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Pisano a R. Alfa: “Tutino, stai più vicino all’area! Assenza tifosi? Ora quasi un vantaggio”

Il primo gol all’Arechi alla Cremonese l’ha segnato lui, nonostante fosse “solo” un rigore. Bastò, a Giovanni Pisano, per regalare la vittoria alla Salernitana nella stagione 1996/97 ai danni dei grigiorossi. Ieri sera l’ex bomber granata è intervenuto sulle frequenze di Radio Alfa per dire la sua sul campionato del cavalluccio fino a questo momento… concentrandosi sull’attacco, da esperto del mestiere.

“Ho avuto modo di vedere la Salernitana quest’anno in tv ed è un’ottima squadra, fermo restando che a Ferrara non mi è piaciuta, ma può capitare. Ha un ruolino di marcia costante e in determinate partite ha anche espresso un buon gioco. Tutino è un ottimo calciatore, mi piace come si muove e come lavora per la squadra. Secondo me a volte sta troppo lontano dall’area, lo vedo spesso sacrificarsi tanto a prendere palla in fascia e cercare di tenerla: io la penso diversamente e parto dal presupposto che l’attaccante debba giocare in funzione del gol, fare un lavoro stancante ti fa perdere lucidità e le squadre devono avere riferimenti in avanti che garantiscano quei 18-20 gol per fare il salto di qualità”, ha dichiarato Pisano, oggi 52enne allenatore. Per lui è presto per guardare la classifica non si deve guardare: “Siamo solo all’inizio, ma una cosa è certa: meglio stare su che in zone precarie, da cui è più difficile venir fuori. Mi auguro che la Salernitana continui così e che si riesca a fare un campionato importante e lottare per andare in A. Le altre concorrenti? Dico Lecce, ha già un organico di primo ordine. Ci metto pure l’Empoli, gioca bene e mi ha fatto un’ottima impressione. Ma il torneo non dà niente di scontato. Rispetto a quando giocavamo noi c’è meno qualità e più tatticismo in Serie B, che ritengo il campionato più difficile in Italia. Quest’anno anche per il fatto delle porte chiuse le piazze importanti soffrono ancora di più”.

Già, il calcio senza tifosi. “Le partite sono un po’ condizionate, è strano giocare senza pubblico. A me non è mai capitato onestamente, immagino la brutta sensazione. Non c’è più il fattore campo, le statistiche danno le vittorie in trasferta in aumento. Mi auguro che questa situazione finisca presto e che i tifosi tornino allo stadio dopo un giusto sacrificio in questo momento. – aggiunge Pisano – L’acredine nei confronti di proprietà e dirigenza? I calciatori granata devono avere in testa solo gli obiettivi di giocare, allenarsi e fare risultati. Non è facile per le fazioni che si sono venute a creare contro la società, perché negli ultimi anni la Salernitana ha deluso, dunque i tifosi sono alla finestra e vogliono vedere prima cosa succede. Per i giocatori non è facile, ma per il momento potrebbe essere anche un vantaggio giocare con meno pressioni, viste le vicissitudini. Multiproprietà? Sono contrario. In tanti ci si sono buttati dentro perché riescono a fare plusvalenze. Non sono d’accordo, ma se chi comanda il calcio ha dato l’ok, vorrà dire che bisognerà adeguarsi”.

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