma quando andiamo in vantaggio è normale che un po’ di frenesia ci prende. Stiamo parlando comunque di ragazzi di quattordici anni quindi glie lo si può perdonare. La partita è fatta di tanti momenti: a volte devi abbassare il ritmo altre volte invece bisogna accelerare. C’è da capire quando bisogna palleggiare e quando invece bisogna tentare la verticalizzazione. Dobbiamo essere bravi a capire queste cose ma credo e spero che con il lavoro e con il tempo ci arriveremo”.

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